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La Commissione europea rinnova l'autorizzazione all'uso del glifosato per dieci anni, citando solide basi scientifiche. Confagricoltura sostiene la decisione, sottolineando l'importanza del glifosato nelle fasi di pre-semina e la necessità di alternative valide per gli agricoltori.
La Commissione europea ha annunciato oggi il rinnovo dell'autorizzazione all'uso del glifosato per un periodo di dieci anni, accompagnato da nuove condizioni e restrizioni. Questa decisione è stata presa in assenza di un parere da parte degli Stati membri e segue un lungo processo di valutazione scientifica.
Il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, ha accolto con favore questa decisione, sottolineando che il mancato rinnovo dell'autorizzazione avrebbe avuto gravi ripercussioni sui livelli di produzione agricola in Italia. Secondo Giansanti, questa decisione è stata basata su solide basi scientifiche e ha tenuto conto delle conclusioni dell'Agenzia europea per la sicurezza alimentare (EFSA).
L'EFSA, dopo un processo di valutazione che ha avuto inizio nel 2019, ha dichiarato che "non sono state individuate aree critiche di preoccupazione per la salute dell'uomo, degli animali e dell'ambiente" legate all'uso del glifosato. Inoltre, rappresentanti dell'EFSA hanno sottolineato che la valutazione del glifosato è stata la più approfondita mai effettuata.
Anche l'Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) ha concordato con questa valutazione, sostenendo che "l'esame dei pericoli posti dal glifosato non soddisfa i criteri scientifici che ne giustifichino la classificazione come sostanza cancerogena".
Giansanti ha sottolineato che, sebbene sia importante ridurre l'uso di prodotti chimici in agricoltura, gli agricoltori devono disporre di alternative tecniche ed economiche valide. In questo periodo di incertezza, è essenziale valutare attentamente l'impatto sul potenziale produttivo. La decisione della Commissione europea rappresenta un passo avanti per l'agricoltura italiana, garantendo la continuità dell'uso del glifosato nelle fasi di pre-semina e mettendo in evidenza l'importanza della scienza nel processo decisionale.
Redazione
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- Scritto da Andrea Vitali
Francia e Paesi Bassi completano il podio in una competizione europea di sostenibilità urbana.
La Danimarca ha fatto centro al Green Cities Europe Award 2023, guadagnando il primo posto grazie al suo innovativo progetto "Basecamp Lyngby". Questo prestigioso premio, che celebra le iniziative di sostenibilità urbana in tutta Europa, ha visto la partecipazione di 13 progetti provenienti da altrettanti Paesi europei, con il verdetto annunciato in una cerimonia a Bruxelles il 7 novembre.
Il progetto vincente, "Basecamp Lyngby", è situato in un sobborgo di Copenaghen ed è un complesso residenziale che ospita studenti e anziani, caratterizzato da un design unico. La giuria internazionale, composta da 15 esperti, ha particolarmente apprezzato la coerenza tra l'architettura dell'edificio e l'ambiente circostante, definendola "un approccio davvero impressionante alla progettazione sostenibile e all'armonia".
Un elemento chiave di questa realizzazione è la coesione sociale che il progetto promuove, fornendo ampi spazi all'aperto per gli incontri tra residenti di diverse generazioni. La biodiversità è stata anch'essa al centro del progetto, con l'uso di piante autoctone e varietà diverse, dimostrando un forte impegno per la conservazione dell'ecosistema locale.
In Italia, il Green Cities Europe Award 2023 ha visto la città di Mantova emergere vittoriosa con il suo Parco Te, un progetto di riqualificazione di un'area verde urbana adiacente a Palazzo Te di Mantova, un sito protetto dall'UNESCO. Questa iniziativa, portata avanti dalla società AG&P Greenscape in collaborazione con il Comune di Mantova e il Ministero dei Beni Culturali, ha puntato sulla valorizzazione del patrimonio storico-artistico della città, la promozione della biodiversità e la costruzione di una comunità più forte.
Il Green Cities Europe Award, ora alla sua terza edizione, mira a riconoscere e valorizzare le iniziative di sostenibilità urbana che promuovono l'integrazione di spazi verdi nell'ambiente urbano. La competizione premia progetti innovativi, ambiziosi e di successo che contribuiscono a rendere le nostre città più sostenibili e vivibili.
Questi premi testimoniano l'importanza crescente della sostenibilità urbana e della collaborazione tra le comunità locali e le istituzioni, un passo avanti cruciale verso città più verdi e resilienti in Europa e oltre.
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- Scritto da Andrea Vitali
Alluvione, Confagricoltura Pistoia: danni su 100 ettari di vivai, manutenzione dei corsi d’acqua minori inadeguata.
Confagricoltura Pistoia sottolinea che i Comuni più colpiti sono Agliana, Montale e Quarrata. I danni riguardano tutta l’agricoltura, ma soprattutto il vivaismo (per il 70% vasetteria, per il 30% coltivazioni in pieno campo). Luca Magazzini: «il reticolo minore è tutto esondato, ci vuole una svolta nella governance del Consorzio di Bonifica e un maggior coinvolgimento di tutte le associazioni agricole».
«I fiumi principali, come in primis Ombrone ma anche Bure, Stella e Brana, hanno avuto meno problemi grazie alle casse di espansione. Ma il reticolo minore, per la cui manutenzione sono aumentati i fondi negli anni con il contributo dei consorziati, è tutto esondato, perché non è stato manutenuto adeguatamente. La gestione del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno non è stata all’altezza: ci vuole una svolta nella sua governance con un maggior coinvolgimento di tutte le associazioni agricole nelle decisioni che riguardano la sicurezza idrogeologica, per ridurre al minimo in futuro l’impatto di eventi estremi come quello appena vissuto».
A dichiararlo oggi, dopo una prima valutazione dell’ufficio tecnico sull’impatto di Ciaran nel territorio agricolo della provincia pistoiese, è il presidente di Confagricoltura Pistoia Luca Magazzini. «I danni si stanno manifestando in tutti i comparti dell’agricoltura – afferma Magazzini – e nel vivaismo, che fa la parte del leone nei territori colpiti della nostra Provincia, si stima che oltre 100 ettari siano stati danneggiati». «Di questi – continua - circa il 70% sono coltivazioni in vaso, mentre il rimanente 30% coltivazioni in pieno campo, che necessitano di un’analisi approfondita nei prossimi giorni per valutare le conseguenze a lungo termine sull’apparato radicale e sulla riproduzione delle piante».
Entrando più nel dettaglio, Luca Magazzini spiega che le tipologie di danni «si suddividono in perdite dirette sulle piante, con relative conseguenze commerciali; danni a strutture e attrezzature come palizzate, tutori, sistemi di captazione delle acque, impianti di irrigazione, teli di pacciamatura; costo della manodopera necessaria per il ripristino delle aree danneggiate». Riguardo alle zone della provincia pistoiese più colpite, esse rientrano nei «Comuni di Pistoia, Serravalle e in particolar modo Agliana, Montale e Quarrata».
«Alla luce di quanto verificatosi e delle sue conseguenze – dichiara Luca Magazzini – va ribadita la necessità di una programmazione e prevenzione più efficaci dei corsi d'acqua. È fondamentale che vi sia una rappresentanza più incisiva delle organizzazioni professionali nell'ambito della gestione idrica. Veniamo infatti troppo spesso informati, ad esempio, di interventi manutentivi sugli argini con residui vegetali e sfalci non rimossi, e il conseguente aumento del rischio di ostruzioni. Inoltre i torrenti non vengono drenati. Non possiamo più permetterci un approccio così approssimativo».
Redazione
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I nuovi pacchetti di vendita di Royal FloraHolland prevedono vendite dirette, con sconti sul volume e tariffe competitive per transazioni dirette e Zero costi per le pre-vendite all'asta. Oppure un equilibrio tra vendite dirette e asta con sconti flessibili sul volume. Puoi però anche restare concentrato sull'asta e mantenere la possibilità di vendite dirette con sconti sul volume e tariffe competitive. Ed infine decidere di massimizza le vendite all'asta con broker-buyers dedicati e sconti sul volume e tariffe competitive per le transazioni dirette.
Royal FloraHolland, è l'azienda leader nella commercializzazione di fiori recisi e piante, che sta ridefinendo la sua strategia cooperativa per offrire un servizio più flessibile ai suoi soci. L'introduzione di quattro nuovi pacchetti di vendita/acquisto offre a produttori e venditori l'opportunità di personalizzare la loro esperienza commerciale e godere di una serie di vantaggi esclusivi. Ecco una panoramica dei quattro pacchetti e dei vantaggi che offrono:
1. Pacchetto Direct Focus
Se preferisci vendere i tuoi prodotti direttamente ai clienti senza utilizzare l'asta o le pre-vendite all'asta, il pacchetto Direct Focus è la scelta ideale per te. Questo pacchetto ti offre:
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• Sconti sul volume basati sul tuo fatturato annuo.
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• Tariffe competitive per le tue transazioni dirette.
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• L'opzione di non pagare le pre-vendite all'asta.
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• Opportunità di risparmiare sui costi di transazione.
Questo pacchetto è adatto a coloro che si concentrano principalmente sulle vendite dirette e desiderano massimizzare i loro margini di profitto.
2. Pacchetto Direct Flex
Il pacchetto Direct Flex è progettato per coloro che desiderano vendere una parte significativa dei loro prodotti direttamente ai clienti, ma desiderano anche sfruttare l'asta e le pre-vendite all'asta per aumentare la loro flessibilità commerciale. Le sue caratteristiche includono:
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• Sconti sul volume basati sul tuo fatturato annuo.
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• Tariffe competitive per le tue transazioni dirette.
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• La possibilità di partecipare all'asta e alle pre-vendite all'asta.
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• La flessibilità di adattare la tua strategia di vendita alle condizioni di mercato.
Questo pacchetto è perfetto per coloro che desiderano equilibrare le vendite dirette con l'asta per massimizzare le opportunità di mercato.
3. Pacchetto Auction Flex
Il pacchetto Auction Flex è rivolto a coloro che vendono principalmente i loro prodotti tramite l'asta o le pre-vendite all'asta, ma desiderano anche mantenere la possibilità di vendite dirette. Le sue caratteristiche includono:
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• Sconti sul volume basati sul tuo fatturato annuo.
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• La possibilità di partecipare all'asta e alle pre-vendite all'asta.
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• Tariffe competitive per le tue transazioni dirette.
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• L'opzione di pagare una tariffa più bassa per le pre-vendite all'asta.
Con questo pacchetto, hai il meglio di entrambi i mondi: accesso all'asta e la possibilità di vendere direttamente ai clienti.
4. Pacchetto Auction Focus
Se preferisci concentrarti principalmente sull'asta e le pre-vendite all'asta, il pacchetto Auction Focus è la scelta ideale. Le sue caratteristiche includono:
• Sconti sul volume basati sul tuo fatturato annuo.
• Tariffe competitive per le tue transazioni dirette.
• Supporto aggiuntivo nell'uso di Floriday, il sistema di Royal FloraHolland.
• Accesso a un punto di contatto permanente con gli astisti e gli ispettori.
Questo pacchetto è pensato per coloro che desiderano massimizzare le vendite all'asta e ricevere supporto dedicato per ottimizzare la loro esperienza di vendita.
Con questi pacchetti, dichiara l'azienda, si mira a rafforzare l'effetto rete e a migliorare ulteriormente l'esperienza commerciale dei suoi membri. In effetti l'offerta è caratterizzata per una maggior flessibilità che permette e tutti gli operatori di vedere e comprare, privilegiando le vendite dirette
Redazione
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Il presidente Neri: "Siamo vicini alle vittime".
“Gli agricoltori di Confagricoltura Toscana sono vicini alle vittime di questa sciagura”.
Così Marco Neri, presidente di Confagricoltura Toscana in riferimento alle conseguenze del maltempo che si è abbattuto sulla regione, causando danni e vittime.
“Purtroppo si è verificato quello che gli agricoltori denunciano da tempo: il nostro territorio non è resiliente verso le emergenze del clima che sta cambiando rapidamente. Un fenomeno che ha portato oltre 200 litri d'acqua per metroquadro nelle nostre zone era fino a qualche anno fa inimmaginabile: in poche ore è caduto circa un quarto delle precipitazioni annue medie della nostra area”.
Cambiamenti tanto rapidi nel clima impongono, per Confagricoltura, un cambiamento altrettanto rapido da parte delle politiche del territorio.
“E' necessario cambiare le regole di ingaggio all'interno dei Consorzi di Bonifica, dando più rappresentanza gli agricoltori che conoscono meglio dei politici, presidiandolo, il territorio e quindi le vere priorità. Fondamentale inoltre è dare maggior peso, in ambito regionale, all'assessorato all'Agricoltura anche in materia di scelte ambientali essendo la maggior parte dell'ambiente toscano agricolo e boscato” conclude Neri.
Redazione




