Notizie

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Con l’allarme maltempo e grandine per Ferragosto sono a rischio i vigneti. La grandine favorita dal lungo periodo di caldo è infatti un rischio più che concreto secondo Coldiretti. Il monitoraggio svolto da Coldiretti in relazione all’ondata di maltempo prevista sull’Italia da nord a sud rischia di creare problemi alle coltivazioni già colpite dal maltempo con oltre mezzo miliardo di danni dall’inizio dell’anno per effetto – sottolinea la Coldiretti – dei cambiamenti climatici in atto che si sono manifestati con la più elevata frequenza di eventi estremi e sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal caldo alle tempeste. Di conseguenza la grandine, in questo periodo, è uno dei eventi più temuti dagli agricoltori e rischia di abbattersi su una vendemmia che quest’anno si prevede con una produzione complessivamente in aumento tra 10% e il 20% con circa 46/47 milioni di ettolitri rispetto ai 40 milioni dello scorso anno, con una vera e propria gara produttiva che ci vede testa a testa con gli storici rivali francesi. Da nord a sud della Penisola – spiega la Coldiretti - si parte tradizionalmente con le uve Pinot e Chardonnay in un percorso che – precisa la Coldiretti – prosegue a settembre ed ottobre con la raccolta delle grandi uve rosse autoctone Sangiovese, Montepulciano, Nebbiolo e che si conclude addirittura a novembre con le uve di Aglianico e Nerello. Il tutto in un 2018 che registra il record storico delle esportazioni di vino Made in Italy con un aumento del 5,9% rispetto allo scorso anno quando – conclude la Coldiretti - avevano raggiunto su base annuale i circa 6 miliardi di euro diventando la prima voce dell’export agroalimentare nazionale.

La redazione

Il Decreto dirigenziale del 7 agosto 2018 vieta l’utilizzo del tripicrin (cloropicrina) in floricoltura, a differenza di quanto era stato concesso gli scorsi anni. L'utilizzo del composto organico è consentito prima della semina o del trapianto sulle colture di fragole in vivao, fragole in produzione, erbe fresche, pomodori e per il controllo dei parassiti sel suolo, ai sensi dell’art. 52, paragrafo 1, del regolamento CE n.1107/2009.

La cloropicrina è un composto organico, chiamato comunemente anche nitrocloroformio, con formula molecolare CCl3NO2. La sua tossicità è maggiore rispetto al cloro, ma minore nei confronti del fosgene, gas nel quale si decompone per riscaldamento oltre il punto di ebollizione. La cloropicrina è stata ampiamente adoperata per fini bellici durante la prima guerra mondiale (per i suoi effetti soffocanti e lacrimogeni) e oggi trova impiego come fumigante in campo agricolo. In condizioni normali è un liquido relativamente stabile, sintetizzabile per reazione di acido picrico con ipoclorito di calcio o tramite clorurazione del nitrometano. Per effetto della luce solare tende a subire fotolisi.
Il 7 agosto 2018 è stato approvato il Decreto dirigenziale che autorizza in deroga, per situazioni di emergenza fitosanitaria, l’impiego del prodotto fitosanitario Tripicrin 2018, contenente la sostanza attiva cloropicrina, prima della semina o trapianto sulle colture di fragola in vivai, fragola in produzione, erbe fresche e pomodoro, per il controllo dei parassiti del suolo.
Non è stato concesso, come invece era accaduto negli scorsi anni, l’uso di emergenza sulle coltivazioni floricole. Il decreto completo sarà presto pubblicato sul sito del Ministero della Salute.

Redazione

La SNHF (Société Nationale d'Horticulture de France) ha recentemente pubblicato una guida completa dei roseti europei, con le recensioni di oltre 165 strutture di interesse botanico distribuite in 19 Paesi dell'Europa. Il risultato è un lavoro completo e interessante con informazioni utili per visitare questi luoghi.

Il nome della guida è “Guide des roseraies en Europe” e propone descrizione e localizzazione precisa di 165 roseti e giardini aperti al pubblico, situati in 19 Paesi dell'Unione Europea. Gli specialisti della sezione “rose” della SNHF hanno così dato vita a questo interessante progetto selezionando i luoghi più importanti, basandosi sui criteri dell'abbondanza di numero di piante e varietà di roseti che accolgono, dell'estetica, delle caratteristiche delle loro collezioni (rose antiche, profumate, botaniche) e delle manifestazioni che i proprietari di tali roseti, privati o pubblici, organizzano per i visitatori.
Il risultato è un lavoro completo e curioso, redatto in lingua francese e inglese, con le divisioni dei roseti per Paese e, per ogni Paese, la suddivisione in ordine alfabetico dei Comuni in cui questi si trovano. All'interno di ogni scheda descrittiva si trovano poi orari e giorni di apertura al pubblico, tariffe e modi di accesso.

Redazione

Nella 10^ edizione della manifestazione sulla filiera piante e giardini Orticolario, in programma dal 5 al 7 ottobre a Villa Erba sul lago di Como, verrà dato a Roy Lancaster, vicepresidente della Royal Horticultural Society e celebre scopritore di piante, il premio “Per un Giardinaggio Evoluto 2018”. Tra le tante specie di Salvia esposte, la collezione di tropicali e mediterranee del Crea di Sanremo e quelle di Florensis e Green Service. 
 

Sono le varie specie del genere Salvia le piante scelte per festeggiare Orticolario 2018, la decima edizione della manifestazione florovivaistica «per un giardinaggio evoluto» promossa dalla Società Ortofloricola Comense e dal Distretto Florovivaistico Altro Lombardo. Un’edizione intitolata “Si salvia chi può!" e dedicata nei verdi “Spazi creativi” al tema del “Gioco” che si svolgerà da venerdì 5 a domenica 7 ottobre nel parco storico di Villa Erba a Cernobbio, sulle sponde del lago di Como. Con 270 espositori coinvolti e 30.000 visitatori attesi, il 25% dei quali alla prima visita. Occasione per intraprendere un percorso esperienziale raffinato attraverso botanica, giardinaggio, paesaggio e arte.
A rendere l’evento ancor più intrigante dal punto di vista botanico, l’ospite d’onore: Roy Lancaster, vicepresidente dell'inglese Royal Horticultural Society, grande esperto di piante, scrittore e giornalista, che riceverà il premio “Per un giardinaggio evoluto 2018”. «Un vero scopritore – spiega Moritz Mantero, patron di Orticolario - un cercatore di piante che, grazie alle sue ricerche, ha modificato l'aspetto del giardino contemporaneo. Lancaster è stato capace, con il suo lavoro, di tramandare una passione che spinge quotidianamente numerose persone ad approfondire la propria conoscenza delle piante». Le sue spedizioni “a caccia” di piante sono state ben documentate nei suoi numerosi libri che hanno formato e fatto sognare generazioni di giardinieri e nei suoi programmi televisivi e radiofonici per la Bbc. Roy Lancaster ha ricevuto numerosi riconoscimenti per il suo contributo all'orticoltura e la sua infinita conoscenza, le sue introduzioni di piante divenute popolari e la continua curiosità per la natura, lo rendono una figura stimolante per ogni appassionato di botanica e giardinaggio.
Tornando alla pianta protagonista di Orticolario 2018, è la prima volta che la manifestazione sceglie un intero genere e non una specie. La Salvia, pianta magica, purificatrice e divinatoria, è un genere che può vantare una grande biodiversità contando circa 1.000 specie e centinaia di varietà provenienti da tutto il pianeta. Con l’intento di voler mostrare, in un ideale giro del mondo, molte di queste specie, Orticolario ha coinvolto realtà pubbliche e private capaci di sostenere questo ambizioso progetto. È nata così la collezione “Salvia per Orticolario 2018”, una ricca selezione di piante scelte per promuovere il genere Salvia, in Italia conosciuto dal grande pubblico soprattutto per il valore aromatico.
Verranno così mostrate moltissime varietà di Salvia officinalis che, oltre al valore alimentare e aromatico, ha anche un potente valore ornamentale con le foglie di colori e profumi diversi. Si spazierà inoltre dalla Salvia hispanica, da cui si ricavano i semi di Chia, alla Salvia splendens, che da centinaia di anni decora i giardini occidentali. E poi alcune curiosità botaniche come la Salvia apiana, usata dagli sciamani americani per liberare gli spazi da qualsiasi spirito maligno o energie negative. Un percorso che, per la prima volta, vede il coinvolgimento di un Istituto di ricerca nazionale come il CREA-Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, e due realtà del florovivaismo quali Florensis, grande azienda olandese produttrice di giovani piante, e Green Service, azienda lombarda specializzata nelle piante perenni.
Il Crea di Sanremo porterà ad Orticolario 2018 la collezione raccolta e gestita dal dottor Claudio Cervelli, unica ed esclusiva per la ricchezza di specie e varietà. Una collezione che, insieme a diverse pubblicazioni tecniche e divulgative di Cervelli (tra cui il libro Salvie: caratteristiche, usi e coltivazione), sta dando un importante contributo alla conoscenza della salvia. Il lavoro e la collezione di Cervelli è suddiviso in due aree principali: le piante di Salvia tropicali e quelle più o meno rustiche dell’ambiente mediterraneo. A Orticolario le tropicali saranno nella Serra Platani, mentre le varietà mediterranee animeranno le aiuole del parco di Villa Erba. Tra le salvie del Crea, la Salvia leucophylla, perla da collezione dalla Bassa California, caratterizzata da un candido verde aromatico e da infiorescenze rosate; la Salvia dolomitica, arbusto vigoroso a crescita rapida e molto aromatico, dalle foglie argentate e dal profumo balsamico intenso; Salvia buchananii, di probabile origine messicana dagli steli esili ed erbacei; Salvia madrensis, rarità botanica a fiore giallo che può arrivare fino a due metri in un solo anno e produce curiose infiorescenze alte fino a 60 centimetri.
La collezione scelta da Florensis si basa su specie ornamentali da fiore come la serie di Salvia farinacea “Sullyfun”, Salvia nemorosa con una collezione unica di 13 varietà appartenenti alla selezione Sensation® e salvie da aiuola come le splendens e superba e le bellissime della selezione “Wish”. Ricca anche la collezione di aromatiche con le piante di Salvia officinalis e la Salvia elegans “Ananas”.
Il vivaio Green Service di Daniele Spinelli ha coltivato per Orticolario una particolare selezione di ibridi della Salvia “Wish”: linea genetica australiana che ha come base quella di fornire sempre nuovi elementi di sostegno alla Fondazione australiana Make-A-Wish per il sostegno a bambini affetti da malattie rare. Il lavoro di Daniele è stato quello di raccogliere con il tempo alcune varietà di questa collezione come la Ember’s Wish™ e la “Wendy's Wish”: salvie da giardino mediamente vigorose e molto fiorifere tanto che estendono il loro periodo di fioritura da fine maggio ai mesi freddi.

Redazione

In questo ultimo periodo al tipico caldo estivo si sono alternate giornate fresche e le deboli piogge hanno contribuito a mantenere l’umidità relativa su tassi piuttosto elevati. I principali pericoli per le coltivazioni sono costituiti da parassiti animali, soprattutto tripidi, cicaline, lepidotteri e mosca bianca, e da malattie, soprattutto i marciumi basali e le virosi.

Dall'Istituto Regionale per la Floricoltura di Sanremo arrivano dunque le avvertenze colturali e fitosanitarie del periodo. Di seguito si riportano le problematiche di particolare rilievo suddivise per coltura, problemi emergenti ed interventi fitosanitari/colturali consigliati:
- Alloro: psilla.
Sia su piante da reciso che da vaso si continuano ad osservare deformazioni fogliari causate da attacchi di Trioza alacris.
- Asparagus spp.: tripidi.
Come di solito in questo periodo, i tripidi stanno infestando gli impianti di asparagi ornamentali. Si consiglia di intervenire regolarmente alternando l’applicazione sulla vegetazione di formulati a diverso meccanismo d’azione, quali quelli a base di acrinatrina, abamectina, spinosad (adulticidi), lufenuron (ovo larvicida). L’applicazione di etoprofos al terreno può contribuire a ridurre la popolazione dell’insetto, adeguare però la dose in base alle temperature e alla consistenza della vegetazione.
- Aromatiche: 
Talee in fase di radicazione
: si raccomanda di adottare corrette pratiche agronomiche atte a mantenere le piante madri e gli impianti di radicazione i più sani possibile, evitando ristagni d'acqua e riducendo al minimo le bagnature del substrato; in radicazione utilizzare substrati drenanti. In radicazione il problema principale continua ad essere l'erosione alle radichette da larve di sciaridi: si consiglia di impiegare preventivamente formulati a base di nematodi entomoparassiti (Steinernema feltiae). Contro gli adulti si può intervenire con formulati a
base ad es. di piretro o deltametrina. Se l’attacco è grave, sarebbe meglio eliminare le talee e i substrati per ripartire “sul pulito”.
Piante in coltivazione: nei nuovi impianti in pien’aria e in quelli da reciso si osservano attacchi di cicaline. La lotta chimica può essere effettuata impiegando formulati a base di piretro, saponi potassici, acetamiprid, deltametrina, e, se usati con opportuna cautela, di oli vegetali o paraffinici. Nei nuovi impianti di lavanda sono comparsi casi di mal del colletto da Rhizoctonia sp. Su giovani piante di rosmarino si osservano marciumi basali da Phytophthora sp. In molti impianti in serra e in pieno campo di basilico sono presenti infezioni peronosporiche: si consiglia di effettuare trattamenti con antiperonosporici autorizzati a cadenze regolari.
- Ciclamino: tripidi, lepidotteri, marciume dei “bulbi”.
I tripidi sono presenti in molte serre di ciclamini: intervenire tempestivamente per contrastare la diffusione degli insetti e ridurre il rischio di trasmissione di Tospovirus (soprattutto TSWV,Tomato Spotted Wilt Virus). Sono già presenti erosioni da larve di Spodoptera sp. Si consiglia di posizionare le trappole per monitorare la presenza degli adulti, e di intervenire precocemente contro le larve con formulati ad es. a base di Bacillus thuringiensis. Si osservano casi di marciumi dei bulbi che possono avere varia origine: batterica o da stress ambientali.
- Crisantemo: tripidi, afidi, mal del colletto.
Negli impianti si osservano attacchi di tripidi e di afidi: intervenire con insetticidi adeguati allo stadio di sviluppo delle piante. Soprattutto su crisantemi da reciso allevati in piena terra, si osservano casi di mal del colletto da Rhizoctonia solani. L’adozione di corrette pratiche colturali e l’applicazione precoce al terreno di formulati a base di microrganismi antagonisti, quali ad es. Trichoderma spp., possono contribuire a prevenire le infezioni. In presenza della malattia si consiglia di eliminare il materiale infetto e di utilizzare fungicidi specifici, ad es. a base di tolclofos metile.
- Eucalyptus spp.: afidi, psilla, clorosi, colonie di afidi si osservano su germogli.
Attacchi di psilla sono presenti soprattutto in impianti di Eucalyptus pulverulenta “Baby Blue”. Clorosi fogliari da carenza di ferro e/o magnesio sono presenti in molti impianti.
- Ginestra: fasciazioni, mal bianco.
Sporadicamente si osservano “scopazzi” (fasciazioni) causati da fitoplasmi trasmessi da cicaline. Il mal bianco in questo periodo è diffuso in molti impianti di ginestre: si consiglia di effettuare un trattamento con un antiofidico specifico, ad esempio a base di triazoli.
- Girasole: aleurodidi, mal del colletto, sclerotinia.
Gli aleurodidi stanno colpendo molti impianti da reciso. Marciumi basali da R. solani o da Sclerotinia sp. sono diffusi in numerosi impianti: è importante identificare correttamente l’agente dell’alterazione in quanto la lotta deve essere condotta in modo specifico.
- Impatiens Nuova Guinea e Trachelospermu m jasminoides (rincospermo): ragnetto rosso. 
Osservate decolorazioni fogliari causate da attacchi di Tetranychus urticae.
- Limonium sinuatum: tripidi, virosi, marciumi basali.
Tomato Spotted Wilt Virus (TSWV) sta causando necrosi delle infiorescenze e degli steli spesso associate a giallumi fogliari: eliminare le piante colpite ed attuare la lotta al tripide vettore. In alcuni impianti i osservano marciumi del colletto e/o delle radici causati da patogeni fungini di origine tellurica, tra cui soprattutto Phytophthora sp.
- Margherita: (piante madri): tripidi, afidi, virosi, controllo della sanità.
Si raccomanda di impostare corretti piani di lotta al tripide e agli afidi onde evitare il diffondersi di malattie virali. I tripidi in particolare sono già presenti in molti impianti, e spesso trovano rifugio nei fiori rimasti sulle piante madri. Si raccomanda di pulire le piante e di effettuare trattamenti periodici in modo da contenere lo sviluppo della popolazione dell’insetto. In alcuni impianti si osservano caratteristiche maculature fogliari causate da infezioni virali (TSWV): eliminare le piante colpite e verificare, mediante analisi di laboratorio, la sanità delle piante madri prima di prelevare le talee. Si consiglia di condurre controlli fitosanitari volti ad accertare che le piante madri non siano colpite da patogeni fungini quali Phytophthora sp. (pericolosa soprattutto in radicazione e/o nelle prime fasi dell’impianto) e agenti di tracheomicosi, quali soprattutto Fusarium oxysporum f. sp. chrysanthemi.
- Ortensia: muffa grigia.
Nelle coltivazioni in pien’aria, in condizioni favorevoli allo sviluppo della muffa grigia e soprattutto sulle infiorescenze delle selezioni a fiore bianco, si consiglia di effettuare un trattamento preventivo con antibotritici.
- Peonia: virosi, maculatura fogliare.
Osservata la comparsa sulle foglie di macchie gialle anulari di origine virale. Il virus responsabile (TRV-Tobacco Rattle Virus) è trasmesso da nematodi del genere TrichodorusParatrichodorus. Le foglie colpite possono anche apparire arricciate e malformate. Osservate maculature fogliari rossastre, depresse al centro, tendenti a confluire e ad estendersi a tutto il lembo causate da Cladosporium paeoniae; in condizioni favorevoli il patogeno può attaccare anche gli steli.
-Peperoncino ornamentale: tripidi, virosi.
I tripidi sono diffusi in quasi tutti gli impianti di peperoncino ornamentale e numerosi sono i casi di necrosi e di morie di piante causate dai virus da essi trasmessi (soprattutto TSWV): in questo periodo si consiglia di effettuare trattamenti insetticidi a cadenza regolare, cercando di alternare formulati a diverso meccanismo d’azione.
- Pittosporum tenuifolium “Silver Queen”: marciume basale.
In alcuni impianti di circa un anno e mezzo, due anni si osservano marciumi basali da Phytophthora palmivora che in alcuni casi hanno provocato la morte delle piante. Eliminare le piante colpite ed intervenire con formulati a base di fenilammidi. Per prevenire la malattia si consiglia di adottare adeguate pratiche colturali, e di impiegare formulati a base di microrganismi antagonisti, o fungicidi ad es. base di propamocarb o fosetil alluminio.
- Ruscus: cicaline, afidi, muffa grigia, fisiopatie.
Le cicaline (soprattutto Empoasca spp.) sono presenti in numerosi impianti e provocano la comparsa di fini punteggiature sui cladodi. Si consiglia di posizionare trappole cromotropiche per monitorare la presenza di questi insetti, e al loro primo apparire di intervenire con insetticidi tollerati dalla pianta. Anche gli afidi sono presenti in numerosi impianti. In alcuni impianti si è osservata la comparsa di giallumi di origine virale: Alfalfa Mosaic Virus (AMV) trasmesso da afidi. In alcuni impianti dell’entroterra la Botrytis cinerea, favorita dal caldo umido di questo periodo, ha causato marciumi dei turioni. In alcuni impianti si osservano casi di “rugginosità dei cladodi”, fisiopatia favorita da stress ambientali.
- Teucrium fruticans: virosi.
Su piante allevate in vaso si è osservata la comparsa di vistose maculature giallo oro, concentrate nelle zone periferiche dei lembi fogliari, causate dal virus del mosaico dell’erba medica (Alfalfa Mosaic Virus trasmesso da afidi).
- Zinnia: virosi.
Su piante allevate in vaso si sono osservate deformazioni e anulature fogliari colonecrotiche, talvolta seguite dalla morte della pianta, causate da Tomato Spotted Wilt Virus trasmesso da Frankliniella occidentalis.

Redazione