Notizie

eurofleurs

Sint-Truiden, in francese Saint-Trond, ospiterà “Eurofleurs 2017”, il campionato europeo per fioristi al di sotto dei 25 anni di età. Dal 15 al 17 settembre 2017 la celebrazione primaverile dei giovani talenti stupirà tutti i professionisti e appassionati del settore.

La “Royal Union of Belgian Florists” è orgogliosa di accogliere la prossima edizione di Eurofleurs, manifestazione organizzata dall'Organizzazione Internazionale dei Fioristi Florint dal 1998.
Il Campionato Europeo dei Giovani Fioristi mira a mettere a confronto le capacità tecniche dei partecipanti, provenienti da diversi paesi, e stimola la loro creatività. Si tratta dunque di un'occasione importante per chi intende muovere i primi passi su un palco internazionale e prepararsi così per le successive competizioni. 
Eurofleurs si tiene ogni quattro anni: la sua ultima edizione è stata infatti nel 2013 a Spalato, in Croazia, ed ha visto la vittoria della giovanissima norvegese Susan Havreberg. I partecipanti di ogni Campionato provengono da ognuno dei paesi membri di Florint e sono nominati dalle singole associazioni nazionali, che solitamente organizzano una sfida interna per decidere quale giovane fiorista selezionare. Può anche accadere, in rari casi comunque, che vengano selezionati giovani fioristi di paesi non membri dell'organizzazione.
Sempre nello stesso periodo, attorno alla terza settimana di settembre, e in Belgio, per la precisione a Bilzen, si terrà l'altro noto evento floreale di Florint: “Fleuramour”.
 
Redazione

filieraforesta

Dall'8 all'11 dicembre a Pratovecchio Stia, in Casentino, si terrà la terza edizione di “Vivere Bio”, manifestazione dedicata al biologico. Tema dell'edizione 2016 sarà la filiera foresta-legno-energia. L'iniziativa è stata presentata in Regione dall'assessore regionale all'agricoltura Marco Remaschi assieme al sindaco di Pratovecchio Stia Nicolò Caleri e alla vicesindaco Serena Stefani. 

«La Regione Toscana - ha detto l'assessore Remaschi - riserva grande attenzione al biologico, alla tutela delle produzioni di qualità e all'attenzione per il benessere del consumatore. Lo facciamo con serietà, promuovendo politiche di tracciabilità ed etichettatura e implementando le risorse destinate al bio, che ad oggi sono 110 milioni su 962 totali del Piano di sviluppo rurale. E i risultati si vedono dato che in soli due anni la superficie agricola destinata alle produzioni biologiche è aumentata del 20%, anche perchè di bio c'è sempre più richiesta sui mercati mondiali e la tutela delle nostre produzioni di qualità rappresenta una grande opportunità di sviluppo».   
300x250-orlandini-cippato.gifE' poi intervenuto il sindaco di Pratovecchio Stia, Nicolò Caleri, che ha sottolineato il «grande entusiasmo per l'avvicinarsi della terza edizione di Vivere Bio, che colloca Pratovecchio Stia al centro dell'attenzione per tutto il settore bio. Una tre giorni di convegni, cooking show, bio Expo, degustazioni e attività didattiche per i bambini».
Sabato 10 e domenica 11 dicembre l'evento si terrà nell'antico lanificio di Stia, ma giovedì 8 ci sarà la consueta anteprima con un biomercato natalizio allestito a Pratovecchio in occasione della tradizionale Fiera dell'Immacolata. A “Vivere Bio” saranno presenti oltre quaranta espositori tra aziende biologiche e produttori del legno, a Pratovecchio sarà inoltre esposta anche una macchina cippatrice per la dimostrazione della produzione del cippato, combustibile prodotto dal legname. In programma anche importanti convegni curati rispettivamente da Aiel (Associazione italiana energie agroforestali) e da Anci e iBioNet (spin off dell'Università di Firenze): sabato 10 si parlerà della "Valorizzazione delle risorse forestali attraverso una gestione sostenibile", mentre domenica 11 l'atenzione si sposterà su "La filiera bosco-legna-energia: esperienze e prospettive di sviluppo". 
Sabato pomeriggio si terrà inoltre la visita all'Azienda Agricola Zuccari di Fronzola (Poppi), che ha realizzato un esempio di edificio costruito con paglia e legno attraverso tecniche nate nelle precedenti edizioni di Vivere Bio. Domenica pomeriggio, infine, si terrà la premiazione del 1° premio "Nardi Berti", assegnato a giovani che presentino progetti e tesi di laurea pertinenti con l'argomento dell'evento.
In occasione della manifestazione anche i ristoranti della città proporranno menù a tema bio.
 
Redazione

oscarecoturismo

Premiate 10 aree protette e 25 strutture turistiche ricettive d’Italia alla BTO di Firenze. Toscana, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto le regioni più premiate. Nove le categorie individuate per l’assegnazione dei riconoscimenti alle strutture ricettive. Premiate anche due associazioni che hanno fatto azioni di promozione del territorio.

Le strutture ricettive con le migliori soluzioni di ecosostenibilità, le pratiche turistiche più innovative nei parchi naturali e nelle aree marine protette di tutta Italia: sono queste le bellezze che Legambiente ha selezionato e messo in mostra, con l’etichetta di Legambiente Turismo, assegnando loro gli Oscar dell’ecoturismo 2017. In totale nella vetrina di Legambiente figurano 10 aree protette (tra parchi naturali nazionali, regionali e aree marine protette), 25 strutture turistiche ricettive e 2 associazioni di promozione territoriale, per un totale di ben 10 regioni diverse interessate.
I premi sono stati assegnati direttamente alla BTO di Firenze, all’interno dello stand della Regione Lazio, che ha ricevuto il riconoscimento per il Passaporto dei parchi, il progetto messo a punto dal Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga e per la variante dei parchi della Via Francigena realizzata dall’ente regionale Romanatura. Presenti alla mattinata di assegnazione dei riconoscimenti il responsabile Turismo di LegambienteAngelo GentiliSebastiano Venneri presidente VivilitaliaFrancesco Palumbo direttore direzione generale Turismo MibactStefano Ciuoffo assessore al Turismo della Regione ToscanaStefano Landi presidente SL&A Turismo e TerritorioLucia Venturi per Federparchi.
Appartenenti a 10 regioni diverse, selezionate tra le oltre 300 strutture affiliate all’etichetta Turismo, le 25 strutture turistiche italiane (più due associazioni) premiate con l’Oscar dell’ecoturismo hanno superato brillantemente i controlli che l’associazione effettua da maggio a settembre. Sono 9 le categorie in cui sono stati suddivisi i riconoscimenti: Gestione ambientale (che conta 4 strutture); Impegno sociale (2); Amici del clima (7); Risparmio idrico (2); Alimentazione e gastronomia (4); Riuso creativo dei materiali di scarto (1); Mobilità sostenibile (1); Comunicazione ed educazione ambientale (3); Gruppo locale (1).
Anche quest’anno gli Oscar dell’ecoturismo sono stati consegnati ai parchi e alle aree protette: 10 in totale, 4 dei quali sono andati a Parchi nazionali, 4 a Parchi regionali e 2 ad Aree marine protette. Selezionate, dunque, le esperienze che più di altre hanno saputo coniugare la tutela dell’ambiente con la corretta fruizione turistica. I soggetti selezionati sono stati: l’Area marina protetta del Plemmirio, per gli interventi diretti sugli accessi al mare; l’Area marina protetta Torre del Cerrano, per il progetto Lido amico del Parco; il Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, per il passaporto dei parchi; il Parco nazionale delle Cinque Terre, per gli investimenti dei proventi della 5 Terre Card a sostegno dell’agricoltura; il Parco regionale Gola della Rossa e di Frasassi, per l’incremento dei percorsi escursionistici anche speleologici; il Parco regionale dei Nebrodi, per il marchio d’area “Nebrodi Sicily”; il Parco naturale regionale di Portofino, per la Locanda del Parco; l’Ente regionale RomaNatura, per la variante dei Parchi della Via Francigena; il Parco nazionale dei Monti Sibillini, per l’Hotel del Camoscio; il Parco nazionale della Majella, per il progetto l’Altra neve: turismo sportivo e salute.
 
Redazione

martina

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che Agea ha concluso il 28 novembre il pagamento degli anticipi 2016 della Domanda unica Pac. Il valore degli importi erogati è di oltre 1 miliardo di euro per circa 500 mila aziende agricole. A favore di 100 mila piccoli agricoltori sono stati erogati 47 milioni.

L'erogazione effettuata da Agea supera quanto effettuato per il 2014, ultimo anno della vecchia programmazione (813 milioni di euro) ed il 2015, primo anno della nuova programmazione 2014-2020 (731 milioni di euro). Gli anticipi erogati comprendono anche 69 milioni di euro in favore di 33 mila aziende agricole operanti nelle zone del centro Italia colpite dal terremoto ad agosto e ad ottobre 2016.
«È un sostegno concreto alle aziende - ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina - particolarmente importante soprattutto per chi è stato colpito dagli eventi sismici che hanno interessato il centro del nostro Paese. Parliamo di risorse fondamentali ora a disposizione delle aziende agricole per il loro lavoro e la loro crescita».
Riguardo ai pagamenti relativi alle campagne degli anni precedenti Agea ha predisposto un piano operativo per il controllo di tutte le istanze di riesame presentate dagli agricoltori per la risoluzione delle anomalie che avevano impedito il pagamento nei termini.
 
Redazione

credito

Gli agricoltori che possiedono un giro d'affari inferiore ai 7mila euro, ad esclusione di quelli che operano in zone montane, dovranno comunicare all'Agenzia delle Entrate i dati relativi alle fatture emesse e registrate. Ma la norma si configura di difficile applicazione dato che non prende in considerazione il fatto che tali soggetti non emettano fatture.

Gli agricoltori esonerati dal pagamento Iva erano già tenuti alla trasmissione dell'elenco clienti e fornitori, detto spesometro, ma il nuovo obbligo non è ben coordinato dal punto di vista letterale con la norma che prevede la comunicazione dei dati di tutte le fatture emesse nel trimestre di riferimento e di quelle ricevute e registrate. Questa fascia di agricoltori non ha infatti l'obbligo di emettere la fattura. 
In caso di cessione, l'acquirente deve emettere l'autofattura con l'applicazione dell'Iva in base alle percentuali di compensazione, consegnandone copia al produttore agricolo cedente. L'agricoltore esonerato non deve assolvere alcun obbligo documentale ai fini Iva e quindi non tiene alcun registro: diventa difficile inquadrare il nuovo obbligo in questa situazione.
A partire dal 2017 i dati che dovranno essere inviati sono quelli identificativi dei soggetti coinvolti nelle operazioni, data e numero della fattura, base imponibile, aliquota applicata, imposta e tipologia dell'operazione. I dati dovranno essere comunicati entro l'ultimo giorno del secondo mese successivo a ciascun trimestre con eccezione del secondo trimestre, il cui invio dovrà avvenire entro il 16 settembre (anziché il 31 agosto). È poi prevista la trasmissione telematica delle liquidazioni periodiche Iva (anche se a credito), negli stessi termini e con le stesse modalità delle comunicazioni delle fatture. 
Previsto anche un modesto credito di imposta per far fronte all'adeguamento tecnologico necessario per adempiere ai nuovi obblighi. Tale credito è pari a 100 euro una tantum da utilizzare nel 2018 ed è solo per i contribuenti che registreranno un volume d'affari inferiore ai 50mila euro nel 2017.
 
Redazione