Arte Verde
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- Scritto da Andrea Vitali
L’arista norvegese esplora infatti la transizione delle sue installazioni in fotografie, senza nessun intervento digitale: ogni suo lavoro è costruito e poi fotografato sul luogo, in varie località rurali della Norvegia. Rene Guneriussen è un artista concettuale che si approccia all’equilibrio fra natura e cultura umana, sviluppata su tutti i livelli delle nostre esistenze. Le sue installazioni esterne sono formate da lampade, libri impilati, telefoni e sedie raccolti in piccole mandrie e sparsi sul verde come se fossero cresciuti spontaneamente nella natura. L’idea artistica che lo guida è facilmente riscontrabile nelle sue fotografie e dunque nelle sue installazioni, nelle quali oggetto, storia, spazio e tempo impiegato a crearle si uniscono in un’unica entità che meraviglia lo spettatore. Rene, inoltre, non impone una sola interpretazione alla sua arte, ma intende piuttosto suggerire un sentimento attraverso il quale poter comprendere la storia che sta raccontando. L’artista ha iniziato questo progetto nel 2005, fotografando località in quasi tutta la Norvegia e caricando poi le foto delle sue installazioni sul suo sito web, accessibili a tutto il suo pubblico.

Arte Verde è una rubrica curata da AnneClaire Budin
testi di Anna Lazzerini (da Ginevra)
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- Scritto da Andrea Vitali
Dal calco in gesso, l’abile mano di Rachel ricava quelli che lei ama definire “fossili di vita quotidiana”, dalla conchiglia riportata a casa da una vacanza ai fiori del bouquet di un matrimonio. Il lavoro artistico inizia con l’argilla bagnata, sulla quale viene rilasciata la forma dell’oggetto, su di essa viene poi versato l’intonaco. L’argilla riesce così a catturare anche i minimi dettagli, che l’intonaco colora sottilmente. Ogni opera è un pezzo unico a sé in quanto lo stampo di argilla può essere utilizzato una sola volta, dando vita ad un’arte visiva e tattile. Alcuni calchi sono anche raffinati e rifiniti a mano da Rachel, o dipinti, per ottenere un effetto ancora più realistico e magico. Questo procedimento semplice, ma allo stesso tempo affascinante, è nato dal desiderio di Rachel Dein di voler comprare i fiori che avevano fatto parte del suo bouquet di matrimonio, avvenuto dieci anni prima. Nel negozio dove era andata per ricercarli, ebbe modo di scoprire che molte spose desideravano conservare il loro bouquet e così nacque l’idea di creare le artistiche piastrelle che ricalcano alla perfezione le forme e i dettagli dei fiori. Da lì Rachel ne ha fatta di strada, facendosi conoscere e collaborando con “The Royal Opera House”, “English National Opera”, “The Globe Theatre” e molti altri.

Arte Verde è una rubrica curata da AnneClaire Budin
testi di Anna Lazzerini (da Ginevra)
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- Scritto da Andrea Vitali
Abélanet è uomo di natura e appassionato di land art, come lui stesso si definisce. Nasce come architetto e declina la sua passione per la creazione artistica attraverso l’anamorfosi, spaziando dalla scenografia di teatro e cinema alla scultura. Oltre l’ovvio e il primo sguardo, l’anamorfosi sorprende e ci conduce nel mondo dell’illusione. Ecco allora che Abélanet porta la finzione nella realtà: giardini e spazi diventano terreni di gioco, a cui ognuno di noi è chiamato a partecipare, anche la stessa natura. L’artista afferma infatti di voler lasciare ad essa la libertà di vivere la sua vita, ovvero di prendere “naturalmente” il sopravvento sulla creazione. Come accade nell’opera “Gouttes à Doutes”, dove le vecchie pietre del castello di Angers in Francia si svegliano e nello spazio verde loro sottostante prende vita un’anamorfosi di cui si scopre il significato solo se la si guarda dalla giusta angolazione. O ancora, “L’arbre au cœur de la ville”: opera richiesta dalla città di Parigi che desiderava realizzare un giardino temporaneo, capace di aumentare la consapevolezza del ruolo della natura in città. Abélanet ha realizzato così un anamorfosi assiale in 3D, composto da volumi coperti con alberi ed erba per un’installazione di 120 metri di lunghezza e 25 di larghezza. Per Abélanet l’elemento principale resta comunque il suo spettatore: senza di lui e le emozioni che manifesta, il suo lavoro non sarebbe lo stesso.

Arte Verde è una rubrica curata da AnneClaire Budin
testi di Anna Lazzerini (da Ginevra)
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- Scritto da Andrea Vitali
Hernan nasce nel 1978 a Miami, in Florida, ed oggi lavora nel suo studio a Detroit, in Michigan, con grande successo. Le sue opere si contraddistinguono per la fusione riuscita fra un antico immaginario e il mondo della letteratura decadente del 19esimo secolo, in particolare riferimento a Oscar Wilde e Joris-Karl Huysman. Ecco allora che storie di adolescenti, solitamente dall’aspetto androgino, hanno come sfondo fitti e lussureggianti paesaggi tropicali. Su una superficie espressionista, Hernan dipinge impacciati e insicuri giovani che si trovano ad affrontare il passaggio all’età adulta. Richiamandosi così a grandi temi dell’arte per invitarci a una nuova interpretazione, Hernan Bas fa scoprire a chi osserva le sue opere un senso di liberazione, che, legato all’identità nascente dei giovani che ritrae, si richiama soprattutto all’atto creativo in sé.
Arte Verde è una rubrica curata da AnneClaire Budin
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L’architetto svedese Bertil Harström forma questo gruppo di designers con l’idea di costruire rifacendosi sempre al posto in cui ci si trova, sviluppando forti collegamenti con le origini. Questa è la filosofia che Inredningsgruppen adotta per lavorare per interni e per la costruzione di edifici. L’architettura incontra l’arte nell’abilità di questo architetto svedese. Come accade in “The Bird’s Nest”: un nido di modern design che accoglie al suo interno una camera. Nel bel mezzo della natura di Harads, in Svezia, troviamo il “Treehotel”, un originale hotel creato per fornire ai propri ospiti l’esperienza unica di pernottare nella natura incontaminata, sugli alberi, senza perdere il comfort moderno. Architettura, arte, natura e valori ecologici convivono insieme nel nido-camera di Inredningsgruppen. L’evidente contrasto fra esterno e interno è creato dalla sola scala che separa i nidi fra loro vicini e dai rami degli alberi che nascondono alla perfezione le discrete finestre. L’interno invece è stato progettato con alti standard e può ospitare fino a una famiglia con due bambini.
Arte Verde è una rubrica curata da AnneClaire Budin
testi di Anna Lazzerini (da Ginevra)




