Il vivaista
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I progetti urbanistici e architettonici di Prato, improntati alla circolarità economica e al riuso, all’inclusione sociale e la multiculturalità, alla sostenibilità ambientale e la forestazione, sono in primo piano nella 17^ Biennale di architettura di Venezia, che è stata inaugurata nei giorni scorsi e resterà aperta fino al 21 novembre 2021. Per la precisione vengono esposti nel contesto della mostra “Comunità Resilienti” in corso al Padiglione Italia. Si tratta di oltre cinquanta progetti nati o promossi dalla città di Prato e raccontati nell’installazione multimediale “Città natura, città fabbrica, città paesi”. Fra i soggetti protagonisti della partecipazione pratese alla Biennale di architettura 2021 il progetto Prato Urban Jungle, a cui collabora anche l’Associazione Vivaisti Italiani.
Redazione
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L’11 giugno webinar a libero accesso organizzato da Confagricoltura Pistoia e Cifo sul tema dell’uso dei biostimolanti nel vivaismo ornamentale per migliorare la salute e qualità delle piante. Seguirà il 18 giugno un altro webinar sull’uso dei biostimolanti in olivicoltura e viticoltura.
“L’impiego dei biostimolanti nel vivaismo ornamentale per la salute e buona formazione delle piante - centralità del controllo dei marciumi dell’apparato radicale”.
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L.S.
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Coldiretti Pistoia in occasione della “Giornata mondiale della biodiversità” sottolinea il contributo della provincia pistoiese con il suo Distretto vivaistico ornamentale e le altre produzioni florovivaistiche. La stima: oltre 2000 varietà di piante coltivate a cielo aperto o in serra. Il presidente Tesi: noi vivaisti «non siamo solo custodi di biodiversità ma la rinnoviamo continuamente adattando le produzioni alle esigenze che mutano» anche sotto il profilo ambientale.
«Pistoia, il giardino d’Italia, con le sue aziende vivaistiche contribuisce alla biodiversità con oltre 2000 varietà di piante, tra ornamentali, cultivar di olivi, fiori e fronde recisi».
Redazione
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Fra nuovi inserimenti e qualche cessazione si arricchisce il patrimonio arboreo nazionale censito, salito col quarto aggiornamento a 3.662 unità fra alberi e sistemi omogenei di alberi.
E’ quanto riferito nei giorni scorsi dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf) in una nota in cui viene precisato che ci sono state 115 nuove iscrizioni proposte dalle regioni Basilicata, Lazio, Liguria, Piemonte, Puglia, Sardegna e Sicilia, ma anche alcune riduzioni dovute a morte naturale, abbattimento o elevato deperimento strutturale e fisiologico.
L’aggiornamento dell’Elenco degli alberi monumentali d’Italia, istituito e redatto ai sensi dell'art. 7 della legge n. 10 del 14 gennaio 2013 e approvato con Decreto ministeriale n. 5450 del 19 dicembre 2017, è stato sancito dal decreto del Direttore generale dell'economia montana e delle foreste n.205016 del 5 maggio 2021 ed è il «frutto un'intensa attività di catalogazione realizzata, in modo coordinato e sinergico dal Mipaaf, dalle Regioni/Province autonome e dai Comuni, che la legge ha voluto come diretti operatori del censimento».
«Gli esemplari che ne fanno parte – ricorda la nota del Mipaaf - si contraddistinguono per l'elevato valore biologico ed ecologico (età, dimensioni, morfologia, rarità della specie, habitat per alcune specie animali), per l'importanza storica, culturale e religiosa che rivestono in determinati contesti territoriali, per il loro stretto rapporto con emergenze di tipo architettonico, per la capacità di significare il paesaggio sia in termini estetici che identitari. Un patrimonio culturale di notevole interesse collettivo da tutelare e valorizzare».
Tra i nuovi inserimenti, vengono citati «il caso del cerro sughera di Valbrevenna (Genova), specie rara in Liguria, rinvenuta ad un'altitudine di 1300 m s.l.m., ben al di sopra della quota rispetto all'areale di distribuzione della specie; la farnia di Policoro (Matera), per il contesto vegetazionale in cui è inserita, il Bosco di Policoro, prezioso relitto di bosco planiziale, e per la contestuale rarità della specie in ambito regionale; la sequoia sempreverde di Biella che, con 810 cm di circonferenza, risulta tra le più grandi finora classificate in Italia; l'insieme omogeneo di lentisco sito nell'agro di Loculi (Nuoro), un piccolo bosco di circa 5 ettari di estensione formato da esemplari di lentisco ultracentenari con portamento arboreo e di notevoli dimensioni (fino a 8,5 metri di altezza e oltre 250 cm di circonferenza) in cui le piante sono cresciute talmente da entrare in contatto l'una con l'altra intrecciandosi e formando una macchia fitta ed, in alcuni punti, impenetrabile».
Vengono inoltre citati «il secolare faggio di Monte San Giovanni in Sabina (Rieti) che, oltre all'elevato valore ecologico per le cavità presenti nel tronco e nelle ramificazioni della chioma, che costituiscono un rifugio e sito riproduttivo per diverse specie di avifauna nonché rettili e mammiferi, presenta un notevole valore culturale legato alla tradizione della popolazione di visitare l'esemplare che predomina sul Monte Tancia caratterizzandone il paesaggio; le roverelle del Bosco dell'Incoronata a Foggia la cui monumentalità è legata, oltre che all'età, alle dimensioni e al portamento, anche al riconosciuto valore storico, culturale e religioso connesso all'apparizione, nell'anno 1001, della Vergine oggi venerata nell'omonimo santuario».
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Al via gli incontri tematici gratuiti di aggiornamento del progetto di sorveglianza fitosanitaria Autofitoviv coordinato dall’Associazione vivaisti italiani. Iscrizioni possibili ai due eventi formativi online entro il 22 maggio e l’1 giugno per operatori della filiera florovivaistica con sede in Toscana.
Aperte le iscrizioni ai due incontri tematici online di aggiornamento sul progetto “Autofitoviv – buone pratiche per l’autocontrollo e la gestione fitosanitaria sostenibile nel vivaismo ornamentale”, coordinato dall’Associazione vivaisti italiani (Avi), soggetto referente del Distretto vivaistico ornamentale di Pistoia, e finanziato nell’ambito del bando PS-GO 2017 del PSR 2014 – 2020 della Regione Toscana (fondi FEASR). Due incontri gratuiti, che ripercorrono i filoni tematici dei due corsi di formazione breve degli scorsi dicembre e gennaio, e che sono riservati a imprenditori agricoli, a imprenditori forestali con attività Ateco A 02, e altri soggetti della filiera indicati qui e qui che abbiano la sede legale e/o almeno una sede/unità operativa locale in Toscana, risultante da fascicolo aziendale o visura camerale.
Il secondo incontro, anch’esso interamente online sulla piattaforma Google Meet, è intitolato “Autocontrollo e sostenibilità della gestione fitosanitaria” e si terrà l’8 giugno e il 15 giugno 2021 dalle ore 17 alle ore 19. Qua si trova il modulo per iscriversi entro l’1 giugno.
Redazione






