Il vivaista

Dal 14 gennaio al 4 febbraio 2022 la 2^ edizione del corso breve gratuito online di formazione professionale “Gestione fitosanitaria sostenibile dell’azienda vivaistica”. Otto incontri serali di 2 ore ciascuno (ore 17-19) per vivaisti, agricoltori e altri operatori del comparto del vivaismo attivi in Toscana. Iscrizione entro il 9 gennaio 2022.

Fornire gli elementi di base «per imparare a gestire non solo le emergenze fitosanitarie, ma anche ad applicare metodi alternativi di difesa nell’ottica di una strategia colturale sostenibile». A partire dalla consapevolezza che «l’individuazione precoce delle problematiche fitosanitarie nella gestione ordinaria delle coltivazioni ornamentali e la tempestiva eradicazione di organismi nocivi, hanno un effetto diretto sulla riduzione della chimica utilizzata per contenere le fitopatie e, quindi, hanno immediate ricadute sulla sostenibilità».
Questo lo scopo del corso breve di formazione professionale a distanza “Gestione fitosanitaria sostenibile dell’azienda vivaistica” organizzato da PIN – Polo Universitario Città di Prato e Associazione Vivaisti Italiani (AVI), in collaborazione con il CREA e il CNR-IPSP (Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante) e le università di Firenze e di Pisa, nell’ambito del “Gruppo Operativo (GO) Autofitoviv – Buone pratiche per l’autocontrollo e la gestione fitosanitaria sostenibile nel vivaismo ornamentale” coordinato da AVI.
La seconda edizione del corso, che è interamente gratuito in quanto finanziato con le risorse del Psr Feasr 2014-2020 – Regione Toscana, si svilupperà dal 14 gennaio 2022 al 4 febbraio 2022 in otto incontri di 2 ore ciascuno in orario serale (ore 17-19), con la frequenza massima di due volte a settimana. Il corso si svolge interamente online sulla piattaforma Google Meet. È necessario pertanto disporre di un computer con webcam e di una buona connessione Internet.   
Il corso è rivolto ai seguenti destinatari, con sede legale e/o almeno una sede operativa/unità locale in Toscana: imprenditori agricoli, singoli e associati, iscritti al registro delle imprese, dotati di partita IVA; titolari di imprese forestali, singoli e associati, iscritti al registro delle imprese e che abbiano una attività principale o secondaria con codice ATECO che inizi con A 02; amministratori e dipendenti, anche con funzioni dirigenziali, di gestori del territorio, rappresentati da Comuni, Enti Parco ed enti gestori dei siti della Rete Natura 2000.
Per l’iscrizione è necessario fare domanda sull’apposito modulo di iscrizione. Alla domanda va allegata fotocopia di un documento d’identità da inviare a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il 9 gennaio 2022.

Programma del corso
- “Malerbologia vivaistica e lotta alle infestanti” / Docente: Stefano Benvenuti
Data: 14/1/2022 ore 17-19
Data: 17/1/2022 ore 17-19

- “Lotta biologica integrata” / Docente: Patrizia Sacchetti
Data: 20/1/2022 ore 17-19
Data: 24/1/2022 ore 17-19

- “Controllo di acari su cipresso e conifere” / Docente: Sauro Simoni
Data: 26/1/2022 ore 17-19
Data: 31/1/2022 ore 17-19

- “Corridoi d’invasione dei principali patogeni esogeni” / Docente: Alberto Santini
Data: 2/2/2022 ore 17-19
Data: 4/2/2022 ore 17-19

Per ulteriori informazioni: autofitoviv.eu.

Redazione

Si è tenuta a Fiere di Parma venerdì 17 dicembre la prima edizione di “Green Agorà” - la nuova manifestazione sul verde urbano organizzata da Flormart – dedicata al tema “La città verde del futuro”.
Una parte dell’incontro è stata riservata ai metodi e risultati del progetto europeo LIFE URBANGREEN. Nel suo ambito, le città di Cracovia (Polonia) e di Rimini, l'Università di Milano, l'azienda tecnologica ProGea 4D (Polonia) e R3GIS, che sviluppa la piattaforma di gestione degli spazi verdi GreenSpaces, hanno studiato e calcolato come gli alberi in città contribuiscono alla protezione e all’adattamento al cambiamento climatico e così al benessere dei cittadini. Ad esempio, è stata calcolata quanta energia viene risparmiata grazie agli alberi che raffrescano le strade e le piazze.
L’aspetto innovativo di LIFE URBANGREEN sta nel fatto che le informazioni raccolte sono disponibili online e tutti i cittadini possono accedere ai dati di circa 90.000 alberi, calcolati su base giornaliera e annuale (rimini.lifeurbangreen.eu). Le informazioni provengono dalla piattaforma GreenSpaces, che permette alle città di gestire i loro spazi verdi in modo più efficiente con strategie di pianificazione a lungo termine.
L’intervento a cura di LIFE URBANGREEN ha seguito un percorso concreto, che parte dal rilievo di un’area verde applicando il modello dati previsto dai Criteri Ambientali Minimi (CAM) 2020 per arrivare al caricamento su GreenSpaces dei dati raccolti, e l’utilizzo per una gestione efficiente dell’area. Il Prof. Alessio Fini ha presentato le metodologie ed i risultati delle misurazioni dei servizi ecosistemici sugli alberi di Rimini e Cracovia. Infine, sono stati presentati i tool innovativi sviluppati nell’ambito del progetto LIFE URBANGREEN per una gestione più efficiente del verde urbano con una maggiore attenzione ai benefici ambientali ed al coinvolgimento dei cittadini.
A breve saranno disponibili i materiali del convegno e le registrazioni degli interventi.

Redazione

Il “Giardino straordinario” di Nantes, frutto della riqualificazione in parco di una cava dismessa, ha vinto la 2^ edizione dell’European Green Cities Award. Non ce l’ha fatta il Parco CityLife di Milano, primo italiano e candidato al concorso europeo.

«Il progetto Green Cities è il luogo dove imparare e sperimentare che cosa può fare il verde nella tua città. Un ambiente verde è necessario per una comunità vitale e sana. Alberi e piante contribuiscono in maniera sostanziale a ridurre lo stress da calore, l’inquinamento dell’aria, le inondazioni e la mancanza di biodiversità dentro e fuori la città».
E’ quanto dichiarato da Henk Raaijmakers, presidente di ENA - European Nurserystock Association, l’associazione europea dei vivaisti, l’8 dicembre in occasione dell’assegnazione del secondo European Green Cities Award, quello del 2021, dopo che nel 2020 se l’era aggiudicato la città di Beringen in Belgio.



A vincere quest’anno il premio organizzato da ENA all’interno del progetto “Green Cities Europe” è stato un giardino francese di Nantes: “Le Jardin Extraordinaire” (il Giardino straordinario), frutto della trasformazione di una vecchia cava in parco lussureggiante. Noto anche come “101° giardino di Nantes” è diventato una vera attrazione grazie all’utilizzo sapiente di differenti piante, tra cui felci arboree, edere secolari e banani. Così l’ex cava di pietra di Miséry si è trasformata in giardino dall’atmosfera esotica, adatto al microclima del luogo. Inoltre, una passeggiata con sette punti panoramici mozzafiato collega il parco al vivace quartiere Chantenay di Nantes.
Il progetto “Le Jardin Extraordinaire” ha partecipato al concorso di quest’anno insieme ad altri 12 progetti provenienti da Belgio, Bulgaria, Danimarca, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo e Svezia. Per l’Italia era candidato il parco CityLife di Milano grazie ad ANVE, partner italiano del progetto e con la collaborazione del direttore della rivista internazionale TOPSCAPE Paysage, Novella Cappelletti, nonché giudice italiano del premio europeo. Ma non ce l’ha fatta a vincere.
Il responso della giuria è stato chiaro: «questo concept a prova di futuro aumenta l'attrattiva economica e culturale della città di Nantes e aggrega le persone in un ambiente sociale. Il Jardin Extraordinaire è un perfetto esempio di stretta collaborazione tra architetti paesaggisti, designer e coltivatori di piante. L'integrazione della biodiversità con una selezione di piante ben ponderata e una cascata collegate nel paesaggio preesistente è considerata molto innovativa».
Alla cerimonia di premiazione sono intervenuti i parlamentari europei Norbert Lins, presidente della Commissione per l’Agricoltura e lo sviluppo rurale, e César Luena, vicepresidente della commissione ENVI, che si sono proposti come ambasciatori del progetto Green Cities sottolineando l’importanza di città europee più verdi come parte significativa della Strategia europea per la Biodiversità.

Redazione

sperimentazione nella difesa fitosanitaria

Dall’8 al 10 febbraio 2022 nella sede dell’Agenzia Lucana di Sviluppo e Innovazione in Agricoltura di Metaponto (Matera) la 3^ edizione della Winter School dell’Associazione Italiana per la Protezione delle Piante e della Federazione Italiana delle Società di Servizi di Sperimentazione in Agricoltura. Necessaria preiscrizione entro il 16 dicembre.


Ancora pochissime ore per fare domanda alla Winter School di AIPP (Associazione Italiana per la Protezione delle Piante) e  FISSA (Federazione Italiana delle Società di Servizi di Sperimentazione in Agricoltura) sulla “Sperimentazione nella difesa fitosanitaria”: un corso a pagamento per «sperimentatori in protezione delle colture» rivolto a «personale dei centri di saggio privati o pubblici che lavora su prove sperimentali, personale dei centri di ricerca di campo, personale di società produttrici di mezzi di difesa, tecnici e studenti interessati alla protezione delle piante». 
Si tratta, come spiegato nel notiziario dell'Accademia dei Georgofili, della terza edizione del corso e si svolgerà presso la sede dell’Agenzia Lucana di Sviluppo e Innovazione in Agricoltura (ALSIA) di Metaponto (Matera): Campus ‘Pantanello’, SS106 km 448. Il programma prevede diverse sessioni di attività relative alla sperimentazione nella difesa fitosanitaria articolandosi in tre giornate formative (8, 9 e 10 febbraio), più una visita facoltativa presso la piattaforma di fenomica dell’ALSIA (11 febbraio). Verranno forniti tutti «gli strumenti di base per formare la figura di sperimentatore di campo, ruolo tipicamente presente nei centri di saggio, nelle società produttrici di mezzi di difesa e negli enti di ricerca pubblici o privati che lavorano nel settore della fitoiatria e non solo. Il percorso didattico è organizzato tramite lezioni frontali abbinate a gruppi di lavoro e analisi di casi di studio e si articola nello stesso ordine con il quale viene svolta una prova sperimentale». Tra le materie, ad esempio, “Applicazione dei prodotti fitosanitari – attrezzature di distribuzione; espressione della dose; Leaf Wall Area” o “Metodi per la quantificazione delle malattie e dei patogeni” e “Norme di sicurezza e punti critici relativi al rischio di esposizione alle sostanze chimiche”, oltre a varie lezioni sui metodi sperimentali e l’analisi statistica. 
 
Modalità di iscrizione
La quota di iscrizione individuale alla winter school è di 350,00 € (IVA inclusa) per i Soci AIPP e FISSSA e di 400,00 € (IVA inclusa) per i non Soci. 
Gli interessati dovranno preiscriversi inviando una e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., entro il 16 dicembre 2021, allegando l’apposito modulo di pre-iscrizione. 
Le preiscrizioni verranno raccolte entro il 16 dicembre 2021 in ordine cronologico di ricezione. Verrà inviata una e-mail dopo questa data a coloro i quali dovranno perfezionare l’iscrizione e il pagamento dell’intera quota entro il 15 gennaio 2022, con le modalità che saranno indicate.
Ulteriori informazioni e il programma completo si trovano qua.
 

Redazione

Cancellata IPM Essen 2022 edizione estiva
Continua ad aumentare il numero delle manifestazioni vittime del Covid-19. Stavolta a fare le spese della recrudescenza della pandemia, soprattutto in Nord Europa, è la maggiore fiera internazionale del settore florovivaistico: la tedesca IPM Essen, la cui prossima edizione avrebbe dovuto svolgersi dal 25 al 28 gennaio 2022.
Come comunicato nei giorni scorsi dalla società organizzatrice, Messe Essen, sarà consentito agli espositori che avevano già deciso di partecipare a IPM Essen 2022 di trasferire la loro registrazione a IPM Essen 2023 (in programma dal 24 al 27 gennaio 2023). «La situazione della pandemia da Coronavirus è peggiorata notevolmente negli ultimi giorni – ha spiegato l’amministratore delegato di Messe Essen Oliver P. Kuhrt – e l’incertezza fra espositori e visitatori è diventata significativa».
Inoltre, per soddisfare l’urgente richiesta di una piattaforma di comunicazione internazionale nel 2022, sarà organizzata il prossimo anno una edizione estiva di IPM di due giorni, dal 13 al 14 giugno 2022, concepita come un mix fra l’esposizione e l’occasione d’incontro, sia in presenza che online. «Vogliamo dare agli operatori del settore l'opportunità di incontrarsi e presentare innovazioni. – ha dichiarato Sabina Großkreuz, responsabile marketing di Messe Essen -. L'esperienza mostra che la situazione pandemica si rilassa in estate, in modo che questo formato di evento possa essere realizzato con ogni probabilità. L'IPM Summer Edition non è da intendersi come un sostituto di IPM Essen. Il settore ha bisogno della sua consueta data di inizio anno».
 

Redazione

AVI: sostenibilità vivai e PNRR di distretto

All’assemblea dell’Associazione Vivaisti Italiani (AVI) del 10 dicembre a Pistoia il sì unanime al bilancio preventivo e il punto su quanto fatto e i nuovi piani. Il presidente di AVI Magazzini, sottolineati i risultati positivi dell’indagine dell’Arpat sulle acque pistoiesi (con il trend in miglioramento) e dello studio su “Mortalità e rischio cancerogeno nei florovivaisti” della Fondazione Pofferi (con meno morti e meno tumori in provincia di Pistoia rispetto alla media toscana), ha annunciato il sì definitivo della Regione Toscana al contributo di 4,5 milioni di euro per il Progetto Integrato di Distretto (PID) da 11,5 milioni (di cui 7 messi dalle aziende) “Vivaismo per un futuro sostenibile” e la prosecuzione dell’attività formativa del GO Autofitoviv sulle buone pratiche per “la gestione fitosanitaria sostenibile nel vivaismo ornamentale”. Ora AVI sta lavorando a una partecipazione unitaria del Distretto vivaistico ornamentale di Pistoia ai bandi del PNRR (soglia minima 4 milioni di euro) e ospiterà nel periodo festivo un’azienda di macchinari avanzati per il taglio dell’erba per verifiche sul grado di adattabilità alle complessità dei vivai ornamentali. Inviati suggerimenti alle associazioni di categoria agricole nazionali sulle modalità di applicazione al comparto vivaistico del decreto contro le pratiche sleali. [In foto da sinistra per chi guarda il vice presidente di AVI Gilberto Stanghini, il presidente Magazzini e il presidente del Distretto Ferrini]


Si è chiusa con l’approvazione unanime del bilancio preventivo di cassa 2022 l’assemblea ordinaria del 10 dicembre 2021 a Pistoia dei soci dell’Associazione Vivaisti Italiani (AVI), soggetto referente del Distretto vivaistico ornamentale pistoiese. Le uscite ed entrate previste (a pareggio) sono di 138.500 euro, ormai digerite le spese per l’acquisto della nuova sede. Fra le uscite, si prevedono 12 mila euro per la prosecuzione del progetto di formazione del Gruppo Operativo (GO) Autofitoviv “Buone pratiche per l’autocontrollo e la gestione fitosanitaria sostenibile nel vivaismo ornamentale”, di cui AVI è coordinatore, e 63.700 euro per tutte le altre attività di promozione e i progetti di ricerca e partecipazione a bandi a favore delle aziende vivaistiche. Mentre sono sostanzialmente stabili le prudenziali voci d’entrata preventivate: 51.500 euro dalle quote associative e 75.000 euro dalle sponsorizzazioni, oltre ai 12 mila euro di contributi ricevuti per coprire le spese di Autofitoviv. 
Un’assemblea a cui è intervenuto anche il presidente del Distretto rurale vivaistico-ornamentale di Pistoia Francesco Ferrini, che si è soffermato su quanto fatto nei primi cinque mesi di attività dal momento del suo insediamento e sui progetti futuri del Distretto. Con attenzione particolare a quanto si sta facendo per rendere sempre più sostenibili i vivai del distretto, come ad esempio incontri con aziende produttrici di macchinari e prodotti nuovi volti ad aumentare la sostenibilità ambientale salvaguardando quella economica, e al rischio che l’eccessivo aumento della domanda di piante provochi l’import di piante dall’estero di qualità genetica, sanitaria e morfologica inferiore, con tutti i rischi fitosanitari connessi. 
«Innanzi tutto voglio sottolineare – ha dichiarato subito dopo l’assemblea il presidente di AVI Luca Magazzini – i risultati complessivamente positivi su due questioni ambientali che ci stanno a cuore. L’altro giorno il report dell’Arpat sullo stato di salute delle acque ha confermato che le acque di falda pistoiesi sono negli standard di qualità e quelle destinate alla potabilizzazione sono nella classe di qualità più elevata, ma anche che nei corsi d’acqua con alcuni valori fuori norma di residui di fitofarmaci c’è una generalizzata tendenza al miglioramento. Poi oggi la presentazione della ricerca dell’Ispro e della Fondazione Pofferi su “Mortalità e rischio cancerogeno nei florovivaisti” in cui è stato riportato che l’incidenza della mortalità in generale e anche dei tumori è inferiore alla media toscana a Pistoia, a parte 3 o 4 tipologie sulle circa 40 indagate. E, come sottolineato oggi dalla direttrice della Fondazione Sandra Fabbri alla nostra assemblea, si tratta di studi che arrivano al 2015, pertanto effetto in gran parte di un modo di fare vivaismo non aggiornato alle ultime pratiche innovative. Basti pensare che l’impegno esplicito all’autoregolamentazione sulla salute previsto nel “Carta dei valori” del Distretto risale al 2017. Quindi i nuovi dati dovrebbero essere ancora migliori. Questo non significa che non cercheremo di migliorare ulteriormente nell’uso dei fitofarmaci sia sul fronte dell’impatto sulle acque che per la salute di noi operatori». 
«Riguardo all’attività dell’associazione, si procede bene, come da programma – ha continuato Magazzini -. Abbiamo portato avanti tutti i progetti avviati e con successo, visto che adesso, da circa metà novembre, finalmente, è stato deliberato dalla Regione Toscana il contributo da 4,5 milioni di euro per il Pid “Vivaismo per un futuro sostenibile”, un progetto da 11,5 milioni di euro di investimenti a cui partecipano con 7 milioni di tasca propria un gruppo di aziende del distretto vivaistico pistoiese. Le aziende sono già partite, ma adesso hanno la certezza di ricevere i contributi regionali». 
A proposito delle prossime tappe, Magazzini ha segnalato che AVI è «in contatto con le organizzazioni di categoria agricole nazionali per costruire, a proposito del decreto contro le pratiche sleali, dei contratti quadro di riferimento per il comparto vivaistico che consentano di non ingessare per troppa burocrazia la nostra attività, ma al tempo stesso assicurare i requisiti previsti dalla nuova normativa: la durata dei contratti, il fatto che siano scritti e la previsione di tempi certi di pagamento. Insomma tutti i presupposti per combattere le pratiche sleali». 
Mentre sul fronte dell’eco-sostenibilità «AVI sta interloquendo, come detto anche dal Prof. Ferrini, con aziende di tecnologie meccaniche dotate di sensoristica avanzata per testare la possibilità di applicazioni in grado di ridurre l’uso degli erbicidi anche nelle coltivazioni in pieno campo e non solo in vaso come ora con le pacciamature naturali. Nella settimana fra Natale e Capodanno saranno effettuate delle prove con macchine per il taglio meccanico dell’erba per vedere se possono essere adattate alla complessità dei vivai ornamentali».
Infine, Magazzini ha annunciato che «sul PNRR siamo nella fase di costruzione della squadra dei tecnici che progetteranno la domanda per il bando come AVI in quanto capofila di distretto. La soglia di investimento minimo è pari a 4 milioni di euro e bisogna verificare se c’è il numero sufficiente di aziende per raggiungere tale soglia. Stiamo vagliando inoltre anche la possibilità che il progetto includa sinergie tra il distretto vivaistico ornamentale e il distretto forestale della Montagna Pistoiese. Il bando non è ancora uscito, dovrebbe uscire a dicembre o al massimo a gennaio, e avrà una durata di 90 giorni, quindi bisogna farci trovare pronti, perché c’è pochissimo tempo».

Redazione