Il vivaista

Dal 24 al 28 maggio il RHS Chelsea Flower Show con 390 mostre, 39 giardini creativi di 44 garden designer e 27 nuove piante. Le finaliste del Plant of the Year.


Ventiquattro autori di giardini debuttanti e alcuni veterani, fra cui la pluripremiata Sarah Eberle, per un totale di 44 garden designer che proporranno 39 giardini capaci di ispirare gli appassionati di giardinaggio, tenendo conto dei temi di attualità e della “Strategia di sostenibilità” che la Royal Horticulture Society ha lanciato l’anno scorso con l’obiettivo di diventare a impatto positivo sulla natura entro il 2030. E poi le piante al pubblico debutto, con in primo piano la selezione di 20 nuove varietà vegetali che si contenderanno il premio di “Pianta dell’anno (Plant of the Year) 2022”.
Da martedì 24 a sabato 28 maggio torna nel parco del Royal Hospital di Chelsea in Inghilterra l’RHS Chelsea Flower Show 2022, la celebre mostra di piante e giardini la cui prima edizione risale al 1913 e a cui sono attesi quest’anno circa 140 mila visitatori nell’arco delle cinque giornate. In programma un totale di oltre 390 esposizioni florovivaistiche, fra cui i 39 giardini d’autore e 27 introduzioni di nuove varietà di piante, che riempiranno il sito di 20 acri.
Ma vediamo i trend e temi di tendenza del garden design o progettazione di spazi verdi che saranno al centro di questa edizione, a cui parteciperanno accanto a nomi noti quali John Everiss e Chris Beardshaw, Richard Miers, Lulu Urquhart e Adam Hunt, astri nascenti come il giardiniere di comunità Tayshan Hayden-Smith e la neolaureata Bea Tann. Con ampio uso delle piante preferite di questo periodo, fra cui ad esempio lupini, iris e hosta, insieme a piante collegate alla tendenza emergente di impianti più naturalistici: biancospini, ranuncoli e achillea, mentre i prati e le piantagioni selvatiche salgono sotto i riflettori.

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Planet Friendly Gardening (Giardinaggi rispettoso del pianeta)
Con l'urgente necessità che ciascuno aiuti a combattere il cambiamento climatico, il giardinaggio rispettoso del pianeta è più importante che mai, con mostre ed esposizioni lungo tutta la manifestazione dirette a divulgare come le pratiche sostenibili portino benefici al pianeta e siano facili da realizzare in casa propria. Per la biodiversità, i “BBC Studios Our Green Planet and RHS Bee Garden” possono essere di grande ispirazione sulle piante ricche di nettare e polline, mentre un cubo di ghiaccio da 15 tonnellate si troverà al centro del “The Plantsman's Ice Garden” come promemoria visivo dei pericoli del riscaldamento globale. Per coloro che si misurano con i terreni impoveriti, il “Brewin Dolphin Garden” mette in evidenza piante che possono migliorare la qualità del suolo, tra cui lampone, cerfoglio e Angelica, mentre nella Discovery Zone, “OmVed Gardens” evidenzierà come il risparmio di semi può servire alla protezione della diversità dei semi.
Health and Wellbeing (Salute e benessere)
Il potere curativo e ricostituente dei giardini e delle piante viene celebrato in tutto il Chelsea Flower Show 2022, in particolare in relazione alla salute mentale. “The Mothers for Mothers Garden” rappresenta il viaggio che molte neomamme affrontano durante la navigazione nella genitorialità e le sfide che ne derivano. “Home from Home” dello Sparsholt College è un giardino per l'organizzazione benefica Maggie's a Southampton, un luogo che le persone malate di cancro possono visitare per consigli e supporto. Il “SSAFA Garden sponsored by CCLA” offre una tregua a coloro che soggiornano alla Norton House, gestita dall'organizzazione benefica delle forze armate per le famiglie del personale di servizio in cura presso il Centro di riabilitazione medica della difesa.
Inspiration for Unconventional Gardens (Ispirazioni per giardini non convenzionali)
Giardini di ogni forma, dimensione e posizione offriranno idee ispiratrici per spazi verdi non convenzionali. Dopo il successo dell’anno scorso, “Balcony and Container Gardens” dimostra che qualsiasi spazio, per quanto piccolo, può essere trasformato in un giardino paradisiaco. Per i paradisi di piante da interno, Houseplant Studios fornisce molti consigli creativi e, nel Great Pavilion, le idee abbondano nei terrari rari e insoliti di Aroid Studios, mentre gli espositori debuttanti Moore & Moore Plants mostrano come i luoghi ombrosi possano essere nonostante ciò abbondanti grazie alla loro competenza in piante boschive.
Gardens for Good Causes (Giardini per buone cause)
Una parte dei giardini, 25, vivranno nella loro interezza dopo la fine della manifestazione e i restanti distribuiranno le loro piante e fiori a numerosi benefattori: enti di beneficenza e spazi comunitari in tutto il paese e persino carceri. Diversi giardini hanno legami con il cambiamento sociale. Ad esempio “Hands Off Mangrove” di Grow2Know si basa sulla storia del gruppo Mangrove Nine che ha combattuto per la giustizia razziale nella propria comunità locale e “The Body Shop Regeneration Garden” ha un approccio concettuale per raccontare la storia di rigenerazione ambientale e sociale ispirata da attivisti del cambiamento.
The Best of British Growers (Il meglio dei coltivatori britannici)
Il Great Pavilion, il fiore all'occhiello di RHS Chelsea, sarà arricchito da oltre 80 mostre nei suoi quasi 3 acri e ospiterà il lancio di 27 nuove varietà di piante. Con la presenza di rinomati coltivatori di tutto il Regno Unito, come David Austin Roses con la loro esposizione sul tema del Giubileo, insieme a espositori debuttanti quali Kitchen Garden Plant Center e Baugaarden Living Art.

La selezione delle piante candidate al premio “Plant of the Year 2022”
Intanto è stata annunciata la shortlist delle piante candidate al “RHS Chelsea Flower Show Plant of the Year 2022”, il premio annuale che celebra il lavoro di ibridatori, allevatori di piante e vivai nello sviluppo e la coltivazione di nuove varietà vegetali. La nuova pianta vincitrice verrà selezionata da una giuria di oltre 100 esperti di piante e il premio 2022 verrà annunciato nel pomeriggio di lunedì 23 maggio. A vincere la scorsa edizione è stata la Cercis canadensis 'Eterna fiamma’ ('Nc2016-2') presentata da Stonebarn Landscapes. Tutte le 20 piante selezionate saranno esposte nel Great Pavilion (stand GP224) dal 24 al 28 maggio.

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Piante candidate
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Iris Fran’s Gold (‘Jf1) – Burncoose Nurseries
Rosa Bring Me Sunshine (‘Ausernie’) – David Austin Roses Ltd.
Rosa Elizabeth (‘Ausmajesty’) – David Austin Roses Ltd.
Salvia Pink Amistad (‘Arggr17-011’) – Middleton Nurseries Ltd.
Salvia × sylvestris (‘A Little Bit’) – Middleton Nurseries Ltd.
Aeonium ‘Jubilee’ – Ottershaw Cacti
Alstroemeria ‘June Ferelyth’ (Little Miss Series) – Alstroemeria Select
Rosa Loyal Companion (‘Beaqueen’) – Peter Beales Roses
Forsythia × intermedia ‘Discovery’ (syn. John Mitchell) – Sparsholt College
Geranium pratense ‘Storm Cloud’ – Sparsholt College
Dianthus (Allwoodii Group) Electric Dreams (‘Wp22 Elecdr’) – London Fire Brigade
Armeria pseudarmeria ‘Dreamland’ (Dreameria Series) – Stonebarn Landscapes
Heuchera ‘Alfie’ (Fox Series) - Plantagogo
Buddleja davidii Little Ruby ('Botex 006') (Butterfly Candy Series) – Stonebarn Landscapes
× Semponium 'Diamond' – Surreal Succulents
× Semponium 'Destiny' – Surreal Succulents
Geranium × cantabrigiense 'Intense' – Moore and Moore Plants
Rhododendron Starstyle Pink ('Azaare01') - Hare Spring Cottage Plants
Weigela Magic Carpet ('Tmwg18-06') (Prism Series) – Binny Plants
Brassica oleracea (Italica Group) ‘Purpleicious’ – Stonebarn Landscapes

I limitatissimi biglietti per il RHS Chelsea Flower Show si trovano qua.
La copertura televisiva della BBC inizierà domenica 22 maggio e andrà in onda per tutta la settimana.

L.S.

Il 26 maggio a Pistoia presso GEA convegno “Vivaismo, sostenibilità ed ecologia” a cura di aboutplants.eu. Interverrà anche il presidente del Distretto Ferrini.

«Abbiamo sempre creduto nell’importanza dell’integrazione delle varie conoscenze del complesso mondo vegetale. La tecnica agronomica, il paesaggismo, la difesa fitoiatrica, la nutrizione, gli aspetti normativi sono tutti tasselli che compongono il sapere necessario alla produzione e alla gestione del verde».
Così viene introdotto dagli organizzatori il convegno “Vivaismo, sostenibilità ed ecologia: innovazioni e proposte per la produzione di piante ornamentali” che si terrà giovedì 26 maggio, dalle 9 alle 18, a Pistoia nella sede di GEA – Green Economy and Agriculture (via Ciliegiole 99). Un appuntamento a cura della rivista aboutplants.eu con il supporto di Giorgio Tesi Group in collaborazione con Coldiretti Pistoia e GEA.
Sono previsti i crediti formativi per gli iscritti all'Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali, previa iscrizione fino a esaurimento posti, inviando una e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro lunedì 23 maggio.

Programma

Prima sessione
Ore 9 Registrazione
Ore 9,30 Apertura lavori:
Giovanni Palchetti, presidente di GEA; Marco Cappellini, direttore generale di Giorgio Tesi Group; Fabrizio Tesi, presidente di Coldiretti Pistoia; Lorenzo Vagaggini, presidente di ODAF Pistoia.
Ore 9,50 Relazioni:
- “Progetto su ID-PHYT su Phytophthora nel vivaismo ornamentale” Duccio Migliorini, ricercatore CNR-IPSP
- “Applicazione dell’analisi LCA per la valutazione di impatto delle produzioni vivaistiche ornamentali” di Francesco Nicese, docente dell’Università di Firenze
Ore 10,45 Pausa caffè
Ore 11 Relazioni:
- “La produzione florovivaistica italiana ed europea: realtà e scenari futuri” Renato Ferretti, consigliere CONAF
- “Innovazione e ricerca per un vivaismo sostenibile” Gianluca Burchi, CREA Pescia
- “Un software per la gestione dei trattamenti vivaistici” Marco Lesandrelli, IN4it
- “I feromoni e la confusione sessuale per il controllo dei Lepidotteri dannosi alle colture agrarie”, Francesco Savino CBC Europe
Ore 13 Conclusione sessione e pranzo leggero

Seconda sessione
Ore 14,30 Apertura lavori:
Francesco Ferrini, presidente del Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale di Pistoia e docente dell’Università di Firenze
Relazioni:
- “Migliorare l’efficienza nutrizionale nel vivaismo: esperienze con Terraplus Solub NPK” Nico Marcello Martinelli, Compo Expert
- “Tecnologia Blue Ntm per la biostimolazione e la nutrizione azotata” Luca Vieri, Corteva
- “Soluzioni integrate Chimiberg e Diagro per il vivaismo” Andrea Pedrazzini, Diachem
Ore 15 Pausa caffè
Ore 15,15 Relazioni:
- “Soluzioni fisionutrizionali per il metabolismo delle piante ornamentali in vaso” Antonio Mula, Haifa
- “KELPAK e CROP+: il bioregolatore e il bioattivatore naturali per un vivaismo sostenibile e di qualità” Alessandro Farnesi, Agricola Internazionale
- “Bioclean per piante sane a residuo zero” Armando Caputo, Agrisystem

Ore 17 Conclusioni e interventi finali

Moderano
Emanuele Begliomini e Alessandro Gnesini, redazione di Aboutplants.eu.

Redazione

Pareti verdi nelle scuole di Firenze - giardino verticale

Nardella ha inaugurato il giardino verticale della scuola Kassel, il terzo del «progetto pareti verdi nelle scuole». Le piante di questo e dei prossimi quattro.

 
Le pareti verdi o giardini verticali aiutano a migliorare la qualità dell’aria e a contrastare l’effetto “isola di calore”. Per questo il Comune di Firenze ha avviato dall’inverno del 2020 il «progetto pareti verdi nelle scuole». 
Ieri, con l’inaugurazione del giardino verticale della scuola dell’infanzia e primaria Kassel, il terzo finora realizzato, è stato compiuto un ulteriore passo avanti in questo piano di inverdimento della città a partire dai luoghi più frequentati dai bambini. Al battesimo ufficiale delle tre nuove pareti verdi che compongono il giardino verticale della Kassel sono intervenuti il sindaco Dario Nardella e le assessore all’Ambiente Cecilia Del Re e all’Educazione Sara Funaro, oltre al presidente della Fondazione CR Firenze Luigi Salvadori, che ha finanziato con 140 mila euro i primi tre giardini verticali. 
L’intervento alla scuola Kassel ha interessato le pareti della zona dell’ingresso, della palestra e della scuola dell’infanzia, sulle quali sono state fatte arrampicare piante di Solanum jasminoides e di Parthenocissus tricuspidata (la vite americana) in modo da creare fronti bicolori; con piccoli arbusti ricadenti come Vinca minor (cioè pervinca minore) a completare l’assetto verde a livello di impianto. Non essendo possibile piantare i rampicanti in piena terra, le piante sono state messe in contenitori dotati di impianto di irrigazione.
Oltre ai tre interventi già conclusi, sono in corso di realizzazione giardini verticali in altre quattro scuole frequentate da un totale di circa 600 bambini, dove saranno realizzati i seguenti impianti:
- alla scuola Sauro Papini la parete verde sarà realizzata in corrispondenza dell’ingresso dell’Auditorium, punto di attrazione del pubblico in occasione di manifestazioni. È stata individuata un’unica tipologia di pianta rampicante, la vite americana, la cui messa a dimora sarà in parte in piena terra e in parte in cassoni. Ma a terra saranno piantate anche piante di Mahonia e di Hydrangea arborescens (ortensie).
- alla scuola Poliziano l’intervento interesserà la recinzione esterna, con installazione di pareti verdi in corrispondenza dei pannelli della barriera anti rumore, sul fronte stradale di via Morgagni. La nuova parete verde sarà quindi ben visibile a un numero consistente di passanti, consentendo inoltre un miglioramento climatico per chi percorre la zona, specie nel periodo estivo con riduzione del calore. È stata individuata un’unica tipologia di pianta rampicante, il Solanum, la cui messa a dimora sarà direttamente a terra. A terra saranno piantate anche delle Mahonia e Hydrangea arborescens.
- Alla scuola Rucellai è prevista una parete verde a copertura del muro di confine, l’installazione di quinte verdi in Phyllostachys (bambù) alte cinque metri per articolare l’area giochi della scuola, oltre alla zona orti in cassoni. Per la parete verde è stato scelto come rampicante sempreverde il Trachelospermum jasminoides (Rincospermo) la cui messa a dimora sarà in cassoni. Nei vasconi saranno piantate erbacee perenni ricadenti quali vinca ed edera. 
- Alla scuola Erbastella è previsto un pergolato con rampicanti lungo via della Chimera in sostituzione delle tende parasole. La pianta rampicante individuata è la vite americana, la cui messa a dimora sarà direttamente a terra. A terra saranno piantate anche Mahonia e Hydrangea arborescens.
Il progetto prevede non solo la realizzazione delle pareti verdi ma anche la loro manutenzione per un periodo di due anni, a garanzia del corretto attecchimento delle piante.
«Vogliamo riempire di piante le nostre scuole - ha detto il sindaco Dario Nardella all’inaugurazione -: iniziamo a farlo dagli esterni con giardini, parchi e pareti verdi e poi proveremo a farlo sempre di più anche all’interno perché il verde e le piante aiutano i bambini anche nell’apprendimento, li aiutano ad avere un rapporto sano, bello e positivo con la natura. Per noi il rapporto tra l’ambiente e l’educazione dei giovani è fondamentale».
«Investire nel verde urbano significa investire nel futuro della città e nella salute della sua comunità - ha aggiunto l’assessore all’Ambiente Cecilia Del Re -, a cominciare dai più piccoli. Per questo, stiamo inverdendo in modo strutturale e permanente i luoghi più vicini ai bambini, in modo da sensibilizzare sull’importanza delle azioni di sostenibilità ambientale e sociale e sulla biodiversità. I fiori e il verde sono infatti fondamentali per la biodiversità e per le api, e oggi i bambini hanno dimostrato di esserne consapevoli».
«Teniamo molto a questo progetto - ha sottolineato l’assessore all’Istruzione Sara Funaro -. Le pareti verdi hanno un grande valore e un importante significato non solo estetico, ma anche ambientale». Mentre il presidente della Fondazione CR Firenze Luigi Salvadori ha rimarcato che «investire nel verde urbano significa investire nel futuro della città e nella salute della sua comunità». 
 

Redazione

Il 13 maggio la Fondazione Tosoni organizza al Pistoia Nursery Campus un convegno sul tema “Il contratto di soccida e lo sviluppo delle filiere in agricoltura”.

«Approfondire la particolare forma contrattuale di natura associativa della soccida, che trae origine dal Diritto romano e che, nota ai più per l’utilizzo nell’esercizio dell’attività di allevamento di animali, ne ha travalicato i confini dando dimostrazione di una sua validità e, perché no, anche di modernità, nell’ambito delle colture vegetali».
Questo il fine del convegno che la «Fondazione per gli studi giuridici e fiscali in agricoltura Gian Paolo Tosoni» organizza venerdì 13 maggio, dalle 9,15 alle 13,30, presso il Pistoia Nursery Campus. Intitolato “Il contratto di soccida e lo sviluppo delle filiere in agricoltura”, è il primo convegno della Fondazione Tosoni, come riferito nell’articolo di presentazione del Sole 24 Ore Norme & Tributi online, e sarà l’occasione per una disamina dal punto di vista storico, sociale, economico-agrario, giuridico-fiscale e giuslavoristico di tale forma contrattuale.
Nel convegno, come si legge in una nota su Facebook del Distretto Rurale Vivaistico-Ornamentale della provincia di Pistoia, si tratterà il «contratto di soccida verde o soccida vegetale», sulla falsariga «di quanto avviene nella soccida animale ove due soggetti (soccidante e soccidario) si associano per l'allevamento e lo sfruttamento di una certa quantità di bestiame». Infatti «nella soccida verde un soggetto, che può anche non rivestire la figura di imprenditore agricolo come definito ai sensi dell’articolo 2135 cod. civ., stipula un contratto con un altro soggetto affinché quest’ultimo esegua un ciclo produttivo o una parte di esso in relazione a dei vegetali».
Il convegno, che è gratuito e accreditato per l’aggiornamento professionale (solo con partecipazione in presenza) dall’Ordine degli Avvocati, servirà a fare il punto sulla normativa attuale anche grazie alla partecipazione di esperti conosciuti a livello nazionale e internazionale, coordinati Jean Marie Del Bo, vice direttore del Sole 24 Ore. Sarà possibile partecipare sia in presenza che in diretta streaming (registrazione qua). Per ulteriori informazioni tel. 0376 221610, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Programma
Apriranno i lavori i saluti dai presidenti della Fondazione Tosoni Gianni Allegretti, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia Lorenzo Zogheri, del Distretto Rurale Vivaistico-Ornamentale di Pistoia Francesco Ferrini e dal Dott. Vannino Vannucci.
Seguiranno le seguenti relazioni:
- ore 9,45 “Il contratto di soccida nel quadro dell’esperienza storico-giuridica europea” Prof. Lorenzo Franchini, Università Europea di Roma;
- ore 10,15 “I contratti di soccida nel codice civile” Prof. Pamela Lattanzi, ordinario di Diritto agrario al Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Macerata (Unimc)
- ore 10,45 “Profili gius-lavoristici della soccida e dell’appalto” Avv. Sofia Cecconi, Foro di Pistoia, Dottore di ricerca in Diritto del Lavoro e Relazioni Industriali
- ore 11,15 Pausa caffè
- ore 11,30 “Profili fiscali dei contratti di soccida” Prof. Marco Miccinesi, Università Cattolica del Sacro Cuore
- ore 12 “Profili economici e organizzativi nelle filiere agricole”, Prof. Alessandro Pacciani, Accademia dei Georgofili
- ore 12,30 Confronto con i partecipanti
- ore 13,20 Osservazioni conclusive del Dott. Vieri Ceriani, Presidente Laboratorio Fiscale
- ore 13,30 Chiusura dei lavori

Redazione

Uno studio di CPVO – EUIPO ha mostrato l’impatto positivo su economia e ambiente del sistema comunitario delle privative sulle varietà vegetali (il Community Plant Variety Rights system). Senza il sistema dei CPVR la produzione dei seminativi si ridurrebbe del 6,4% mentre quella delle piante ornamentali del 15,1% e anche l’occupazione ci guadagna (90.000 posti di lavoro in più). Riguardo all’impatto ambientale, stimati 62 milioni di tonnellate di gas serra in meno e 14 miliardi di metri cubi d’acqua in meno ogni anno.

«Lo studio mostra che il sistema dei CPVR (Community Plant Variety Rights, cioè le privative comunitarie o diritti di proprietà comunitari sulle varietà di piante o varietà vegetalindr), garantendo un livello equo di protezione della proprietà intellettuale agli allevatori di piante, consente loro di raccogliere i frutti del proprio lavoro e li incoraggia a continuare a innovare per affrontare le principali sfide della società nei campi della sostenibilità, produzione alimentare, crescita e occupazione».
Così Francesco Mattina, presidente del CPVO (Community Plant Variety Office, l’ufficio comunitario delle varietà vegetali, (vedi), ha sintetizzato i risultati dello studio “Impact of the CPVR system on the European Union economy and the environment” (Impatto del sistema dei CPVR sull’economia e l’ambiente dell’Unione Europea) che è stato presentato il 28 aprile scorso nella sede del CPVO ad Angers in Francia e anche in diretta streaming. Uno studio, frutto della collaborazione fra CPVO ed EUIPO (European Union Intellectual Property Office, cioè l’Ufficio comunitario sulla proprietà intellettuale) tramite l’Osservatorio europeo sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale, che ha quantificato il contributo economico del sistema dei diritti di proprietà sulle varietà vegetali e anche il suo apporto al raggiungimento degli obiettivi del Green Deal dell’Unione Europea e a quelli sullo Sviluppo Sostenibile dell’ONU.
Lo studio prova anche che, come sottolineato da Francesco Mattina, «l'innovazione nel settore dell’allevamento di piante, unita alla protezione delle varietà, è estremamente importante per la società europea nel suo insieme. Conferma che il sistema comunitario delle privative sulle varietà vegetali agisce come un circolo virtuoso, fornendo il giusto incentivo agli investimenti in ricerca e innovazione da parte di aziende di tutte le dimensioni, tra cui un numero elevatissimo di piccole e medie imprese vivaistiche».
Ecco in pillole i risultati principali dello studio:
- Il sistema dei diritti comunitari sulle varietà vegetali (i CPVR) contribuisce a ridurre di 62 milioni di tonnellate all’anno le emissioni annuali di gas serra (GHG) dell'agricoltura e dell’ortoflorovivaismo. Inoltre, il consumo d’acqua in agricoltura e ortoflorovivaismo è ridotto di oltre 14 miliardi di metri cubi.
- In assenza del sistema dei CPVR, la produzione di seminativi nell'UE sarebbe del 6,4% inferiore, la produzione di frutta sarebbe inferiore del 2,6%, la produzione di ortaggi del 4,7% inferiore e, infine, la produzione di piante ornamentali si ridurrebbe del 15,1%.
- Senza la produzione aggiuntiva attribuibile alle colture protette dai CPVR, la posizione commerciale dell'UE con il resto del mondo peggiorerebbe e i consumatori dell'UE dovrebbero far fronte a prezzi alimentari più elevati. Il contributo aggiuntivo al PIL generato dalle colture protette dai CPVR ammonta a 13 miliardi di euro.
- Le colture protette dai CPVR generano maggiore occupazione nell'agricoltura dell’Unione Europea. Di conseguenza, il settore dei seminativi impiega 25.000 lavoratori in più, il settore dell'orticoltura 19.500 e il settore delle piante ornamentali 45.000 lavoratori in più, per un aumento diretto totale dell'occupazione di quasi 90.000 posti di lavoro.
- Molte delle aziende che proteggono le loro innovazioni con i CPVR sono piccole e medie imprese (Pmi). Queste piccole imprese (includendo le persone fisiche che detengono i CPVR) rappresentano oltre il 90% di coloro che hanno registrato CPVR e detengono il 60% di tutti i CPVR attualmente in vigore.
Per ulteriori informazioni e approfondimenti scaricare lo studio integrale a questo link.

Redazione

IPM Summer Edition - florovivaismo

Il 13 e 14 giugno 2022 a Essen l’edizione estiva di IPM, la fiera leader del florovivaismo, con 170 espositori da 18 nazioni. In programma un Congresso professionale con focus sui trend di mercato e i sostituti della torba, un’area d’ispirazione floreale a cura dell’Associazione dei fioristi tedeschi, l’Ipm Discovery Center con le novità sulla progettazione degli spazi di vendita nei garden center. 

 
IPM Summer Edition, l’edizione estiva di IPM Essen, la fiera business-to-business numero uno del settore florovivaistico a livello internazionale, si avvicina. 
Il 13 e 14 giugno 2022 finalmente gli operatori della filiera del fiore e del verde, dopo lo stop per la pandemia, potranno di nuovo incontrarsi dal vivo. E oltre alle novità di prodotto e alle tendenze sono proprio gli incontri d’affari e gli scambi personali che espositori e visitatori cercano con più impazienza. Nei due giorni di manifestazione, che si svolgerà nel centro fieristico di Messe Essen con eventi anche nel grande parco “Grugapark”, non mancheranno le occasioni per coltivare le relazioni. L'IPM Summer Edition sarà infatti un mix fra salone commerciale ed evento per fare rete. Nei padiglioni 7 e 8 i visitatori potranno toccare con mano i nuovi prodotti e servizi. Sono circa 170 e provenienti da 18 nazioni le aziende espositrici, fra produttori di piante e fiori e di attrezzature e tecnologie. Nomi importanti del settore che porteranno a Essen un gran numero di innovazioni e spunti. Con l’IPM Discovery Center a giocare un ruolo centrale, visto che qui verranno presentate le ultime tendenze sulla progettazione degli spazi di vendita all’interno dei garden center, che lo stilista green olandese Romeo Sommers spiegherà con tour guidati nei trend del momento.
 
Ispirazioni floreali in scena
I visitatori professionali sperimenteranno mondi floreali messi in scena con gusto ed eleganza, esempi di design floreale sostenibile, idee creative e pratiche per il commercio al dettaglio specializzato e accessori per la floricoltura nello spazio a cura dell’Associazione federale dei fioristi tedeschi. Una panoramica a 360 gradi sui temi più attuali del design floreale. Inoltre si terranno workshop sulle nuove tendenze e tecniche e dibattiti presso il FDF Lounge.
 
Sostituti della torba, packaging sostenibile e marketing delle piante
"Think, Say, Do - Uno sguardo al futuro del nostro settore" è il motto della mezza giornata del Congresso professionale del primo giorno della manifestazione. L'Associazione florovivaistica della Renania Settentrionale-Vestfalia, l'Associazione dei grossisti e importatori di fiori tedeschi (BGI), Landgard e IPM ESSEN inviteranno i visitatori a confrontarsi più da vicino con i temi di attualità della filiera florovivaistica. L’argomento centrale sarà l'attuale situazione di mercato. Ma ci saranno tavole rotonde sui temi dei sostituti della torba, degli imballaggi per il trasporto riutilizzabili e dei nuovi trend del marketing. L'esperto di settore Frank Teuber modererà l’appuntamento e lo Speakers' Corner, che sarà intitolato "Tempi diversi: pensare in modo diverso, agire in modo diverso". Nel pomeriggio del primo giorno di fiera, così come nel secondo giorno, gli argomenti includeranno lo sviluppo del settore dal punto di vista dei consulenti, i trend e la loro realizzazione pratica, i concetti di marchio e prodotto come strumenti per fare il prezzo oltre che per la comunicazione sui social media e il marketing degli influencer nel commercio specializzato.
 
Vivere il Grugapark d’estate
Il periodo in cui si svolgerà l'IPM Summer Edition consentirà di godersi nel suo colorato splendore di fiori e foglie il Grugapark, situato proprio accanto al complesso fieristico di Messe Essen. I visitatori della fiera avranno accesso esclusivo a visite guidate del parco. Impareranno fatti interessanti sui prodotti florovivaistici nella loro applicazione concreta nei progetti in corso in questo grande spazio verde pubblico, nonché curiosità botaniche e sulla progettazione del verde. Il Grugapark è anche la location del party inaugurale della fiera.
 
Ulteriori informazioni e biglietti qui
 

L.S.