Un albero, fiore, pianta per...
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E in effetti il girasole comune o specie Helianthus annuus, dal greco helios (sole) e anthos (fiore), che deve il suo nome all’eliotropismo, cioè la tendenza a orientare il capolino verso il sole, ha un fortissimo impatto visivo che lo rende inconfondibile e adatto a svariati usi decorativi: in casa, nelle vetrine dei negozi e all’aperto. Coltivato sia per i semi commestibili che per l’olio che se ne ricava, è diffuso anche come fiore spontaneo. E’ originario del Perù, dove gli Incas lo consideravano l’immagine del loro Dio del sole. Nel linguaggio dei fiori indica l’adorazione, ma è stato recentemente associato alla liberazione dalle armi nucleari, dopo che l’Ucraina, nel 1996, trasferì fuori dai propri confini l’ultima testata nucleare e l’evento fu celebrato spargendo semi di girasole nel terreno. Indimenticabili i dipinti del 1888 di Vincent Van Gogh che lo hanno immortalato nella storia dell’arte.- Dettagli
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Associazione Italiana Centri Giardinaggio e Filiera Agricola Italiana Spa propongono la margherita al 100% italiana anche a sostegno dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro. Le margherite sono prodotte da 11 aziende liguri, fra i garden aderenti ad Aicg ricordiamo Giovannelli di Massa. Testimonial dell’iniziativa Enzo Iacchetti.
Dal 7 marzo al 25 aprile, torna la “margherita per AIRC” (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro), il fiore italiano al 100%.
L'iniziativa, in collaborazione con la Filiera Agricola Italiana Spa, il marchio che garantisce il prodotto agroalimentare italiano al cento per cento promosso da Coldiretti, per la promozione e la diffusione della margherita di produzione italiana, sarà di nuovo proposta in oltre 50 centri giardinaggio associati ad AICG (Associazione Italiana Centri Giardinaggio), che venderanno migliaia di piante di margherita al prezzo di 4,50 euro, di cui 1,50 euro sarà devoluto ad AIRC.
L’obiettivo della raccolta che AICG si è posta, grazie alla generosità dei suoi clienti, è finalizzato al finanziamento di una annualità di una borsa di studio di un giovane ricercatore di AIRC. Dalla Lombardia alla Puglia, dal Veneto alla Basilicata, i Centri Giardinaggio di AICG di dieci regioni italiane saranno il palcoscenico di eccellenza dove sarà presentata la “Margherita per AIRC”.
La pianta, promossa dalla Filiera Agricola Italiana Spa, verrà identificata da un’etichetta firmata AICG, FAI SPA e AIRC. FAI SPA con questa iniziativa mette in primo piano undici piccole aziende agricole della piana di Albenga: Pesce Claudio, C&G Floricoltura Calleri, Damiano Antonietta, Damiano Rosina, Panero Ernesto, Briasco Maria Teresa, Leali Cristina, Az. Agr. Margherita Di Gravagno Giuseppe, MitaiFlor di Pizzo Micaela, Ortoflororicoltura Parodi e Bruzzone Antonio.
Le piante sono coltivate secondo il disciplinare redatto dall’Istituto Regionale della Floricoltura di Sanremo ed il ciclo colturale controllato dalla Filiera Agricola Italiana Spa.
Anche quest’anno testimonial della campagna è Enzo Iacchetti, che rinnova così la sua vicinanza all’attività di AIRC e dimostra nel contempo il suo amore per l’Italia ed i suoi fiori.
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Nel linguaggio dei fiori le orchidee hanno diversi significati e moltissime sfumature. Ma, secondo la rubrica il ‘Giardino di Paola’, tre sono le parole chiave delle orchidee, «amore, passione, raffinatezza», e tale tipologia di fiori «si regala solo se si è sicuri che l’amore sia corrisposto perché questo fiore, tradotto in parole, è un “grazie per esserti concessa a me”». Senza arrivare a una interpretazione così radicale, si può affermare, sulla scia di un altro blog, che «quando si regala ad una donna un mazzo di orchidee il messaggio che si invia è quello di omaggio ad “una bellezza affascinante e sensuale”».
Ciò vale anche per la Phalaenopsis, il genere forse più diffuso di orchidee, che comprende circa cinquanta specie, tutte originarie dell’Asia e degli arcipelaghi dell'Oceano Pacifico e dell'Oceano Indiano, e pure numerosi ibridi. La quale però porta con sé un di più di eleganza e leggiadria. Non solo in quanto il suo nome deriva dalle parole greche phalaen (farfalla) e opsis (simile a) per la somiglianza dei suoi petali con le ali delle farfalle. Ma anche perché questo genere «raggruppa sicuramente le più leggiadre tra le orchidee di maggiore diffusione» e «le Phalaenopsis possono presentare molteplici forme e colori aventi come caratteristica comune steli adornati da diversi fiori, ognuno dei quali formato da cinque petali».
C’è chi la definisce «la raffinata» e, richiamandone connotazioni simboliche quali «la femminilità, la collaborazione, l’affetto, l’alleanza, l’eleganza e l’autostima», la vede come «oggetto intimo ideale da regalare solo a una persona molto importante» (www.admirabilia.it). La Phalaenopsis, «oltre a essere il regalo ideale da fare agli altri, è anche il dono perfetto per se stessi. Chi stringe un patto con la Phalaenopsis non trova solo una nuova amica, ma anche una coinquilina preziosa che porta la bellezza in casa. Un rapporto pianta/uomo che si intensifica ulteriormente se la Phalaenopsis è in fiore».
I negozi Fiori Fiori reputano dunque la Phalaenopsis come “Un fiore per una persona intima ed elegante”. Nei punti vendita di Lucca, Pistoia e Borgo a Buggiano se ne possono trovare di tantissime varietà e colori. Le piante sono vendute in vasi da 12 cm (a uno stelo) o da 15 cm (a due o tre steli). Tra le varietà che stanno avendo successo ultimamente si segnalano le Phalaenopsis maculate o leopardate, che possono essere vagamente associate allo stile animalier dell’eleganza “just Cavalli”.
Redazione Floraviva




