Stars Florist

A Clapton, nell’East London, ha sede lo studio di progettazione floreale Worm di proprietà di Katie Smyth e Terri Chandler. Nel modo più sostenibile possibile Worm realizza allestimenti e progetti per marchi e aziende. Lavori belli e dall’espetto naturale in cui per lo più sono usati fiori coltivati in Gran Bretagna.
Dalla sua nascita, nel 2016, Worm ha lavorato con Elle Decoration, Harper’s Bazaar, Burberry e Matches Fashion oltre a molti altri. Katie e Terri un po’ deluse della loro precedente vita lavorativa decidono di intraprendere qualcosa in cui poter essere sempre creative, anche dopo aver messo su famiglia, pur continuando a guadagnare. Katie era una stilista e Terri un’attrice, entrambe hanno fatto un corso base di floristica, il resto l’hanno imparato lavorando in questo settore.

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Personalità e stagionalità sono le parole chiave del lavoro di Worm. Entrambe traggono ispirazione dal paesaggio in cui sono cresciute, quello selvaggio, erboso e casuale del Sud dell’Irlanda, ma poi tutto il mondo le ispira. Prendersi una pausa da Londra significa tornare a casa piene di nuove idee.
Per Katie e Terri la stagione migliore per le fioriture in Inghilterra è tra la tarda primavera e l’inizio dell’estate. Giugno è il mese migliore mentre lo spoglio gennaio, è il mese più complicato. Per essere creative anche nei mesi più freddi, durante l’autunno essiccano i fiori.

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Ascoltare i clienti è fondamentale per le due progettiste floreali, da questo nasce la moodboard prima di fornire il preventivo. Dopodiché esaminano i fiori di stagione, si confrontano con le aspettative dei clienti riguardo la loro cerimonia in base al luogo che è stato scelto. Per loro è un’esperienza emozionante e molto intima, alla fine del percorso creativo conoscono profondamente gli sposi e per loro è importante essere presenti in momenti del matrimonio a cui gli ospiti non faranno caso, ma che garantiscono la riuscita dell’evento. Anche per il bouquet della sposa fanno qualcosa di speciale, poiché le fragranze evocano i ricordi, aggiungono qualcosa con un profumo splendido per prolungare quello dei fiori, anche dopo la sfioritura.
Il loro fiore preferito? Il fiore di stagione! Anche nel fiore più semplice si trova bellezza e ispirazione; sono soddisfatte anche dell’interesse riguardo il fiori essiccati, un modo sostenibile per dare nuova vita ai fiori.
Nel tempo libero Katie e Terri vedono amici, leggono e fanno corsi per trovare nuove ispirazioni.

Stars Florist è una rubrica curata da AnneClaire Budin

 

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A chi cerca fiori favolosi per un matrimonio o perché, semplicemente, ama le composizioni floreali da sogno, sfogliando Instagram o cercando in giro per il web, sarà capitato di imbattersi nelle realizzazioni floreali divine e originali della pluripremiata Lucy Vail.

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Inizia la sua attività nel 2015, specializzandosi in matrimoni, di qualsiasi tipo: da quelli più sfarzosi a quelli più intimi; con lo stesso successo si occupa inoltre di eventi privati e aziendali nel Regno Unito e oltre. A Londra la sua azienda lavora a stretto contatto con la galleria Saatchi, Claridge’s, Bouqueting House e Guildhall, ed è famosa per aver allargato i confini del design floreale, unendo fiori britannici e linee architettoniche naturali.
Le installazioni realizzate da Lucy Vail sono di grande impatto, notevoli gli splendidi soffitti floreali. Giustamente Lucy è orgogliosa del fatto che tra i suoi progetti non ne esistano due uguali, ognuno è interpretato con una prospettiva nuova.
"Come molti, stiamo ancora gestendo la pandemia", afferma Lucy. "Spingere i confini con i nostri progetti e installazioni è stato fondamentale per noi l'anno scorso. Un momento cruciale è stato un'installazione realizzata per una delle nostre spose alla Saatchi Gallery di Londra”.
“Quando lavori in un posto così rinomato e culturalmente eccitante, è giusto incontrarlo frontalmente e essere all'altezza dello spazio. Per questa installazione abbiamo utilizzato più di 3.000 dalie coltivate da coltivatori britannici su e giù per il paese”.

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Recentemente ha iniziato a occuparsi anche di floricoltura, con sua madre ha, infatti, creato una fattoria specializzata nella coltivazione di fiori e altri elementi vegetali decorativi. Le dalie coltivate in casa sono state per Lucy un momento esaltante, avere una scorta di magnifiche fioriture ma non solo…
“Nel 2021, abbiamo anche fatto passi da gigante per iniziare a compensare la nostra impronta di carbonio. Utilizziamo esclusivamente fiori britannici durante i mesi da marzo a novembre. In primo luogo, possiamo evitare di utilizzare il trasporto merci per portare i nostri fiori dall'estero nel Regno Unito e, in secondo luogo, ora utilizziamo il nostro sistema di biciclette ecologiche per consegnare tutti i nostri ordini con sede a Londra”.
Dietro il bellissimo ornamento botanico del Bull Ring Gate al RHS di Chelsea Flower Show c’era la mente di Lucy Vail.
L’arco era alto 6 metri e realizzato con oltre 3500 piante britanniche, tra cui valeriana rossa, clematidi, digitale, allium, iris barbuto e molte altre varietà di fiori di campo.

Stars Florist è una rubrica curata da AnneClaire Budin

 

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E’ dedicata all’alto artigianato la manifestazione Homo Faber Event, un’importante iniziativa di livello internazionale organizzata dalla Fondazione Michelangelo, con l’obiettivo di celebrare i mestieri d’arte e di conoscere e dare maggiore visibilità ai maestri artigiani.

La mostra Homo Faber Event è una vetrina delle eccellenze artigiane, che da risalto alla varietà e alla ricchezza dei mestieri e dei materiali; dalla creazione della carta alla lavorazione del legno, passando alle tecniche meno diffuse e agli esempi più iconici dell’artigianato contemporaneo, e ne esplora i legami con il mondo della creatività e del design.



La manifestazione si svolge all’interno degli spazi più simbolici della Fondazione Giorgio Cini, nel cuore di Venezia, sull’isola di san Giorgio Maggiore, ed è pensata da una squadra di progettisti, curatori e architetti di fama internazionale.
L’edizione inaugurale ha visto la presenza di 62.500 visitatori.



“Bellezza in Fiore”, curata dalla Fondazione Michelangelo insieme al progettista Sylvian Roca e al produttore di vetro Venini, è un’esperienza per tutti i nostri sensi; si entra in un affascinante giardino, dove splendidi mazzi di fiori, creati da 10 flower designer internazionali, sono esposti in vasi di vetro realizzati su misura, il tutto arricchito da un coinvolgente video diretto dal regista Olivier Brunet e una misteriosa colonna sonora composta dal francese Christian Hall.
“Bellezza in Fiore” celebra il rapporto tra gli artigiani e il mondo naturale: la trasformazione dei granelli di sabbia in splendide forme di vetro nelle fornaci di Venini,  sull’Isola di Murano a Venezia.

Stars Florist è una rubrica curata da AnneClaire Budin

 

Jenya Tsybulskyi inizia la sua carriera a Odessa, sua città natale, presso l’ITIS GALLERY, azienda progressista e lussuosa, guidata dal visionario Arthur Balzhyk, per poi trasferirsi a New York, dove diventa famoso per le sue opere d’arte viventi.



Il suo stile di decorazione floreale nasce dall’incontro e dalla collaborazione tra la sua creatività, il cliente, lo spazio che deve addobbare e soprattutto quello che la stagione mette a disposizione.
Nella sua clientela aziendale ci sono nomi come Christian Louboutin, Ralph Lauren Home, Condé Nast.   Mentre commissioni personali sono arrivate a Jenya da parte dell’attrice Priyanka Chopra e dal cantante Nick Jonas, che lo hanno voluto al loro matrimonio.



Ogni lavoro di Jenya Tsybulskyi è unico. La sua firma è lavorare con diversi colori, trame, forme e motivi, che lascia esattamente come la natura ha creato.
Non nebulizza né migliora niente, secondo lui non è affatto necessario: in un prato, in un giardino o in una foresta si trovano già le tonalità perfette.
Jenya si fa ispirare dai viaggi in paesi tropicali, dal Marocco, da Henri Rousseau.

Stars Florist è una rubrica curata da AnneClaire Budin

La sua arte è raffinata, naturale e romantica. Le composizioni floreali di Akiko Kovacs nascono da tradizione, contaminazione culturale e spirito di osservazione.


Akiko Kovacs, titolare del laboratorio di design floreale Floraison da quasi dieci anni, ha iniziato a comprendere il linguaggio dei fiori quando viveva nel suo paese natale, il Giappone. Da sempre affascinata dalla cultura francese, si è trasferita a Parigi, dove si lascia ispirare dall’architettura e dalla storia.



"La Francia ci regala luoghi così belli: dai castelli storici agli incredibili giardini, con paesaggi peculiari per ogni regione. Che sia Parigi, la Valle della Loira o l'incantevole Provenza, ogni luogo ha fascino e carattere e l’unione tra natura e architettura non ha eguali".
Per quanto riguarda il Giappone, rimane nella sua essenza, questa sensibilità e nella cura per ogni dettaglio che definisce il suo stile.
Akiko cerca di realizzare disegni idealmente imperfetti, creando composizioni insolite e delicate: la natura si riflette in essa nella sua bellezza eterea e raffinata. È l’abbraccio ideale tra queste due culture, che conferisce all'opera questo significato, unendo bellezza ed equilibrio.
"Nella cultura giapponese vediamo la bellezza nell'imperfezione e nelle irregolarità; diamo valore alle stagioni, apprezziamo i ritmi della natura e la bellezza dell'effimero”, continua Akiko Kovacs “Questa filosofia giapponese influenza le mie creazioni. I fiori hanno un significato molto speciale: i loro petali sottili, i loro profumi delicati esercitano su di noi uno strano potere. Nelle forme complesse e profumate dei fiori troviamo tutta la ricchezza dei colori e l'infinita varietà della natura”.



“Durante il suo sermone sul fiore, il Buddha brandisce un fiore; un discepolo illuminato rispose con un sorriso. Questo discepolo aveva letto nello splendido oggetto la bellezza effimera, la gioia di un momento. I fiori non sono solo belli, sono anche simbolici, dai bouquet destinati a celebrare eventi lieti a quelli offerti in circostanze tristi. Steli e petali ci confortano, ci invitano a riflettere sul nostro posto nell'universo e su come la delicatezza trasuda il proprio potere: Le violette in montagna hanno rotto le rocce, scrive Tennessee Williams in Camino Real".
L'innegabile forza della natura mescolata alla fragile bellezza dei fiori esercita una forma di magnetismo che, Akiko Kovacs, coglie in maniera istintiva. Porta la natura tra le nostre mura domestiche e riempie di vita i nostri spazi.



"Un'arte raffinata, naturale e romantica",
è così che Akiko descrive l'estetica delle sue composizioni floreali, che vanno da combinazioni tradizionali, o variazioni intorno allo stesso fiore, a spruzzi di fiori freschi, mazzi di fiori recisi e altre drammatiche creazioni di ensemble rampicanti.
Quando Akiko parte per un viaggio, una delle cose più piacevoli è scoprire, “nei mercati rionali o lungo la strada”, nuovi fiori e altre fonti d’ispirazione.
Akiko, trae ispirazione dai "dipinti francesi, dal balletto classico, dall’architettura e della moda", elementi formali che si riflettono nell'equilibrio e nell'eleganza dei suoi fiori.
Akiko ci racconta di come ha realizzato allestimenti floreali per un matrimonio in un castello francese, a Chantilly “una sfida tecnica, data la quantità di elementi, ma che ha avuto il suo effetto” — e quest’ autunno ha decorato la scalinata della famosa Opéra Garnier; una squadra di nove fioristi ha lavorato giorno e notte per portare a compimento la visione meticolosamente realizzata e abbagliante immaginata da Akiko.

Stars Florist è una rubrica curata da AnneClaire Budin