Filiera della canapa
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- Scritto da Andrea Vitali
Nonostante l'aumento dei terreni coltivati (che nel giro degli ultimi cinque anni sono decuplicati) e il moltiplicarsi delle esperienze innovative nel settore, la canapa rischia di vedersi chiudere molte porte a causa della grave carenza di sementi e la stretta dipendenza dalle aziende sementiere estere.
Nel giro degli ultimi cinque anni il settore della canapa ha visto aumentare di dieci volte i terreni coltivati, passando dai 400 ettari del 2013 ai 4.000 stimati per il 2018. Ma se nelle campagne si moltiplicano le esperienze innovative, con centinaia di nuove aziende agricole che hanno avviato nel 2018 la coltivazione di canapa (dato Coldiretti) indirizzate soprattutto al settore della cannabis light (vedi nostro articolo), resta ancora il problema della carenza di sementi.
A informarci è proprio il resoconto dell’ultima assemblea dei soci di Federcanapa: l'eccessiva dipendenza dalle ditte sementiere estere, soprattutto francesi, riduce drasticamente il numero di sementi disponibili. Chi resiste sono soltanto le piccole filiere con i prodotti trasformati direttamente in azienda.
Ad esempio varietà tradizionali come Carmagnola, Eletta Campana e Fibranova, della cui qualità si fa molto vanto, risultano in realtà poco disponibili poiché cedute in esclusiva solo ad alcune aziende, come ribadiscono da Federcanapa. Sono ormai anni che la federazione si batte contro questi monopoli, richiedendo l'affidamento della riproduzione ad aziende supportate da Università o enti di ricerca, senza il profitto di concessioni in esclusiva.
Così, al Governo appena insediatosi, Federcanapa vuole proporre un vincolo di quantità nei contratti, che subordini l’esclusiva alla cessione di una piccola quota di sementi destinata alla moltiplicazione.
Redazione
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- Scritto da Andrea Vitali
In cinque anni le coltivazioni di canapa hanno aumentato di 10 volte l’estensione: da 400 a 4 mila ettari. Per Coldiretti è una “New Canapa Economy” centrata sui mille usi di questa pianta. Ma «la nuova frontiera è la cannabis light a basso contenuto di principio psicotropo (Thc)», perché con la legge 242/2016 «non è più necessaria alcuna autorizzazione» per seminare varietà certificate con Thc entro lo 0,2%. La marijuana a uso terapeutico, per ora «di Stato», «potrebbe generare un giro di affari di 1,4 miliardi e garantire 10mila posti di lavoro».
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Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che è stata approvata in via definitiva al Senato la legge per la promozione della filiera della canapa. Identificate le varietà per la coltivazione e i settori produttivi in cui può essere impiegata. Per il ministro Martina finalmente regolamentato un settore dal grande potenziale.
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Sta partendo il progetto rivolto in particolar modo alla produzione di semi, come annuncia Maurizio Del Ministro, Presidente Legambiente Valdinievole. A capofila della filiera il consorzio Strizzaisemi di Santa Luce che produrrà e venderà olio, farina e semi di canapa.
Come già nel 2014, anche per il 2015 il progetto Filieracanapatoscana prevede la coltivazione della canapa, soprattutto per la produzione del seme. Il capofila della filiera sarà il consorzio Strizzaisemi di Santa Luce che avrà il compito, oltre che di seguire l'andamento della filiera, di produrre e vendere olio, farina e semi di canapa. I produttori che sono interessati a partecipare alla filiera possono contattare l'Associazione Legambiente Valdinievole all'indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Sempre per i produttori interessati Maurizio Del Ministro, in veste di coordinatore Filieracanapatoscana 2014, ricorda che la canapa non è una coltura semplice da coltivare: nonostante possieda uno sviluppo vegetativo e radicale molto veloce, la canapa necessita di terreni che possano scolare bene le acque, in quanto essa soffre moltissimo gli eccessi idrici nel terreno nelle prime fasi di sviluppo. Per la coltivazione si è rivelato necessario avere a disposizione ottime macchine per la semina e soprattutto per la trebbiatura. Dunque alcune difficoltà ci sono, ma la canapa rimane una pianta straordinaria capace di migliorare i terreni dove viene coltivata e della quale si possono usare sia tutto lo stelo, che i semi, al fine di produrre cose davvero straordinarie.
Redazione Floraviva
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Tra marzo e aprile 2014 sono stati seminati 15 ettari di canapa da seme delle varietà Fedora, Felina e Futura. Questo importante risultato, unitamente all'attivazione dell'indotto, che prevede anche la trebbiatura del seme dalla quale si ricavano 3 prodotti di alto valore nutrizionale e salutistico, ovvero: olio di canapa - farina proteica - seme decorticato. Non sono che una -start up di filiera- che annuncia possbilità ottime sia in termini economici, ma anche da un punto di vista ambientale e quindi salutistico, oltre che d'innovativa ricorversione di terreni super sfruttati ed inquinati.
L'incontro con visita guidata del 23 a Pieve Santa Lucia (PI), dal nome "FilieraCanapaToscana", nasce dall'impulso di Legambiente Valdinievole, che promuove, con un gruppo di agricoltori e soggetti dell'indotto toscano della coltivazione della canapa, questa importante filiera. Oltre agli agricoltori, hanno dato un fattivo supporto, l'associazione Chimica verde, il Consorzio Strizzaisemi di Santa Luce e il Gas di Pescia "Il chicco di grano".
Mercoledì 23 luglio 2014 siete invitati ad una visita guidata nei campi in fioritura e nel frantoio che trasforma i semi nel preziosissimo olio..
Programma della giornata:
Ore 10:00 - visita al campo dell’azienda agricola Mandriato (ritrovo alla sede dell’azienda: Via Aione, 30 - Pieve Santa Luce (PI)
Ore 11:00 - visita al frantoio del consorzio Strizzaisemi a Pieve Santa Luce (2 km circa dal campo visitato)
Ore 11:30 - discussione
Partecipano: Maurizio Del Ministro, presidente Legambiente Valdinievole - Alessandro Pagliai, presidente Consorzio Strizzaisemi - Alessandro Zatta, Chimica Verde - Beppe Croce, responsabile agricoltura Legambiente - Stefano Barzagli, Responsabile Produzioni Agricole Vegetali Regione Toscana
Per informazioni: 328 5642265 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.facebook.com/legambientevaldinievole
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Giovedì 12 giugno alle 16.30 presso la sala “Del Tozzotto” del Mercato dei fiori di Pescia in via Salvo D’Acquisto si svolgerà la tavola rotonda su “Filieracanapatoscana: situazione attuale e prospettive”.
Interverranno Alessandro Zatta (consulente agronomico del progetto), Beppe Croce (direttore Chimica Verde Bionet), Davide Pagliai (consorzio Strizzaisemi) e Maurizio Del Ministro (coordinatore del progetto).


