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- Scritto da Andrea Vitali
Domani, 25 ottobre, alle ore 9:00, si svolgerà il terzo appuntamento con Mati4Life, il filone di convegni e incontri organizzato da Mati 1909 sul tema della sostenibilità. Si parlerà di alberi nelle città e dei benefici in termini di inquinamento e climatologia di una progettazione urbana con il verde protagonista e non marginale.
L'evento, riconosciuto dall’Ordine degli Agronomi per il rilascio di crediti formativi, si svolgerà presso il centro Mati 1909 (via Bonellina 46) e sarà dedicato al tema del clima e del microclima nelle città, dell’inquinamento e del ruolo del verde per la mitigazione degli effetti dannosi sulla salute umana. Un evento importante per sottolineare ancora l’importanza del verde nelle città, per mettere in evidenza quali sono i meccanismi fisiologici che gli alberi utilizzano per ridurre l’inquinamento se inseriti correttamente nel contesto urbano e perturbano e per divulgare quanto la ricerca Italiana sta facendo in merito a questo argomento. Sono previsti interventi di docenti della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e del CNR, esperti di progettazione urbana e paesaggisti.
La giornata inizierà alle ore 9:00 con una visita tecnica ai giardini dimostrativi, agli alberi esemplari e agli orti ornamentali del centro Mati 1909, alle ore10:20 la relazione introduttiva del Dott. Federico Di Cara, Agronomo e responsabile dell’Accademia Italiana del Giardino, alle ore 10:30 si parlerà della Climatologia in città, del cambiamento globale e della risposta di piante ed ecosistemi con il Dr. Luciano Massetti del Consiglio Nazionale delle Ricerche CNR, alle ore 10:50 il Prof. Luca Sebastiani, Scuola Universitaria Superiore di Pisa, farà il punto sulla ricerca in materia di alberi e inquinamento, seguirà un intervento tecnico sulla progettazione sostenibile a cura dell’Arch. Marco Matteini e del Paesaggista Andrea Mati, infine concluderanno la mattinata due interventi, uno a cura del Lions Club di Pistoia e uno di Francesco Mati, presidente del Distretto Vivaistico Ornamentale di Pistoia, sull’importanza di Investire nel verde per la salute e la bellezza delle città. Modera i lavori la Dott.ssa Irene Cecchi dell’Ufficio Marketing Mati 1909.
Redazione
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- Scritto da Andrea Vitali
L’estate 2019 è stata eccezionalmente calda e lunga, e l’autunno, malgrado le recenti piogge abbiano dato un po’ di respiro, ha avuto un avvio decisamente mite. Fra il caldo estivo e le malattie fungine che si sono diffuse molti impianti hanno patito.
Le malattie fungine più diffuse sono i marciumi basali da oomiceti (Phytophthora spp e Pythium spp.) e le tracheopatie; mentre i parassiti animali più dannosi sono tripidi, afidi, cocciniglie, larve di lepidotteri (nottuidi e tortricidi) ed acari, soprattutto ragnetto rosso.
Di seguito si riportano alcune problematiche di particolare rilievo:
| COLTURA | PROBLEMI EMERGENTI | INTERVENTI fitosanitari/colturali CONSIGLIATI |
| Anemone | - Lepidotteri - Tripidi - Virosi - Marciumi basali |
- Le larve di lepidotteri nottuidi stanno causando danni in numerosi impianti. Vedere ranuncolo. - Malgrado gli interventi di difesa adottati, i tripidi sono presenti un po’ ovunque, e in alcuni impianti si osservano necrosi fogliari causate dal virus TSWV da essi trasmesso. - Marciumi di radici e rizoma causati da attacchi di Phytophthora cactorum sono comparsi in numerosi impianti in piena terra. Prima di ricorrere al mezzo chimico è necessario adottare piani di irrigazione razionali ed evitare ristagni; la lotta biologica basata sull’impiego di microrganismi antagonisti può contribuire a prevenire le infezioni. |
| Aromatiche | - Afidi - Tripidi - Lepidotteri - Cimici - Acari - Mal bianco - Maculature fogliari - Marciumi basali |
- Gli afidi sono presenti in molti vivai di aromi. In particolare su timo si sono osservati gravi attacchi di Aphis serpilli. - I tripidi stanno infestando molte specie. Su rosmarino i danni sono particolarmente gravi in quanto le punture di suzione provocano deformazioni delle foglioline degli apici. - Lepidotteri: erosioni della base dei rametti e delle foglie da larve di nottuidi sono presenti soprattutto su timo; su rosmarino si osservano erosioni degli apici dei rametti da larve di tortricidi. - Su cappero si osservano gravi attacchi di cimici (Nezara viridula ed altre). - Acari: su origano si osservano singolari deformazioni e seccumi fogliari causati da attacchi di acari eriofidi. Il ragnetto rosso invece sta infestando menta, rosmarino, Lavandula stoechas allevata in serra e Lippia citriodora. - Le prime infezioni di mal bianco sono comparse su timo e rosmarino: si consiglia di monitorare gli impianti delle aromatiche più facilmente soggette a questa malattia, quali salvia e origano, e di effettuare trattamenti preventivi. - Insolite maculature fogliari sono comparse su piante di salvia: sono in corso accertamenti per l’identificazione dell’agente causale. - Negli impianti di rosmarino e lavanda i marciumi basali da Phytophthora sp. sono ancora gravi e diffusi. Si raccomanda di eliminare le piante colpite e di intervenire regolarmente con sostanze ad azione preventiva. |
| Cycas e piante grasse |
- Cocciniglie | - Nei vivai di queste specie i danni da cocciniglie sono un problema molto diffuso e di difficile gestione. Vedere pittosporo. |
| Dimorfoteca | - Tripidi | - Osservate infestazioni di tripidi in numerosi impianti. |
| Eucalipto | - Lepidotteri - Marciumi radicali - Stress da caldo |
- In alcuni vivai su piante giovani si osservano erosioni dei germogli da larve di lepidotteri. - Osservati numerosi casi di marciumi radicali causati da miceti ad habitat tellurico quali Cylindrocarpon sp. e, soprattutto, Phytophthora sp., talvolta presenti in infezioni miste. L’avvio di queste infezioni si ritiene sia stato favorito da stress idrici e termici e da interventi di raccolta poco razionali (es. capitozzatura). - In alcuni impianti di recente realizzazione, costituiti pertanto da piante non ancora perfettamente affrancate, si sono osservate improvvise morie causate da stress da caldo. |
| Lantana | - Aleurodidi - Cocciniglie - Ragnetto rosso |
- Le piante di lantana allevate in vaso in serra, in questo periodo sono facilmente soggette agli attacchi di parassiti animali succhiatori di linfa (fitomizi). |
| Margherita | - Tripidi - Lepidotteri - Marciumi basali - Tracheofusariosi |
Nei vivai, in serra o sotto ombraio, di piante di margherita allevate ad “alberello” si osservano: - Erosioni da larve di nottuidi: gli insetti sono presenti in numerosi impianti ma grazie al ricorso alla lotta biologica, basata sull’impiego di Bacillus thuringiensis e spinosad, pare che siano ben controllati. - Tripidi: è importante contrastare la diffusione di questi insetti per ridurre il rischio che si diffondano virosi da TSWV e INSV. Negli impianti di piante madri si osservano: - numerosi casi di marciumi basali da Phytophthora sp. - seccumi dei rami o deperimenti da Fusarium oxysporum f. sp. chrysanthemi, che sono presenti con maggior frequenza su piante madri di margherite a fiore colorato. |
| Mimosa | - Marciumi basali | - In alcuni impianti di Acacia baileyana “Purpurea” si sono rinvenuti marciumi basali da Phytophthora sp. |
| Nevina (Iberis) | - Cimici - Lepidotteri |
- Osservati danni fogliari, costituiti prevalentemente da necrosi ed erosioni, causati rispettivamente dalle punture di cimici e dalle larve del lepidottero defogliatore Plutella xylostella. |
| Ozothamnus diosmifolius |
- Marciume basale | - In un impianto di “fiore di riso” si sono osservati marciumi basali associati alla presenza di Cylindrocarpon sp. |
| Palma nana | - Punteruolo rosso | - Osservati danni da larve di punteruolo rosso (Rhynchophorus ferrugineus) su una pianta di Chamaerops humilis allevata in un giardino dell’estremo ponente. |
| Pesco da fiore | - Cicalina | - Attacchi di Empoasca decedens in impianti di pesco da fiore hanno causato arricciamenti, ingiallimenti e necrosi del margine della parte distale delle foglie, nonché affastellamento della vegetazione. |
| Phylica ericoides | - Marciumi basali | - Rinvenuti marciumi basali associati alla presenza di Phytophthora sp. sono in corso accertamenti sulla specie. |
| Pittosporum spp. |
- Cocciniglie - Afidi - Fumaggini - Marciumi basali |
- In molti impianti si osserva la presenza di dense colonie di cocciniglie che possono causare il disseccamento dei rametti. La lotta chimica fornisce risultati solo parziali, per cui bisogna puntare sulla prevenzione: adottare razionali tecniche colturali, favorire un equilibrato sviluppo vegetativo, adeguare la densità d’impianto, tenere sotto controllo le “piante spia” (quelle delle specie più soggette agli attacchi) e le “zone spia” (quelle in ombra, umide, poco ventilate, …); in presenza dei primi focolai individuare (e poi seguire) gli stadi di sviluppo dell’insetto, e per quanto possibile eliminare i rami più colpiti. Per la lotta chimica bisogna tenere presente che i più comuni anticoccidici agiscono esclusivamente (regolatori di crescita) o prevalentemente (altri) nei riguardi delle forme giovani (neanidi). In base a questi dati valutare se intervenire con trattamenti fitosanitari o con altri provvedimenti (es. distruggere o isolare le piante molto infestate). - Colonie di afidi sono presenti in molti impianti. - Sulle melate prodotte da tali insetti fitomizi si osserva lo sviluppo di fumaggini: vedere crisantemo. - Marciumi basali da Phytophthora spp. sono stati rinvenuti, talvolta in forma piuttosto grave, in numerosi impianti di pittosporo da fronda appartenenti a diverse selezioni (P. tenuifolium “Silver queen” e “Irene Patterson”, P. ralphii). La difesa si basa sull’adozione di adeguate pratiche agronomiche, l’eliminazione delle piante colpite, l’impiego di formulati a base di microrganismi antagonisti (preventivi) o di sostanze chimiche ad azione specifica (es. fenilammidi). |
| Poinsettia | - Aleurodidi - Appassimento fisiologico dei rami |
- Bemisia sp. è presente in numerosi impianti, ma nella maggior parte dei casi le infestazioni sono ben contenute attraverso l’adozione di strategie di lotta biologico-integrata basata sull’impiego precoce di insetti utili, quali Eretmocerus spp. e Amblyseius swirskii. Si raccomanda di continuare a monitorare gli impianti e di intervenire in modo mirato. - In alcuni impianti, e su varietà più sensibili, si osserva il fenomeno dell’appassimento dei rami basali favorito da stress ambientali (soprattutto umidità relativa bassa) associati a concimazioni poco equilibrate. |
| Ranuncolo | - Lepidotteri - tripidi - Marciumi radicali - Tracheomicosi |
- Erosioni da larve di lepidotteri sono presenti in alcuni impianti: intervenire tempestivamente con formulati ad es. a base di B. thuringiensis, emamectina benzoato, spinosad (efficaci soprattutto contro le larve) ed eventualmente piretroidi (preferibilmente contro gli adulti). - I tripidi purtroppo sono sempre presenti; - In numerosi impianti in fuori suolo si rilevano marciumi radicali causati da Pythium sp. Adottare adeguati piani di irrigazione e, in via preventiva, utilizzare formulati a base di microrganismi antagonisti (ad es. Trichoderma spp) o di propamocarb. In presenza della malattia eliminare le piante colpite ed intervenire con formulati a base di fenilammidi. - Casi di tracheofusariosi da Fusarium oxysporum f. sp. ranunculi sono comparsi in numerosi impianti. In presenza della malattia eliminare le piante colpite e, in caso le temperature si mantenessero miti, effettuare un intervento con formulati a base di tiofanate metile. |
| Ruscus | - Cicaline - Ragnetto rosso - Marciumi basali - Tracheofusariosi |
- Cicaline: questi insetti sono presenti in molti impianti, ed in alcuni hanno causato danni gravi, quali la comparsa di sottili e fitte ricamature sui cladodi che rendono la fronda invendibile. - Infestazioni di ragnetto rosso sono presenti in molti impianti e l’estate calda e siccitosa ne ha favorito lo sviluppo. - Attacchi di Rhizoctonia violacea, la cui comparsa e diffusione è stata favorita dal caldo estivo, hanno causato morie in alcuni impianti siti in zone in cui il patogeno è già presente da tempo. - Casi di fusariosi sono comparsi in numerosi impianti, soprattutto in alcuni costituiti da piante “vecchie” e danneggiate anche da altri agenti (ristagni idrici, larve di coleotteri, …). |
| Solanum jasminoides, S. rantonetti |
- Aleurodidi | - Le piante di Solanum spp. allevate in serra sono facilmente soggette agli attacchi di aleurodidi. |
| Thlaspi “Green Bell” |
- Afidi - Virosi |
- Su piante di Thlaspi “Green Bell”, brassica coltivata a scopo ornamentale, si sono osservate infestazioni di afidi. - Alcune piante manifestavano singolari ingiallimenti e necrosi delle foglie apicali sulle quali si è rilevata la presenza di TSWV. |
| Thuja leylandii | - Marciume basale | - Su piante allevate in vaso si sono osservati marciumi basali causati da Rhizoctonia solani. |
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“5 innovazioni in 5 anni” è il focus annuale di IBM, presentato a San Francisco, che spiega come intelligenza artificiale, blockchain e internet of things e cloud cambieranno il settore.
Per rispondere alle esigenze dell’affollamento futuro (si stima che nei prossimi anni la Terra supererà gli 8 miliardi di persone) è impensabile continuare a coltivare utilizzando le stesse tecniche che ci hanno portato alla situazione attuale. Proprio per questo IBM ha presentato 5 innovazioni che potrebbero cambiare in maniera sostanziale il modo di coltivare delle prossime generazioni.
Un digital twin di terreni coltivabili, attività e risorse agricole sarà disponibile per tutti gli agricoltori, fornitori di attrezzature agricole, distributori di generi alimentari, dipartimenti di agricoltura e salute, banche e istituti finanziari, organizzazioni umanitarie di tutto il mondo, generando un’economia in grado di condividere risorse e permettendo l’aumento della produttività agricola e della sicurezza alimentare, con un minore impatto ambientale.
Filiera interconnessa: l’applicazione della tecnologia alla filiera alimentare saprà esattamente quanto produrre, ordinare e spedire per il successivo anello della catena, evitando così tutti quegli sprechi che caratterizzano il modello attuale.
L’analisi e la mappatura dei microbiomi, organismi che interagiscono e convivono con tutti gli animali, uomo compreso, permette di analizzare il corredo genetico e garantire così la provenienza e la qualità. Ciò può promettere di essere un importante passo in avanti nel campo della sicurezza alimentare.
In futuro sarà possibile analizzare il cibo semplicemente con un dispositivo portatile che ci dirà in tempo reale se all’interno dell’alimento possano esserci elementi dannosi per la nostra salute. Gli agricoltori, le imprese e i negozi del settore alimentare, insieme ai cuochi saranno in grado di rilevare senza problemi la presenza di pericolosi contaminanti negli alimenti. Sarà sufficiente un telefono cellulare con sensori basati sull’intelligenza artificiale. I sensori mobili di batteri potrebbero enormemente aumentare la velocità dei test sugli agenti patogeni.
Altra questione sostanziale quando si parla di alimentazione è quella dei rifiuti: è evidente ormai che l’obiettivo a cui tendere nel futuro dell’agricoltura è la realizzazione di un ciclo produttivo chiuso, che sfrutti i rifiuti e gli scarti per generare nuovi prodotti.
Redazione
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«Nonostante una manovra di bilancio nel suo complesso difficile, con le poche risorse finanziarie disponibili destinate prevalentemente a lasciare invariate le aliquote IVA, ho posto con forza la necessità che il Governo scongiurasse l'aumento della pressione fiscale per le imprese agricole e si facesse carico del problema dei danni provocati dalla cimice asiatica». Così la Ministra Bellanova al termine dell'incontro oggi nella Prefettura di Ferrara sull'emergenza cimice asiatica.
«Comunico ufficialmente oggi a questo tavolo - ha proseguito la Ministra - che la legge di bilancio 2020 non conterrà il previsto aumento dell'IRPEF in agricoltura e nel periodo 2020-2022 metterà a disposizione un prima dotazione finanziaria di 80 milioni di euro in favore delle imprese che hanno subito danni da cimice asiatica».
Quattro i punti che la Ministra ha voluto Individuare come scansione dei prossimi impegni.
«Sappiamo che le risorse messe in campo in questa prima fase sono un segnale importante ma non sufficiente. Avvieremo un confronto e coinvolgeremo tutte le forze politiche e le regioni affinché si possano unire gli sforzi per incrementare le risorse finanziarie nell'iter di discussione e di approvazione della legge di bilancio 2020 in Parlamento.
Gli strumenti che abbiamo a disposizione per combattere i cambiamenti climatici non sono più adatti. Ci faremo promotori di una sessione dedicata della Commissione Politiche Agricole per condividere con le Regioni il metodo e i nuovi obiettivi per avviare la riforma del Fondo di Solidarietà Nazionale». E ancora:
«Le imprese che sono state colpite dalla cimice sono in grave sofferenza e la loro situazione è aggravata dall'indebitamento nei confronti delle banche. Convocheremo un Tavolo di confronto con l'Associazione Bancaria Italiana per verificare la possibilità di fare una moratoria sui mutui in essere». Infine: «La riforma del Fondo di Solidarietà Nazionale - ha concluso Bellanova - deve essere accompagnata anche dall'introduzione di nuovi strumenti assicurativi e dallo sviluppo dei fondi di mutualità. Convocheremo un Tavolo di confronto con le rappresentanze, l'Asnacodi, l'Ania e l'Ismea per individuare nuovi strumenti per la gestione dei rischi in agricoltura».
Redazione
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Cia-Agricoltori Italiani e l’associazione dei Florovivaisti Italiani chiedono alla ministra Bellanova il rinnovo della misura per mitigare effetti nocivi dello smog e come importante sostegno al settore florovivaistico Made in Italy.
Cia-Agricoltori Italiani e l’associazione dei Florovivaisti Italiani chiedono alla ministra Bellanova di affrontare la questione della proroga e del rifinanziamento del Bonus verde nella Legge di bilancio e nel Dl Clima.
Cia e Florovivaisti Italiani sono fiduciosi che un Governo sensibile ai temi ambientali non possa sottovalutare l’importanza della misura, che dopo la sua introduzione nel 2018 ha incentivato il florovivaismo e riconosciuto il ruolo fondamentale del green nel mitigare gli effetti nocivi dello smog e migliorare la vivibilità dentro le mura cittadine.
La detrazione fiscale per le spese di sistemazione delle aree verdi private (dai giardini ai balconi) ha rappresentato una novità sostanziale nel settore, portando nuovi posti di lavoro e contribuendo all’emersione del “nero”. Il settore florovivaistico in Italia vale complessivamente oltre 2,5 miliardi di euro e conta 100mila addetti in 21mila aziende, rappresentando il 15% della produzione comunitaria.
La letteratura scientifica è concorde nell’affermare l’importante funzione del verde, sia pubblico che privato, nell’assorbimento della CO2, nella riduzione delle polveri sottili e la mitigazione dell’isola di calore urbana. Lo smog è responsabile dell’11% dei casi di aggravamento di asma dei bambini e del 18% dei problemi acuti negli anziani affetti da problemi respiratori. Gli effetti del Bonus verde sono stati positivi anche per la salvaguardia del paesaggio sottraendo all’incuria e al degrado terreni spesso lasciati incolti e abbandonati e ha aumentato la vivibilità dei centri urbani, considerato l’effetto benefico portato ai cittadini anche da un punto di vista psicologico.
Redazione




