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In crescita il numero dei Comuni premiati con il riconoscimento Spighe Verdi, passati da 72 a 75 nell'edizione 2024. Il programma FEE premia le strategie di gestione sostenibile dei territori rurali.
Sono stati 75 i Comuni rurali che hanno ottenuto il riconoscimento Spighe Verdi, tre in più rispetto all'anno scorso. Il programma nazionale, promosso dalla FEE (Foundation for Environmental Education) in collaborazione con Confagricoltura, mira a guidare i Comuni rurali verso una gestione del territorio sostenibile, con particolare attenzione alla qualità della vita della comunità locale. Durante l'evento, il sottosegretario al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Luigi D'Eramo, ha sottolineato l'importanza delle aree rurali per la produttività nazionale e la necessità di infrastrutture adeguate per evitarne lo spopolamento. Claudio Mazza, presidente della FEE Italia, ha evidenziato come Spighe Verdi contribuisca a valorizzare il patrimonio rurale italiano, promuovendo uno sviluppo sostenibile e una transizione verde. Quest'anno, 6 nuovi Comuni hanno ottenuto il riconoscimento, mentre 3 non sono stati confermati. I premi sono stati assegnati in base a un set di indicatori che valutano, tra l'altro, la partecipazione pubblica, l'educazione allo sviluppo sostenibile, la qualità dell'offerta turistica e la gestione dei rifiuti. L'agricoltura, come sottolineato dal presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, gioca un ruolo centrale nel programma, essendo il fulcro della valorizzazione dei territori e delle eccellenze enogastronomiche locali. Il Piemonte ha ottenuto il maggior numero di riconoscimenti con 13 Comuni premiati, seguito dalle Marche con 9 e dalla Toscana con 8. La cerimonia ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, delle imprese agricole e delle comunità locali, uniti nell'impegno verso un futuro più sostenibile e prospero per le aree rurali italiane. Il progetto Spighe Verdi, basato sull'esperienza del programma internazionale Bandiera Blu, continua a rappresentare un modello di eccellenza per la gestione sostenibile dei territori, incentivando la collaborazione tra enti locali, comunità e settore agricolo.
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Accordo tra Diagram e Intesa Sanpaolo che, grazie all’utilizzo di tecnologie satellitari e sensori di prossimità, monitoreranno gli effetti del cambiamento climatico sulle colture italiane, assicurando una gestione eco-sostenibile del settore agroalimentare.
Diagram, il principale polo agritech italiano e uno dei più importanti a livello europeo, ha annunciato una collaborazione con Intesa Sanpaolo, il maggiore gruppo bancario italiano, per potenziare gli strumenti a disposizione della Direzione Agribusiness del Gruppo bancario. L'accordo, annunciato il 24 luglio 2024, mira a migliorare il quadro conoscitivo delle principali colture italiane, la loro produttività e i rischi associati ai cambiamenti climatici. Il progetto utilizzerà tecnologie satellitari e sensori di prossimità integrati con intelligenza artificiale per fornire analisi economiche dettagliate e monitorare la sostenibilità e il rischio climatico delle colture italiane. "Utilizzando le più moderne tecnologie satellitari abbinate ai sensori di prossimità siamo ormai in grado di definire con certezza la composizione di un suolo e gli effetti di determinate pratiche agricole su di esso," ha dichiarato Roberto Mancini, Amministratore Delegato di Diagram. Questi strumenti consentiranno di determinare se un'azienda agricola è esposta a rischi meteorologici specifici o se la produzione sta affrontando problemi significativi. Il lavoro di Diagram includerà anche la valutazione di importanti parametri ambientali, come lo stoccaggio di carbonio organico e l'erosione del suolo, che contribuiscono a definire il profilo di sostenibilità delle produzioni agricole. "Oggi questo tipo di rilevazioni a scala territoriale sono imprescindibili per una banca per una migliore conoscenza dei propri clienti," ha aggiunto Mancini. Questo approccio aiuterà Intesa Sanpaolo a offrire servizi di supporto più mirati e a promuovere la competitività e la transizione sostenibile del settore agroalimentare. Massimiliano Cattozzi, responsabile della Direzione Agribusiness di Intesa Sanpaolo, ha sottolineato l'importanza di questa collaborazione, affermando: "Grazie al rapporto con Diagram il bagaglio di competenze e professionalità della Direzione Agribusiness si arricchisce di servizi fondamentali nell’ambito della mappatura e del monitoraggio della sostenibilità delle colture agricole, anche in correlazione al cambiamento climatico." Questa sinergia rientra nel programma "Il tuo futuro è la nostra impresa", con cui Intesa Sanpaolo ha stanziato 15 miliardi di euro per sostenere investimenti in linea con gli obiettivi del PNRR, favorendo una crescita sostenibile delle imprese agroalimentari. Il monitoraggio continuo e accurato delle colture italiane e la valutazione dei rischi legati al cambiamento climatico sono dunque al centro di questa innovativa collaborazione, che mira a garantire una gestione più efficiente e sostenibile del settore agroalimentare nazionale.
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Ismea riapre lo sportello per la misura Più Impresa con una dotazione di 60 milioni di euro. Domande dal 29 luglio, con convalida dal 5 al 30 settembre, tutto in modalità telematica
Con una dotazione di 60 milioni di euro, Ismea riapre lo sportello telematico per la presentazione delle domande della misura “Più Impresa”, volta a sostenere le iniziative imprenditoriali giovanili e femminili nel settore agricolo, inclusi produzione, trasformazione e diversificazione del reddito. La misura “Più Impresa” offre finanziamenti fino a 1.500.000 euro tramite contributi a fondo perduto e mutui a tasso zero, con una durata massima di 15 anni. Beneficiarie sono micro, piccole e medie imprese agricole, costituite come ditte individuali o società, guidate da giovani tra i 18 e i 41 anni non compiuti, o da donne. Le novità di quest'anno riguardano le modalità e i tempi di presentazione delle domande. Dal 29 luglio 2024 sarà possibile predisporre e pre-convalidare le domande, mentre la convalida effettiva, cruciale per l'ordine cronologico di istruzione delle domande, sarà attiva dal 5 al 30 settembre. Il processo di presentazione sarà interamente telematico, con firma digitale Pades per la convalida e caricamento di tutti i documenti richiesti sul nuovo portale, senza necessità di controfirma dell'utente. Ismea ha dichiarato che questo investimento mira a garantire maggiore semplificazione e trasparenza nell'accesso alla misura “Più Impresa”, rispondendo così alle aspettative di molti imprenditori del settore agricolo.
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Aperta la IX edizione del bando Coltiviamo Agricoltura Sociale di Confagricoltura che darà premi per 160.000 euro complessivi a imprenditori agricoli e cooperative sociali, con progetti da presentare entro il 23 ottobre 2024
Confagricoltura, Senior L’età della Saggezza Onlus e Reale Foundation hanno annunciato l'apertura della nona edizione del bando “Coltiviamo Agricoltura Sociale”, che premia tre progetti con 40.000 euro ciascuno e assegna tre borse di studio per il Master di Agricoltura Sociale presso l’Università di Roma Tor Vergata. Inoltre, saranno destinati 20.000 euro a un progetto speciale per la gestione e riqualificazione del verde pubblico. Questa iniziativa mira a sostenere le attività sociali dell'agricoltura, dimostrando l'impegno delle organizzazioni coinvolte attraverso la disponibilità di risorse economiche. Con l'edizione di quest'anno, si supera il milione di euro erogato a fondo perduto per finanziare i migliori progetti, promuovendo la rinascita e il valore delle persone attraverso l'agricoltura. Le attività agricole svolgono un ruolo inclusivo per persone fragili, famiglie, piccole comunità e soggetti che necessitano di supporto psicologico, favorendo anche il reinserimento lavorativo. In Italia, oltre 3.500 imprese di agricoltura sociale coinvolgono circa 40.000 addetti, rappresentando un modello evolutivo che integra pratiche agricole con processi sociali e culturali, supportando le comunità locali in sinergia con quelle rurali. Il bando è aperto a imprenditori agricoli, cooperative sociali e altri attori del terzo settore, con la condizione che il capofila sia un imprenditore agricolo o una cooperativa sociale con attività agricole. Nella "sezione speciale" del premio, riservata a progetti di gestione e riqualificazione del verde pubblico, possono partecipare anche cooperative sociali non agricole. I progetti devono essere inviati entro il 23 ottobre 2024 via e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o tramite raccomandata AR a Confagricoltura “Aspaglio” – Corso Vittorio Emanuele II, 101 - 00186 ROMA. La Giuria valuterà i progetti pervenuti e comunicherà i vincitori entro dicembre. Per tutte le informazioni sulla candidatura, visitare il sito www.coltiviamoagricolturasociale.it.
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