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cin proroga

Prorogata al 1° gennaio 2025 l'entrata in vigore delle nuove norme del CIN, permettendo maggior tempo per l'adeguamento da parte delle strutture ricettve.

Il termine per la richiesta e l’attribuzione del Codice Identificativo Nazionale (CIN), introdotto dall’art. 13-ter del decreto-legge 18 ottobre 2023 n. 145, è stato prorogato al 1° gennaio 2025. Questa decisione è volta a uniformare il processo di registrazione delle strutture ricettive e degli affitti brevi, assicurando la trasparenza del mercato, la tutela della concorrenza e la sicurezza del territorio. Il sistema si basa sulla Banca Dati delle Strutture Ricettive (BDSR), che garantirà un ambiente online sicuro e regolamentato, in particolare per le piattaforme online di affitti brevi. La proroga consentirà ai gestori delle strutture ricettive di adeguarsi gradualmente alle nuove normative, favorendo un processo di registrazione omogeneo su tutto il territorio nazionale. Gli operatori del settore avranno quindi tempo fino al 1° gennaio 2025 per munirsi del CIN, pena l'applicazione delle sanzioni previste. La misura si allinea anche con il Regolamento (UE) 2024/1028, che introduce nuove regole sulla raccolta e condivisione dei dati riguardanti i servizi di locazione a breve termine offerti tramite piattaforme online.

Redazione

cia toscana chiede abbattimetno capi per peste suina

La Cia Toscana chiede al Commissario straordinario la ripresa degli abbattimenti per la Peste Suina Africana, minacciando la cinta senese e l’economia locale della Lunigiana

La Cia Toscana ha richiesto al Commissario straordinario per la Peste Suina Africana (PSA) di riprendere con urgenza gli abbattimenti nelle aree della Lunigiana. Secondo il presidente regionale Luca Berni, il rischio di espansione del virus rappresenta una grave minaccia non solo per la fauna locale, ma anche per l’economia agricola, in particolare per la pregiata cinta senese, eccellenza del territorio. La sospensione degli abbattimenti potrebbe far esplodere un’emergenza sanitaria e provocare danni irreversibili al settore zootecnico regionale, rendendo necessario un intervento tempestivo.

Redazione

euroflora Ars Urbana

Euroflora 2025 ha scelto i 14 progetti del concorso Ars Urbana. Idee innovative per ripensare il paesaggio urbano e affrontare le sfide climatiche, tra sostenibilità e arte.

Con la conclusione delle intense giornate di valutazione, sono stati selezionati i quattordici progetti che prenderanno parte a Ars Urbana, il concorso di Euroflora 2025, che si terrà a Genova dal 24 aprile al 4 maggio. Questi progetti si svilupperanno nella Waterfront di Levante, partendo dal Parco di piazzale Kennedy fino al Palasport e alle aree fronte mare. Il concorso ha l’obiettivo di sostenere la creatività e l’innovazione nella progettazione del paesaggio, rispondendo alla sfida del cambiamento climatico e ponendo la natura al centro della scena urbana.

La commissione, composta da esperti del settore tra cui l’architetto Matteo Fraschini e il paesaggista Caterina Tamagno, ha valutato oltre 60 candidature, selezionando 14 progetti distinti per innovazione e impatto estetico. Le idee proposte esplorano nuovi rapporti tra uomo e natura, in un contesto di crescente attenzione alla sostenibilità, al risparmio energetico e al contrasto dei cambiamenti climatici. Tra le soluzioni presentate, emergono concetti che invitano a riflettere sul ruolo dell'uomo come custode della natura, come la protezione del suolo o l'uso della tecnologia per permettere all'uomo di interagire con la natura a distanza. Altri progetti mettono in luce l’ingegno umano nella fusione di elementi naturali e materiali di recupero in strutture sostenibili.

I progetti selezionati verranno realizzati e valutati durante la vigilia dell’apertura della manifestazione, il 23 aprile 2025. Tra i criteri di valutazione, la coerenza con il tema "La Natura si fa spazio", la fattibilità tecnica, i costi di manutenzione e l'accessibilità per i visitatori. L'evento promette di offrire una nuova visione del paesaggio urbano, capace di rispondere alle sfide climatiche con soluzioni resilienti e innovative.

Redazione

 

AUSF Firenze: seminario su boschi unifi paesaggio normative e vincolo paesaggistico

Venerdì 25 ottobre 2024, la Prof.ssa Nicoletta Ferrucci terrà un seminario a Firenze sui vincoli paesaggistici dei boschi e le modifiche normative recenti.


Venerdì 25 ottobre 2024, dalle ore 13:30 alle 15:30, presso l'aula R del plesso di Quaracchi (Via San Bonaventura 13, Firenze), si terrà il seminario dal titolo "Boschi e vincolo paesaggistico: regime giuridico uniforme o differenziato?". L'evento è organizzato da AUSF Firenze e sarà condotto dalla Prof.ssa Nicoletta Ferrucci, ordinario di Diritto Forestale e Ambientale presso il dipartimento DAGRI dell'Università di Firenze.Il seminario si propone di fare chiarezza sulle implicazioni giuridiche legate ai vincoli paesaggistici applicati ai boschi, un tema di grande attualità che ha suscitato ampio dibattito in seguito alle recenti modifiche normative. Verrà affrontata la questione dell'equiparazione dei vincoli e le conseguenze pratiche per i professionisti del settore e per le amministrazioni pubbliche. Per tutte le informazioni visita la nostra sezione "Webinar, corsi e meeting".

Redazione

Distretti del Cibo: 100 mln per promozione e sviluppo dei territori

È online il bando MASAF per i Distretti del Cibo, con 100 mln di euro a fondo perduto (65-100%) per sostenere produzioni locali, sicurezza alimentare e sostenibilità. Il ministro Lollobrigida: “Grazie a questo bando, i Distretti del Cibo avranno l’opportunità di potenziare la propria competitività..."Scadenza: 15 novembre 2024.

 Il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf) ha lanciato un nuovo bando che mette a disposizione 100 mln di euro per i Distretti del Cibo italiani. Questo finanziamento mira a sostenere la promozione e lo sviluppo dei territori, migliorare la sostenibilità e la competitività delle produzioni locali e contribuire alla riduzione dello spreco alimentare. Le domande possono essere presentate fino al 15 novembre 2024. Il bando è rivolto ai Distretti del Cibo, che comprendono produttori locali e imprese agricole, con l'obiettivo di incentivare l'integrazione delle filiere produttive e l'adozione di innovazioni nei processi di produzione e trasformazione. I progetti dovranno avere un importo minimo di 3 mln di euro e massimo di 25 mln di euro. Gli investimenti in aziende agricole, incluse le attività connesse come l'agriturismo, sono coperti al 65% a fondo perduto. Inoltre, il bando prevede il finanziamento totale 100% fondo perduto per progetti relativi a norme di qualità, misure promozionali, ricerca e sviluppo nel settore agricolo, diffusione dell’innovazione e attività di comunicazione​​. Il ministro Francesco Lollobrigida ha dichiarato : “queste risorse promuovono l'integrazione delle filiere e rafforzano il ruolo dei Distretti del Cibo nello sviluppo economico e sociale dei territori.” Grazie a questo bando, i Distretti del Cibo avranno l’opportunità di potenziare la propria competitività, migliorare la sostenibilità ambientale e garantire la sicurezza alimentare a livello locale.

 Redazione