Ammazzini Piante in evidenza a Flormart con le sue piante fruttifere e gli olivi

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Anche le rose in vaso (tutte brevettate) stanno suscitando interesse, spiega Gianluca Ammazzini, titolare dell’azienda florovivaistica di Pescia Ammazzini Piante. Tra gli articoli da segnalare: il Loropetalum Black Pearl, l’Arbutus unedo Roselily e il Viburnum tinus Spirit. In esposizione pure le ornamentali fiorite e non fiorite e rampicanti.


«Siamo una realtà sul mercato del florovivaismo da 40 anni. Arriviamo dal fiore reciso, ma poi c’è stata un’evoluzione verso le piante in vaso, un’evoluzione portata avanti sempre cercando novità a livello varietale e negli ultimi tempi con grande attenzione alla tutela dell’ambiente. Tutti gli anni cerchiamo di apportare novità: o nel senso di nuove tipologie di piante o, all’interno delle stesse, incrementando le produzioni con nuove varietà, varietà brevettate, cercando di stare al passo con i tempi».
Così si presenta a Floraviva, Gianluca Ammazzini, titolare dell’azienda pesciatini Ammazzini Piante, che tra l’altro fa parte dell’Associazione Vivai di Pescia. Gli chiediamo subito di farci qualche esempio di piante nuove o comunque interessanti da segnalare ai lettori.
«Ad esempio sul Loropetalum, iniziata con la varietà classica e poi incrementando la produzione con le nuove varietà che sono venute sul mercato, fra cui la predominante in questo momento è il Loropetalum chinense Black Pearl. Una pianta ornamentale con caratteristiche tali da adattarsi a qualunque tipo di ambiente: giardini rocciosi, piccole siepi, cespuglio isolato. E poi resiste bene al freddo».
Tornando alla vostra produzione in generale, quali sono le tipologie di piante che la contraddistinguono?
«Noi puntiamo in particolar modo sulle piante fruttifere, sempre in vaso, sulle piante di rose, tutte certificate. Noi in azienda abbiamo fatto questa scelta: non produciamo rose “da battaglia” o da mercato, ma puntiamo sulla selezione varietale e sui brevetti».
Siete anche produttori di olivi, vero?
«Certo. L’ulivo è l’articolo con cui siamo nati a livello vivaistico. Ha sempre accompagnato la produzione floricola e nel tempo si è mantenuto. E’ uno dei nostri prodotti di punta».
Quindi piante fruttifere, rose in vaso e ulivi..
«E poi c’è il mondo dell’ornamentale: l’ornamentale fiorito, l’ornamentale rampicante..»
..qualche esempio di vostre piante ornamentali fiorite di spicco?
«Ad esempio l’oleandro, le abelie, le poligale. Mentre tra le non fiorite, posso citare le fotinie, anche qui stando sempre attenti a selezionare quei cloni che mantengono determinate caratteristiche: colorazione più accesa, altezza e tutti quegli aspetti che fanno la differenza sul mercato. E voglio ricordare anche il rincospermo».
Ecco, passando allo stand qui al Flormart, che cosa avete voluto mettere in evidenza?
«L’accento va sempre sulle piante di olivo, sulle fruttifere e sulle rose e poi a seguire le altre tipologie che produciamo, che sono più o meno tutte rappresentate».
Non c’è qualche articolo che esponete per la prima volta a una fiera e su cui volete puntare i riflettori?
«Sì, il corbezzolo o Arbutus unedo della varietà Roselily, che non è molto conosciuta ed è particolare perché, oltre a mantenere un aspetto compatto, ha una fioritura eccezionale e fa subito frutto, cosa che nei corbezzoli tradizionali non è facile trovare. Questa è adatta in particolare ai garden center ed è molto natalizia, perché fa effetto albero di natale».
Un esempio ancora di pianta allo stand su cui richiamare l’attenzione?
«Il Viburnum tinus Spirit. Anche questa, come le piante citate prima, è una varietà brevettata».
Per concludere, quali sono le piante che sono state più richieste dai compratori di Flormart finora?
«Per ora un po’ di tutto, ma nell’ordine: le piante fruttifere, gli olivi e le rose».
Da quale tipo di cliente ha per ora ricevuto maggiore attenzione?
«Soprattutto garden center».

Redazione