Filiera della canapa
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- Scritto da Andrea Vitali
In questa guida completa, esploreremo i principali utilizzi della cannabis industriale, i benefici del CBD e della cannabis light per la salute, l'importanza della coltivazione responsabile della canapa per l'ambiente e come scegliere prodotti a base di cannabis a basso contenuto di THC.
Uno degli utilizzi più comuni della cannabis industriale è per la produzione di fiori, che sono utilizzati per creare prodotti a base di CBD e THC.. La cannabis light è stata sviluppata per avere un alto contenuto di CBD e un basso contenuto di THC, offrendo i benefici del CBD senza gli effetti psicoattivi del THC.La cannabis industriale: una pianta versatile con molteplici utilizzi. La cannabis industriale è una pianta incredibilmente versatile, con molteplici utilizzi in diversi settori. Grazie alle sue proprietà e alla sua resistenza, la cannabis industriale viene utilizzata per la produzione di tessuti di alta qualità, carta, biocarburanti e alimenti.In particolare, i fiori della pianta sono la parte più importante per la produzione di prodotti a base di cannabis come il CBD e il THC. L'estrazione dei cannabinoidi dai fiori della cannabis industriale consente di creare prodotti naturali che offrono una vasta gamma di benefici per la salute, come la riduzione del dolore, la riduzione dell'ansia e la promozione del sonno. Ad esempio, gli oli essenziali, resine, cere e tinture.Gli oli essenziali ottenuti dalla cannabis vengono utilizzati in aromaterapia e in prodotti per la cura della pelle, mentre le resine e le cere di cannabis vengono utilizzate per la produzione di vernici, inchiostri e altri prodotti industriali.
La cannabis indica, la cannabis sativa e le loro sottovarietà
La cannabis è suddivisa in due principali varietà: la cannabis indica e la cannabis sativa. La cannabis indica tende ad avere un effetto sedativo e rilassante sul corpo, mentre la cannabis sativa tende ad avere un effetto più stimolante e energizzante.Questa distinzione non è così netta come si potrebbe pensare, poiché ci sono molte sottovarietà di cannabis che presentano caratteristiche e effetti diversi. Alcune sottovarietà di cannabis possono offrire un effetto calmante ma senza causare sonnolenza, mentre altre possono offrire un effetto stimolante senza causare ansia o agitazione.La concentrazione e il tipo di cannabinoidi presenti nella pianta possono influenzare gli effetti sull'organismo. Ad esempio, la cannabis light ha un alto contenuto di CBD e un basso contenuto di THC, il che la rende adatta per chi cerca i benefici terapeutici del CBD senza gli effetti psicoattivi del THC.
Differenza tra i fiori indica e sativa
La differenza tra i fiori di cannabis indica e sativa è evidente nelle loro caratteristiche. In generale, i fiori di cannabis indica tendono ad essere più densi e compatti, con foglie larghe e spesse. Hanno un aroma più forte e pungente rispetto ai fiori di cannabis sativa. I fiori di cannabis indica sono generalmente più ricchi di THC e quindi possono avere un effetto psicoattivo più forte. Gli effetti terapeutici associati ai fiori di cannabis indica includono il sollievo dal dolore, la riduzione dello stress e dell'ansia, e la promozione del sonno.I fiori di cannabis sativa, d'altra parte, tendono ad essere più leggeri e ariosi, con foglie più sottili e lunghe. Hanno un aroma più dolce e fruttato rispetto ai fiori di cannabis indica. I fiori di cannabis sativa sono generalmente più ricchi di CBD e quindi possono offrire benefici terapeutici senza gli effetti psicoattivi del THC. Gli effetti terapeutici associati ai fiori di cannabis sativa includono la riduzione della depressione, la stimolazione della creatività e la riduzione della fatica mentale.
La cannabis light e i suoi benefici per la salute
La cannabis light, grazie al suo alto contenuto di CBD e al basso contenuto di THC, offre molti benefici per la salute senza gli effetti psicoattivi del THC.Il CBD ha dimostrato di avere proprietà anti-infiammatorie e analgesiche, il che lo rende un trattamento efficace per il dolore cronico, l'artrite e le infiammazioni. Sono ormai numerose le ricerche scientifiche che indicano il CBD ideale per il trattamento naturale per ridurre sintomi lievi come l'ansia, migliorare l'umore e promuovere il sonno, rendendolo utile per i disturbi d'ansia e dell'umore.Altri benefici associati al CBD includono la riduzione della pressione sanguigna, il miglioramento della salute della pelle, la prevenzione della neurodegenerazione e la riduzione dei sintomi dell'epilessia. Poiché la cannabis light è coltivata in modo responsabile, è una scelta sostenibile per chi cerca prodotti naturali e rispettosi dell'ambiente.
La canapa: una pianta importante per l'ambiente
La canapa è una pianta molto versatile e importante per l'ambiente. Grazie alla sua resistenza, la coltivazione della canapa richiede meno acqua e pesticidi rispetto ad altre colture, contribuendo a ridurre l'impatto ambientale dell'agricoltura. Questa pianta cresce molto rapidamente, raggiungendo la maturazione in poche settimane, e può essere coltivata e raccolta più volte all'anno, riducendo il bisogno di nuovi terreni coltivabili.La canapa può essere utilizzata per produrre molti prodotti eco-sostenibili, tra cui tessuti, carta, biocarburanti e materiali edili. In particolare, la produzione di biocarburanti a base di canapa può aiutare a ridurre le emissioni di gas serra e a migliorare la qualità dell'aria. Non solo è una pianta che può essere coltivata in molte parti del mondo, offrendo un'alternativa sostenibile alle colture tradizionali che possono esaurire le risorse naturali e causare danni ambientali a lungo termine.
La coltivazione responsabile della canapa
La coltivazione responsabile della canapa si riferisce a un approccio ecologico alla coltivazione di questa pianta, che tiene conto dell'impatto ambientale e sociale della produzione di canapa. Ciò significa utilizzare pratiche di coltivazione sostenibili e rispettose dell'ambiente, come la rotazione delle colture, l'utilizzo di fertilizzanti naturali, la riduzione dei pesticidi e l'irrigazione controllata.Un approccio responsabile della canapa implica anche la promozione di pratiche socialmente sostenibili, come la creazione di posti di lavoro locali e l'adozione di standard etici per la produzione e la lavorazione della canapa. Oggi, potrebbe essere una soluzione ai sempre più crescenti problemi ambientali e sociali legati all'agricoltura tradizionale. La produzione di cibo e di altri prodotti agricoli può esaurire le risorse naturali, causare la perdita di biodiversità, inquinare l'acqua e l'aria e contribuire al cambiamento climatico. La coltivazione della canapa in modo responsabile può essere un'alternativa sostenibile, in grado di ridurre l'impatto ambientale dell'agricoltura e di promuovere uno sviluppo sostenibile.
Come scegliere prodotti a base di cannabis a basso contenuto di THC
Scegliere prodotti a base di cannabis a basso contenuto di THC, come la cannabis light, può fornire molti benefici per la salute senza gli effetti psicoattivi. Ciò che conta è capire la varietà e la concentrazione di cannabinoidi prima di utilizzare prodotti a base di cannabis, al fine di evitare effetti indesiderati.La canapa è come una multi-tasker naturale che può migliorare la nostra salute e il nostro ambiente in modo sostenibile. Scegliere prodotti a base di cannabis a basso contenuto di THC e coltivare la canapa in modo responsabile è come dare un grande abbraccio alla natura. È una scelta che può influire positivamente sulla qualità della nostra vita e su quella delle future generazioni. Quindi, se vogliamo un futuro più verde e sostenibile, non possiamo ignorare la potenza della canapa.
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Il 10 febbraio, all’Accademia dei Fisiocritici di Siena in presenza e in streaming, l’incontro “Canapa industriale: da fibra tessile a pianta ecosostenibile”.
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Il 9 febbraio a Rovigo al convegno del CREA Cerealicoltura e Colture Industriali che conclude il progetto CAnnabis MEDica punto della situazione della filiera.
Dalla selezione di varietà pensate per la specifica applicazione in ambito medico-farmaceutico fino alle prescrizioni ai pazienti: tutta la filiera della canapa a fini curativi sarà al centro del convegno “La Cannabis medica: presente e sviluppi futuri. I risultati del progetto CAMED” organizzato il 9 febbraio dal CREA - Centro di Ricerca Cerealicoltura e Colture Industriali di Rovigo. Un’importante occasione di confronto tra i diversi attori della filiera: ricercatori, l’Istituto farmaceutico militare di Firenze, professionisti che operano a valle come medici e farmacisti, i pazienti e le istituzioni.
Il convegno, che conclude il percorso del progetto “CAnnabis MEDica”, si terrà dalle ore 8,30 alle 16,30 nella Sala Flumina del Museo dei grandi fiumi di Rovigo (piazza S. Bartolomeo 18). L'evento si terrà solo in presenza, ma la sua registrazione sarà disponibile successivamente sul sito web del CREA. L'iscrizione è obbligatoria e possibile solo fino al raggiungimento dei limiti di capienza della sala. Iscrizioni all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Al termine del convegno sarà disponibile per chi lo richiederà l’attestato di partecipazione. La partecipazione al convegno garantirà l’acquisizione dei crediti formativi per i Dottori Agronomi e Forestali secondo la normativa vigente.
«La prospettiva di un incremento del fabbisogno italiano dei farmaci a base di infiorescenze di Cannabis e la necessità di un allargamento del portafoglio varietale italiano – spiegano gli organizzatori nel testo di presentazione del convegno - hanno reso pressante e prioritario l’adeguamento delle strutture della sede CREA di Rovigo, necessarie per le fasi iniziali della produzione del farmaco». Il progetto CAMED, frutto di una collaborazione tra CREA e Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) sotto la responsabilità scientifica del Centro di Ricerca Cerealicoltura e Colture Industriali, ha avuto quale obiettivo primario «creare strutture funzionali ad una produzione di talee radicate che sia adeguata in termini di qualità e quantità per l’invio allo Stabilimento Farmaceutico Militare di Firenze». «Queste strutture – aggiungono gli organizzatori - saranno anche di supporto per le attività dei ricercatori della sede di Bologna per la selezione di varietà con caratteristiche adatte a soddisfare le nuove esigenze medico farmaceutiche».
Programma
9 Registrazione dei partecipanti
9,30 Presentazione della giornata di incontro del Dr. Stefano Vaccari, Direttore Generale del CREA
9,40 Saluti istituzionali del Prof. Edoardo Gaffeo, Sindaco di Rovigo, e della Dr.ssa Dina Merlo, Assessore allo Sviluppo sostenibile
9,50 Intervento della Dr.ssa Patrizia Simionato, Direttore Generale AULSS 5 Polesana
10 “La Canapa a Rovigo” Dr. Giuseppe Mandolino, Primo Ricercatore CREA Centro di Ricerca Cerealicoltura e Colture Industriali, sede di Bologna
10,20 “Il progetto CAMED (CAnnabis MEDica)” Prof. Nicola Pecchioni, Direttore CREA Centro di Ricerca Cerealicoltura e Colture Industriali, e Dr.ssa Ilaria Alberti, Responsabile sede di Rovigo CREA Centro di Ricerca Cerealicoltura e Colture Industriali
10,40 “Normativa di settore, nuovi strumenti per la filiera della Cannabis” Dr. Alfredo Battistini, Tecnologo CREA Centro di Ricerca Politiche e Bioeconomia
11 pausa caffè
11,30 “La produzione del farmaco: Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare (SCFM)” Col. Gabriele Picchioni, Direttore dello Stabilimento, e Ten. Col. Lorenzo Margheriti, Direttore Tecnico, Dr. Giorgio Faggiana, Capo sezione coltivazione Cannabis
12 “Disponibilità e distribuzione della Cannabis medica nella regione Veneto” Dr. Gianni Bregola, Dirigente farmacista, UOC Assistenza Farmaceutica Territoriale AULSS 5 Polesana
12,20 “Applicazioni medicinali della Cannabis” Prof. Fabio Firenzuoli, Direttore del CERFIT - Centro di Ricerca e Innovazione in Fitoterapia e Medicina Integrata, AOU Careggi, Firenze
12,50 “Il punto di vista dei pazienti” Tobia Zampieri, Presidente ANPCI - Associazione Nazionale Pazienti Cannabis Italia
13,10 pranzo
14,15 “Dalla produzione alla ricerca, l’esperienza del CREA nel progetto CAMED” Dr. Massimo Montanari e Dr.ssa Roberta Paris, Ricercatori CREA Centro di Ricerca Cerealicoltura e Colture Industriali, sede di Bologna
14,45 “Il complesso fitocannabinoide: nuove scoperte e prospettive” Prof. Giuseppe Cannazza, Prof. associato di Chimica farmaceutica, Dipartimento Scienze della Vita Università di Modena e Reggio Emilia
15,15 “La canapa: nutraceutico per nascita e potenziale Novel Foods” Prof. Alberto Ritieni, Prof ordinario di chimica degli alimenti, Dipartimento di Farmacia, Università degli Studi Federico II di Napoli
15,45 Conclusioni del Dr. Carmine Genovese, Dirigente Ufficio PQAI II - Dipartimento delle politiche competitive, della qualità agroalimentare, della pesca e dell’ippica – MASAF
16:15 Saluti finali del Direttore del Centro di Ricerca Cerealicoltura e Colture Industriali e Comitato organizzatore del Convegno
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Il 6 febbraio al CREA OF il punto sulle tecniche di coltivazione in sistemi di floating di varietà autofiorenti di canapa ottenute tramite micropropagazione.
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A Bruxelles il 21-22 giugno 19esima Conferenza della EIHA, l’organizzazione di rappresentanza europea della filiera della canapa industriale. Ecco il programma.
«In Europa il settore della canapa ha raggiunto importanti traguardi nel corso dell’ultimo anno, la nostra industria sta entrando in un periodo di rapida espansione e sviluppo grazie alla moltitudine di prodotti e applicazioni che le filiere possono offrire, contribuendo inoltre alla resilienza ambientale e all’innovazione economica».
Così nel sito della Federazione Italiana Canapa (Federcanapa) viene introdotta la 19esima Conferenza annuale di EIHA, la European Industrial Hemp Association (Associazione europea della canapa industriale), la voce europea della filiera della canapa industriale, che rappresenta ugualmente gli interessi sia delle aziende produttrici che di quelle di trasformazione della canapa. [In foto i membri del board di EIHA]
La 19^ EIHA Annual Conference si svolgerà il 21 e 22 giugno 2022, sia in presenza presso il Renaissance Hotel di Bruxelles (Rue du Parnasse 19) che online. Martedì 21 giugno, dopo una mattinata dedicata all’assemblea annuale dei soci di EIHA, sono previsti un intervento del presidente Daniel Kruse, una sessione dedicata ai mercati internazionali e agli sviluppi del settore della canapa industriale e una più tecnica sui “cannabinoidi”. Mentre mercoledì 22 giugno, dopo l’introduzione di Kruse e della direttrice organizzativa di EIHA Lorenza Romanese, si terranno le seguenti sessioni di lavoro: “Agricoltura e trasformazione”, “Canapa in costruzione”, “Cibo e mangimi dalla canapa” (più precisamente “Hemp Food And Feed”) e “Varietà e vivaismo” (in originale “Varieties and breeding”), alle quali seguiranno le conclusioni di Kruse.
Per ulteriori informazioni sul programma della Conferenza e su EIHA: eiha-conference.org e eiha.org.
Per la registrazione e il relativo pagamento, sia da parte dei soci membri di EIHA che dei non soci, cliccare qua.
L.S.
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Dal 18 maggio è in vigore il decreto sulle officinali: Canapa Sativa Italia ha ribadito che penalizza la canapa industriale e ha rilanciato il ricorso al Tar.
«Entra in vigore il testo delle officinali, che non rende assolutamente giustizia alla posizione della canapa industriale. Le associazioni stanno preparando il ricorso al Tar, con una raccolta fondi e con un gruppo di ricorrenti che rappresenteranno tutti i danni che gli operatori del settore possono ricevere da questa impostazione normativa che va contro i regolamenti europei».
È quanto si legge in un post nella pagina Facebook di Canapa Sativa Italia del 19 maggio scorso, all’indomani della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto del 21 gennaio 2021 “Elenco delle specie di piante officinali coltivate nonché criteri di raccolta e prima trasformazione delle specie di piante officinali spontanee” (vedi). Nel post di Canapa Sativa Italia, oltre al link di cui sopra al testo del decreto in Gazzetta, ne viene aggiunto un altro al sito di coordinamento del ricorso (vedi), in cui si informa che è attiva una raccolta di fondi per finanziare un ricorso al Tar, finalizzato al rinvio alla Corte di Giustizia Europea, per ottenere la sospensiva del comma 4 dell’articolo 1 del Decreto sulle officinali. L’obiettivo della raccolta fondi è raggiungere 50 mila euro. Al momento sono stati raccolti quasi 11 mila euro. Oltre a finanziare il ricorso, la compagna di fund raising mira a sostenere attività di pubbliche relazioni di livello internazionale.
Canapa Sativa Italia (CSI) è un’associazione operante nel mondo della canapa nata il 15 Luglio 2018 dall’unione di numerosi operatori di tutti i comparti della filiera. Il progetto, avviato nei social network già dal 2014, ha trovato concretezza quattro anni dopo diventando una realtà a pieno titolo rappresentativa del settore, dai coltivatori ai commercianti, trasformatori, tecnici, comparto analitico, legale e tanti professionisti di attività collegate. Con grande impegno CSI è riuscita a diventare rappresentante istituzionale ottenendo un posto al tavolo ministeriale di filiera a suo tempo indetto dal sottosegretario Giuseppe L’Abbate, delegato del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali per la canapicoltura (vedi).
L.S.





