I nuovi vertici di VivaiFiori: Cappellini presidente

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Marco Cappellini VivaiFiori
Il neo presidente di VivaiFiori

A fianco di Marco Cappellini (Anve), nominati quali vice presidenti: Vito Giambò (MilazzoFlora) e Paolo Vettoretto (Florveneto). Nel direttivo anche Roberto Magni, Jean Mark Orecchioni, Cesare Cipolla, Enrico Leva, Francesco Bet, Renzo Bizioli. 


«Quanto fatto fino ad ora dal presidente uscente Roberto Magni ci dà fiducia sulla solidità dell'Associazione e sulla sua base tecnica e istituzionale. Il marchio VivaiFiori è di proprietà delle aziende e le aziende sapranno come usarlo e come migliorare tutte le procedure di controllo. E’ uno strumento unico ed esclusivo per il nostro settore e dobbiamo impegnarci per il massimo sviluppo in tutta la filiera produttiva, commerciale, della trasformazione e dei servizi per il verde».
E’ quanto dichiarato oggi da Marco Cappellini dopo essere stato nominato nuovo presidente dell’Associazione nazionale di tutela del marchio VivaiFiori, al termine della riunione del consiglio direttivo di stamani. All’ordine del giorno c’era la nomina della presidenza. E con Marco Cappellini, ex presidente di Anve – Associazione nazionale vivaisti esportatori, sono stati nominati come vice presidenti Vito Giambò (Consorzio MilazzoFlora) e Paolo Vettoretto (Associazione Florveneto). Il consiglio direttivo si completa con Roberto Magni (Distretto Altolombardo), Jean Mark Orecchioni (AICG – Associazione italiana centri di giardinaggio), Cesare Cipolla (AIPV – Associazione italiana professionisti del verde), Enrico Leva (Associazione Asproflor), Francesco Bet (Consorzio Florasì), Renzo Bizioli (Consorzio “Fiori tipici del Lago Maggiore”).
Il neo presidente Marco Cappellini ha delineato le prossime tappe del programma di sviluppo: predisposizione del progetto economico, attività promozionali, costituzione della segreteria, individuazione dei  collaboratori e dunque creazione dello staff di presidenza. L’Associazione VivaiFiori potrà fare affidamento su nuove risorse economiche e umane e proseguire nelle relazioni con le istituzioni e con le aziende florovivaistiche per implementare il disciplinare, proseguire le verifiche e promuovere il marchio. Il Comitato tecnico inizierà a breve i lavori di revisione dei documenti per la certificazione anche alla luce dei nuovi requisiti che le aziende devono adottare per la gestione del rischio fitosanitario e per l'utilizzo dei prodotti di difesa.   

Redazione