E’ di 2,43 mln di euro l’aiuto della Regione Toscana alla floricoltura

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Sostegno in Toscana a uno dei settori agricoli più colpiti dall’emergenza Coronavirus, la floricoltura. Dopo lo stanziamento delle risorse con la variazione di bilancio approvata a fine aprile dal Consiglio regionale è arrivata oggi la delibera che dà il via alla «fase di attuazione degli aiuti», come ha dichiarato l’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi. La somma destinata ai floricoltori toscani in difficoltà è pari a 2,43 milioni di euro.
La delibera ha approvato anche i criteri e le modalità per la concessione di questo aiuto diretto al settore floricolo, che consiste in «una sovvenzione a ristoro sia della diminuzione dei ricavi di vendita che dell’aumento dei costi di smaltimento dei fiori non vendibili» e ha come beneficiari «gli imprenditori agricoli professionali (singoli od associati), i coltivatori diretti, iscritti all’Inps che coltivano fiori in serra e/o pieno campo sul territorio regionale». 
«Il contributo – si legge - viene erogato proporzionalmente alla percentuale di diminuzione del volume di affari subita riferita alla sola vendita dei prodotti floricoli fiori e fronde recisi, calcolata in base al confronto tra la sommatoria degli importi di fatture o altri documenti fiscali comprovanti le vendite del periodo marzo-aprile 2019 e quella del periodo marzo-aprile 2020».
«La concertazione con le organizzazioni di rappresentanza – ha commentato Remaschi - è stata utile per definire criteri certi e rapidamente verificabili, al fine di consentire una erogazione rapida delle risorse che sono quantomeno cruciali per la sussistenza di molte aziende del settore».

L.S.