MIEN RUYS, PIONIERA DEL NEW PERENNIAL

AnneClaire Budin
mien ruys new perennial

Nei Paesi Bassi Mien Ruys rese centrale il paesaggio nel progetto moderno: giardini sperimentali, piante vivaci e rigore compositivo al servizio del luogo.

mien ruys new perennialPrima che il New Perennial diventasse una tendenza riconosciuta del paesaggismo contemporaneo, Mien Ruys ne aveva già impostato i principi in Olanda con un lavoro insieme colto, pratico e radicale. Architetta del paesaggio, progettista e sperimentatrice, fu tra le prime nei Paesi Bassi a sostenere che il giardino dovesse nascere insieme all’architettura, e non come semplice completamento ornamentale. In questa visione moderna il verde smetteva di essere cornice e diventava struttura, spazio vissuto, linguaggio.mien ruys new perennial mien ruys new perennial mien ruys new perennial

Il cuore della sua ricerca prese forma a Dedemsvaart, accanto al vivaio di famiglia Moerheim, dove Ruys sviluppò nel tempo una serie di giardini sperimentali destinati a provare sul campo piante, materiali e soluzioni compositive. Ogni spazio era un laboratorio a cielo aperto: bordure di erbacee perenni, assi geometrici, superfici d’acqua, sentieri, ghiaie, cemento e masse vegetali studiati non per stupire, ma per durare. Il suo contributo più originale fu proprio questo: dare alla scelta del materiale vegetale un ruolo decisivo nel progetto, quando ancora veniva spesso considerato un aspetto secondario.mien ruys new perennial mien ruys new perennial mien ruys new perennial

Ruys comprese molto presto il valore delle piante vivaci nella costruzione del paesaggio. Non le usava come riempimento, ma come elementi capaci di dare ritmo, profondità stagionale e carattere al giardino. Una delle sue intuizioni più attuali nacque da un errore: in un primo esperimento collocò specie amate ma inadatte al terreno acido del sito. Quasi tutte scomparvero. Da lì maturò una regola semplice e decisiva: meglio cambiare le piante che forzare il luogo. È un principio che oggi suona familiare, ma che allora anticipava una cultura progettuale fondata sull’adattamento, sull’osservazione e sulla coerenza ecologica.mien ruys new perennial mien ruys new perennial mien ruys new perennial

Il segno di Mien Ruys resta fondamentale anche per capire la genealogia del naturalismo contemporaneo. Se Piet Oudolf ne avrebbe poi diffuso la grammatica in tutto il mondo, Ruys ne aveva già costruito le basi: l’incontro tra forme nette e vegetazione libera, tra disciplina del disegno e spontaneità apparente della piantagione. I suoi giardini mostrano ancora oggi che il paesaggio migliore non nasce dall’effetto immediato, ma da un equilibrio esatto tra conoscenza botanica, tempo e misura. Per questo Mien Ruys non è soltanto una figura storica: è una maestra ancora attuale per chi pensa il giardino come progetto culturale, agricolo e civile.mien ruys new perennial Anne-Claire Budin - © Floraviva, riproduzione riservata - 01/04/26