Bandi & Incentivi
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Firmato un protocollo d’intesa tra Crédit Agricole Italia e il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) per sostenere la crescita e l'innovazione delle imprese agroalimentari italiane. L'accordo prevede un plafond di 3 miliardi di euro, destinato a favorire l’accesso al credito e a rafforzare la competitività del settore.
Il protocollo si inserisce in un più ampio programma di sostegno che comprende servizi di consulenza specialistica, iniziative dedicate ai giovani agricoltori e strumenti di finanziamento alternativi. Tra questi, un ruolo centrale è assegnato alle garanzie ISMEA, fondamentali per migliorare il merito creditizio delle aziende agricole e favorire investimenti sostenibili e innovativi.
"Con questo accordo ribadiamo il nostro impegno al fianco delle imprese agricole italiane, mettendo al centro lo sviluppo sostenibile del settore", ha dichiarato Giampiero Maioli, Amministratore Delegato di Crédit Agricole Italia. La banca si pone come interlocutore privilegiato per il comparto agricolo, grazie a una rete di professionisti e centri di eccellenza distribuiti sul territorio nazionale.
Il Ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha sottolineato l'importanza di questa iniziativa per il rafforzamento del sistema agroalimentare italiano. "Fin dal suo insediamento, il Governo ha introdotto strumenti concreti per sostenere gli agricoltori e i giovani imprenditori, difendendo il valore del Made in Italy e della sovranità alimentare", ha affermato il Ministro. La fiducia del sistema bancario nel settore agricolo conferma la validità della strategia adottata per rilanciare la produttività e la competitività delle imprese.
Un focus particolare è riservato ai giovani agricoltori che desiderano avviare nuove attività, con misure mirate a favorire l’accesso ai finanziamenti e a incentivare pratiche agricole innovative e sostenibili. Il protocollo rappresenta un importante passo avanti nella sinergia tra politiche creditizie e di sviluppo, confermando l’impegno di MASAF e Crédit Agricole Italia nel sostenere uno dei settori chiave dell’economia nazionale.
Redazione
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Le aziende florovivaistiche e agroalimentari possono beneficiare del credito d'imposta per gli investimenti pubblicitari sulla stampa quotidiana e periodica, cartacea e online. L'incentivo è pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati.
Il credito d'imposta per gli investimenti pubblicitari rappresenta un'importante opportunità per le imprese del settore florovivaistico e agroalimentare che intendono rafforzare la propria visibilità attraverso campagne promozionali. Destinato a imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali, l'incentivo copre il 75% dell'incremento degli investimenti pubblicitari rispetto all'anno precedente. Dal 2023, per accedere al beneficio, l'importo complessivo degli investimenti deve superare almeno dell'1% quello effettuato nell'anno precedente.
Per il 2025, le scadenze da rispettare sono:
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Dal 1° al 31 marzo 2025: SCADENZA URGENTE! Invio della comunicazione per l'accesso al credito d'imposta, contenente i dati degli investimenti effettuati nel 2024 e quelli previsti per il 2025.
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Dal 9 gennaio al 9 febbraio 2026: Invio della dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti pubblicitari effettivamente realizzati nel 2025.
È fondamentale ricordare che il credito d'imposta è concesso nel limite massimo dello stanziamento annuale disponibile e nel rispetto della normativa UE sugli aiuti "de minimis". In caso di richieste superiori alle risorse disponibili, il beneficio verrà ripartito proporzionalmente tra i richiedenti aventi diritto.
Le aziende del settore verde che puntano sulla promozione del proprio brand devono quindi pianificare con attenzione gli investimenti pubblicitari e rispettare le tempistiche previste per l'accesso all'incentivo. Per maggiori dettagli e per scaricare la modulistica necessaria, è consigliabile consultare il sito ufficiale del Dipartimento per l'Informazione e l'Editoria.
dott. GianLuigi Casoli
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ZES UNICA MEZZOGIORNO: CREDITO D’IMPOSTA 2025 PER IL SETTORE AGRICOLO
Incentivi per le imprese agricole e della pesca nel Sud Italia: scadenza entro il 30 maggio 2025
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MISE) ha introdotto il credito d’imposta per le imprese che operano nei settori dell’agricoltura, della silvicoltura, della pesca e dell’acquacoltura con strutture produttive localizzate nelle ZES UNICA MEZZOGIORNO. Il beneficio fiscale copre il 100% degli investimenti iniziali effettuati tra il 1° gennaio 2025 e il 15 novembre 2025.
Possono accedere al credito d’imposta:
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Imprese di qualsiasi dimensione (MPMI e GI) attive nella produzione primaria di prodotti agricoli inclusi nell’Allegato I del TFUE;
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Imprese del settore forestale;
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Micro, piccole e medie imprese (MPMI) del settore pesca e acquacoltura.
Dove? Le agevolazioni regionali sono disponibili per investimenti in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, Molise e nelle zone assistite dell’Abruzzo individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.
Quando?
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1° gennaio 2025: Inizio del periodo di ammissibilità degli investimenti.
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30 maggio 2025: Scadenza per la presentazione delle domande.
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15 novembre 2025: Termine ultimo per la realizzazione degli investimenti.
Perché? L’obiettivo di questo incentivo è favorire lo sviluppo economico nelle aree del Mezzogiorno, potenziando le attività agricole e della pesca attraverso investimenti in infrastrutture, innovazione tecnologica e sostenibilità.
Come accedere al credito d’imposta? Le aziende interessate devono presentare domanda tramite i modelli di comunicazione ufficiali pubblicati dal MISE. La valutazione delle richieste avviene in modalità automatica, garantendo tempi rapidi di assegnazione del beneficio fiscale.
Non perdere questa opportunità! Il credito d’imposta ZES UNICA MEZZOGIORNO offre un’agevolazione fiscale del 100% per le imprese agricole e della pesca. Investi nel futuro della tua azienda e approfitta di questa misura entro il 30 maggio 2025! 🌱⚓ #ZESUnica #Agricoltura #Pesca #Incentivi #Mezzogiorno
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Il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), insieme al Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF), ha definito le modalità di attuazione delle misure di sostegno alle aziende agricole colpite dalla Xylella fastidiosa. Il piano prevede 30 milioni di euro per il reimpianto di olivi resistenti e la conversione colturale nelle aree infette.
La Regione Puglia gestirà l’attuazione del programma, avvalendosi dell'Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura dei fondi (AGEA). Il contributo massimo è di 15.000 euro per ettaro, con copertura fino al 100% dei costi ammissibili.
Chi può accedere agli aiuti?
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Aziende agricole nelle zone dichiarate infette (escluse le aree soggette a misure di contenimento UE 2020/1201);
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Proprietari, detentori o possessori di terreni olivetati, singoli o associati;
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Interventi per il reimpianto di cultivar resistenti o la conversione a colture alternative definite dal Comitato fitosanitario nazionale.
Come presentare domanda? Le modalità e i criteri di selezione saranno definiti dalla Regione Puglia. Gli interessati potranno presentare richiesta seguendo le indicazioni fornite nei prossimi bandi ufficiali.
Questo intervento mira a ripristinare il potenziale produttivo e garantire un futuro sostenibile alla filiera olivicola italiana, sostenendo gli agricoltori nella lotta contro la Xylella fastidiosa.
Redazione
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Lecco, 7 febbraio 2025 – Intesa Sanpaolo ha erogato un finanziamento di 30 milioni di euro con Garanzia Futuro di SACE a favore di ICAM S.p.A, azienda specializzata nella produzione di cioccolato e semilavorati del cacao. L’operazione mira a rafforzare l’accesso ai mercati esteri e a garantire un approvvigionamento stabile delle materie prime, in un contesto di aumento dei costi e di crescente attenzione alla sostenibilità.
Il finanziamento, parte della strategia della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, supporta le PMI italiane verso investimenti sostenibili e l'internazionalizzazione. Grazie a un accordo con il MASAF, l’istituto bancario punta a rafforzare le filiere agroalimentari.
ICAM S.p.A., con una gestione integrata della filiera, collabora con produttori in Africa e America Latina, garantendo pratiche agricole sostenibili e un impatto positivo sulle comunità locali. L’azienda opera con società di distribuzione negli Stati Uniti, Regno Unito e Francia, oltre a stabilimenti per l’approvvigionamento in Uganda e Perù.
Investimenti per una produzione responsabile
Adelio Crippa, Amministratore Delegato di ICAM S.p.A., ha dichiarato: “Questo finanziamento garantisce continuità e qualità nell’approvvigionamento delle materie prime, consolidando il nostro impegno verso una produzione sostenibile e d’eccellenza.”
Massimiliano Cattozzi, responsabile Direzione Agribusiness Intesa Sanpaolo, ha sottolineato: “Supportiamo 172 filiere agroalimentari, di cui 30 sostenibili, per coniugare produttività, rispetto del territorio e crescita resiliente.”
Matteo Ficchì, Relationship Manager Lombardia di SACE, ha aggiunto: “ICAM S.p.A. è un esempio di eccellenza e dimostra come investimenti strategici possano favorire una crescita sostenibile anche in contesti sfidanti.”
Con un fatturato 2024 superiore a 300 milioni di euro e il 60% delle vendite all’estero, ICAM S.p.A. continua il suo percorso di espansione, valorizzando qualità, sostenibilità e innovazione nella filiera del cioccolato.
Andrea Vitali




