Bandi & Incentivi

bando commercio marche

La Regione Abruzzo sostiene le micro e piccole imprese del commercio su area pubblica con contributi a fondo perduto fino all’80 per cento per la riqualificazione tramite beni strumentali.

La Regione Abruzzo ha attivato un nuovo bando rivolto alle micro e piccole imprese operanti nel commercio su area pubblica. Il contributo, a fondo perduto e in conto capitale, copre fino all’80% delle spese sostenute, con un tetto massimo di 50.000 euro. Destinatarie dell’incentivo sono le imprese con sede legale e operativa sul territorio regionale, in possesso di una concessione di posteggio, che intendano realizzare progetti di riqualificazione mediante l’acquisto di beni strumentali funzionali all’attività di vendita. Il bando, a sportello, resterà aperto fino al 24 aprile 2025. L’intervento si colloca nell’ambito delle politiche regionali di supporto alla modernizzazione e competitività del piccolo commercio, con particolare attenzione alle realtà ambulanti, fondamentali per la vitalità economica e sociale dei centri urbani e delle aree interne.

 
 

La Regione Veneto stanzia fondi a fondo perduto per enti pubblici e privati proprietari o gestori di aree forestali: fino a 200.000 euro per interventi di recupero ambientale. Scadenza 13 giugno 2025.


C’è tempo fino al 13 giugno 2025 per partecipare al bando della Regione Veneto dedicato al ripristino delle risorse forestali danneggiate. Il contributo, a fondo perduto al 100%, è rivolto a proprietari o conduttori di aree forestali, sia pubblici che privati, e alle loro associazioni, con l’obiettivo di mitigare gli impatti ambientali e recuperare il patrimonio forestale regionale.

Il bando prevede un massimale di contributo pari a 200.000 euro per ciascun beneficiario e si basa su una valutazione a graduatoria. Gli interventi ammessi possono riguardare attività di rimboschimento, sistemazione idraulico-forestale, ricostruzione di ecosistemi danneggiati da eventi climatici o da azioni antropiche.

Un’opportunità concreta per chi lavora in ambito ambientale e forestale, con un occhio attento alla sostenibilità e resilienza del territorio veneto.

dott. GianLuigi Casoli
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Due misure attive fino al 2026 per sostenere l’inclusione lavorativa: incentivi per assunzioni a tempo determinato e per trasformazioni a tempo indeterminato.

La Regione Emilia-Romagna ha attivato due bandi a sportello con contributi a fondo perduto destinati a datori di lavoro privati ed enti pubblici economici (EPE) che assumono o stabilizzano lavoratori disabili presso sedi operative o unità produttive localizzate sul territorio regionale.

Assunzioni Disabili 2025-2026
Il bando sostiene le assunzioni a tempo determinato di lavoratori in condizione di disabilità effettuate dal 1° gennaio 2024, coprendo fino al 60% del costo salariale lordo per un massimo di 12 mesi.
Scadenza: 31 dicembre 2026
Contributo massimo: conto capitale 60%

Stabilizzazioni Disabili 2025-2026
Questa misura premia la trasformazione di rapporti di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato, anche part-time, già oggetto di incentivo nei precedenti bandi regionali (2021-2026).
Scadenza: 31 dicembre 2026
Contributo massimo: conto capitale 100%

Entrambe le iniziative, gestite dall’Agenzia regionale per il lavoro, mirano a rafforzare l’inclusione attiva delle persone con disabilità e a favorire la stabilità occupazionale nelle imprese emiliano-romagnole.
Per approfondimenti: lavoro.regione.emilia-romagna.it

dott. GianLuigi Casoli
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Aperto dal 25 marzo lo sportello per il finanziamento agevolato con contributo a fondo perduto per investimenti produttivi, patrimoniali e innovativi connessi all’America Latina.

Dal 25 marzo 2025 è attivo lo sportello Simest per la nuova linea di finanziamento rivolta alle imprese italiane che intendono rafforzare la propria presenza strategica nei mercati dell’America Latina. Il bando prevede un finanziamento agevolato fino al 100% delle spese, con un tetto massimo di 5 milioni di euro, e un contributo a fondo perduto fino al 20%, per un massimo di 200.000 euro.

L’obiettivo dell’agevolazione è sostenere le imprese in investimenti orientati al rafforzamento patrimoniale, all’espansione produttiva e commerciale, all’innovazione tecnologica, alla digitalizzazione e alla transizione ecologica. Il bando include anche misure per la formazione e l’inserimento in azienda di personale sudamericano.

Sono obbligatorie le spese (minimo 60%) finalizzate a rafforzare la solidità patrimoniale aziendale anche in Italia. Le spese complementari (fino a un massimo del 40%) possono riguardare: formazione professionale in Italia o in Africa, soggiorno e inserimento di personale straniero, affitti e allestimenti, attività promozionali, certificazioni e omologazioni, consulenze ambientali, e spese per la gestione della domanda.
La procedura è a sportello, con valutazione delle domande in ordine cronologico.

Per informazioni e per presentare la domanda contatta:

dott. GianLuigi Casoli
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dott. GianLuigi Casoli
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Zampetti (Legambiente): «Celebriamo ogni anno le realtà più virtuose che rendono lo sviluppo sostenibile un’opportunità concreta per ambiente ed economia» Candidature aperte fino al 31 agosto: in palio 2.500 euro per ciascuna delle cinque categorie. Visibilità nazionale, uso del logo ufficiale e formazione con EY Foundation tra i vantaggi.

C'è tempo fino al 31 agosto 2025 per partecipare gratuitamente al Premio Innovazione Legambiente, che nella sua XIX edizione mette in palio 12.500 euro complessivi, con 2.500 euro destinati ai primi classificati di ciascuna delle cinque categorie di concorso. A ciò si aggiungono importanti vantaggi per i vincitori e selezionati, come:

  • l’uso del logo ufficiale Premio Innovazione 2025,

  • l’accesso a workshop formativi gratuiti con professionisti EY attraverso il programma EY Ripples,

  • ampia visibilità mediatica nazionale con i media partner La Nuova Ecologia e Innovazione Sociale,

  • opportunità di networking con realtà accademiche, istituzionali e imprenditoriali.

Promosso da Legambiente in collaborazione con EY Foundation, il Premio punta a valorizzare innovazioni di prodotto, processo, servizio e gestione che riducono l’impatto ambientale, rafforzano la resilienza climatica e contribuiscono a uno sviluppo economico e sociale sostenibile.

Chi può partecipare:

  • Start up innovative

  • PMI (piccole e medie imprese)

  • Redazione
  • Spin off universitari o aziendali

  • Società benefit
    con sede in Italia o filiali sul territorio nazionale. In caso di parità, costituirà titolo preferenziale l’età inferiore ai 35 anni del titolare o dei fondatori.

Le 5 categorie in concorso (in linea con gli SDG dell’Agenda 2030):

  1. Agricoltura e Filiere Agro-alimentari

  2. Mobilità Sostenibile

  3. Vivere Smart (innovazioni per piccoli comuni e smart cities)

  4. Economia Circolare

  5. Transizione Energetica

Come partecipare: Le iscrizioni sono gratuite e avvengono esclusivamente online tramite il bando ufficiale disponibile a questo link:
https://www.legambienteinnovazione.org/premio-innovazione-2025

La cerimonia di premiazione si svolgerà a novembre 2025 presso l’ADI Museum di Milano, dove oltre ai cinque vincitori principali potranno essere assegnate menzioni speciali da parte del comitato scientifico, composto da autorevoli enti accademici e fondazioni italiane.

Un riconoscimento ormai storico – il primo nel suo genere in Italia – che si conferma un’occasione concreta per le imprese green di raccontarsi, crescere e incidere sul futuro sostenibile del Paese.