Un “Vestire il paesaggio” al servizio di tutto il florovivaismo provinciale

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Per Rinaldo Vanni l’edizione di giugno di “Vestire il paesaggio” riguarderà «il verde come vivaismo ma anche come floricoltura» nell’interesse di tutta la filiera. Stefano Morandi: «la manifestazione è un propellente per un settore che, nonostante l’economia che non riparte, mantiene livelli di occupazione e redditività interessanti». Begliomini: «nella app di “Pistoia Live!” la storia del vivaismo e un link al sito di “Vestire il paesaggio”».  

«Live Pistoia! presentato su Naturart è propedeutico a “Vestire il paesaggio” edizione speciale 2017 per l’anno di Pistoia Capitale della Cultura Italiana. E’ una vetrina importante nella quale si mettono in mostra le peculiarità del nostro territorio, in particolare quelle legate al vivaismo e florovivaismo, che sono sicuramente uno dei motori trainanti della nostra economia. Un’occasione per mettere veramente all’attenzione di tutto il mondo le nostre eccellenze in ambito verde e le aziende del territorio pistoiese e limitrofo, che sono veramente le prime in questo ambito per qualità e per produzione».
Così Stefano Morandi, presidente della Camera di commercio di Pistoia, ha sintetizzato oggi, al termine della presentazione del progetto “Live Pistoia!” (vedi nostro servizio), il contributo che può arrivare al comparto florovivaistico della provincia pistoiese dalla quarta edizione di “Vestire il paesaggio”, in calendario dall’11 al 17 giugno sul tema “Dalla cultura del verde alla cultura del paesaggio” (e viceversa), nel contesto del programma di Pistoia Capitale della Cultura Italiana 2017. «Si tratta di un propellenteaggiunge Morandi - per sviluppare di più questo settore, che è così importante e che in un momento in cui l’economia tende a non avere ancora una chiara ripresa continua però a mantenere livelli di occupazione e redditività interessanti».
«“Vestire il paesaggio” – dice il presidente della Provincia di Pistoia Rinaldo Vanni - è una felice intuizione della provincia che risale al 2007 ed è a cadenza triennale, ma proprio per farla confluire e collimare con l'occasione di Pistoia Capitale della Cultura, che non poteva non essere colta, è stata posticipata dal 2016, data prevista secondo la cadenza naturale, al 2017, perché in questo momento noi dobbiamo assolutamente rafforzare la principale area di produzione del verde (Pistoia è infatti capitale del verde d'Europa) con l'aspetto culturale, che fa parte del resto del nostro Dna». La manifestazione è stata pensata, ricorda Vanni, «per coniugare le capacità produttive con le capacità progettuali del verde, che affondano le proprie radici nelle tradizioni culturali della Toscana e nella storia granducale e che sono i tratti fondamentali del paesaggio toscano». Da qui l’analogia fra le piante per il paesaggio e le stoffe per i vestiti e l’idea di collocare Pistoia al centro della produzione della cultura del paesaggio
Come osserva inoltre Vanni, “Vestire il paesaggio” «non riguarda solo il verde come vivaismo, ma anche come floricoltura, perché la Provincia come portatrice degli interessi generali di tutto il territorio provinciale è necessariamente interessata a tutte le attività commerciali del florovivaismo: dai fiori alle piante ornamentali. Noi abbiamo il florovivaismo della Valdinievole e di Pescia con le sue eccellenze e il vivaismo ornamentale pistoiese e dobbiamo saperli “mettere a reddito” entrambi, come dicono sapientemente i contadini, attraverso questo evento di livello internazionale». «Le piante con il loro ampio assortimento di specie, varietà, forme e colori – conclude il presidente della Provincia di Pistoiacostituiscono la materia prima per la costruzione e la realizzazione dei paesaggi».
Nicolò Begliomini, direttore artistico di Naturart, precisa che nel numero speciale della rivista ci sono diversi testi dedicati a "Vestire il paesaggio" e che «il vivaismo è trattato nel suo rapporto con la città: il vivaismo nasce all’interno degli orti cittadini, sempre visibili all’interno della città, per poi espandersi nei vivai del distretto produttivo che ci rappresenta come capitale europea del vivaismo (storia descritta per esteso nell’articolo “Dagli orti ai vivai” di Renato Ferretti, ndr). Abbiamo pensato che inserire questo elemento storico potesse spiegare meglio perché Pistoia è capitale del verde e aggiungere un ulteriore elemento di consapevolezza nel visitatore». «Anche all’interno della sezione “Capitale del verde” dell’app di “Pistoia Live!” – chiarisce infine Begliomini - ci sarà una sezione storica che tratterà gli argomenti appena citati e in più un approfondimento sull’evento “Vestire il paesaggio” con un link diretto al sito Internet ufficiale dove trovare informazioni specifiche sulla manifestazione».
 
Lorenzo Sandiford