Saccardi in visita al floro-vivaismo pistoiese: «qui un pezzo dell’identità toscana»

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La visita dell’assessora regionale all’agricoltura Stefania Saccardi il 19 febbraio a due aziende socie di Confcooperative: a Pescia a Flora Toscana, maggiore realtà della filiera floricola nella regione, e a Pistoia a Giardineria Italiana del Gruppo Mati 1909. Nel pomeriggio è stata nei vivai di Vannucci Piante, l’azienda leader del Distretto vivaistico ornamentale di Pistoia. Con lei i consiglieri regionali Federica Fratoni e Marco Niccolai e la collega di partito Lisa Innocenti, che è una vivaista. Per Saccardi il floro-vivaismo «ha un valore strategico per questo territorio» per cui saranno finanziati i due Progetti integrati di distretto del vivaismo pistoiese e della floricoltura pesciatino-lucchese. Il presidente di Fedagripesca Toscana Tistarelli: «per stare sui mercati necessarie aggregazioni». Francesco Mati: «perché i 5 milioni di alberi che dovrebbero essere piantati in 2 anni in Italia siano un beneficio, pensare subito alla manutenzione». Simone Bartoli (direttore Flora Toscana): «importante il dialogo fra distretto floricolo e distretto vivaistico, che hanno molte tematiche in comune». Vannino Vannucci ha ringraziato per la velocità della Regione sui pid e ha detto: «spero che la visita dell’assessore sia servita a capire in che tipo di attività finiscono i contributi agli investimenti».  


«Sono venuta a confermare l’attenzione costante della Regione per un settore produttivo che ha un valore strategico per questo territorio. Ma non c’è soltanto questo aspetto, pur fondamentale: il florovivaismo è un pezzo della stessa identità produttiva toscana, anche a livello internazionale».
E’ quanto dichiarato dall’assessora all’agricoltura nonché vicepresidente della Regione Toscana Stefania Saccardi venerdì sera al termine di una giornata di visite e incontri con importanti realtà produttive «orto floro vivaistiche del Pistoiese», come le ha definite in un post delle 18,36. E cioè prima con due aziende socie di Confcooperative. La mattina presso Flora Toscana di Pescia, la maggiore cooperativa della filiera floricola in Toscana e soggetto principale del distretto floricolo interprovinciale Lucca Pistoia, accompagnata dai consiglieri regionali Federica Fratoni e Marco Niccolai, dalla collega di partito Lisa Innocenti, che è una vivaista pistoiese, dalla presidente di Confcooperative Toscana Claudia Fiaschi, dal presidente di Confcooperative Fedagripesca Toscana Fabrizio Tistarelli e dal coordinatore dell’Associazione Florovivaistica Interprovinciale Lucca Pistoia (soggetto referente del distretto floricolo) Stefano Gori (Confcooperative Toscana), dove sono stati accolti dal direttore di Flora Toscana Simone Bartoli, dal presidente Paolo Batoni e dal vice Marco Innocenti. Intorno all’ora di pranzo, con la stessa delegazione ad eccezione del pesciatino Niccolai, presso la Giardineria Italiana, società cooperativa che offre servizi per il verde del Gruppo Mati 1909. E infine, verso metà pomeriggio, insieme a Federica Fratoni e Lisa Innocenti, da Vannucci Piante, l’azienda leader del Distretto vivaistico ornamentale di Pistoia e del comparto a livello nazionale, una delle più importanti in Europa, così come ai vertici europei è il distretto a cui appartiene, nel suo complesso.
Nella sede di Flora Toscana, che riunisce circa 90 produttori di fiori locali ed opera nel settore dei fiori recisi e delle piante in vaso con una significativa presenza sul mercato nazionale ed anche estero, dopo aver visitato gli spazi aziendali si è fermata per un incontro in cui ha comunicato che «nella nuova programmazione 2021-2022 andremo ad esaurire la graduatoria dei Pid (Progetti integrati di distretto)» coprendo quindi anche il progetto che fa capo a Flora Toscana: «un buon finanziamento per aiutare lo sviluppo della filiera» (vedi).

Uscita dall’incontro ha detto a Floraviva: «è stata una visita molto interessante perché questa è una realtà particolare, diversa dal vivaismo della zona di Pistoia. Questa è un’altra forma, un’altra modalità di florovivaismo, ma molto rilevante per il territorio. Una organizzazione che aiuta e raggruppa tanti produttori che hanno in questo modo la possibilità di stare sul mercato e di avere anche sbocchi interessanti, e di poter perseguire così anche la qualità dei prodotti e l’innovazione. Una bellissima realtà che sono stata felice di conoscere». Qualche spunto interessante emerso dall’incontro? «Alcune particolarità di questo settore di cui a volte non teniamo conto nella predisposizione dei bandi, ma che invece meritano più considerazione e anche più attenzione sotto i profili procedurali».

La visita è proseguita nell’azienda dei fratelli Mati, «attività che riesce a mettere insieme l’alta qualità delle produzioni ad un tema a me molto caro – ha commentato su Facebook l’assessore Saccardi - quello dell’integrazione sociale: qui la coltivazione delle piante può essere messa a servizio delle persone più fragili». Presso la sede del Gruppo Mati 1909, di cui fa parte Giardineria Italiana, cooperativa di servizi per il giardino e tutti gli spazi verdi socia di Confcooperative, si è svolta anche una conferenza stampa dell’assessora Saccardi e Confcooperative Fedagripesca con le sue due aziende socie della filiera florovivaistica visitate: Flora Toscana e Giardineria Italiana. «Il mondo della cooperazione, essendomi sempre occupata di politiche sociali – ha esordito Stefania Saccardi – è un mondo che conosco bene. A volte si pensa che la cooperazione sia un’attività imprenditoriale di serie B. Invece il mondo cooperativo esprime capacità imprenditoriali, anche se accompagnate da maggiore sensibilità sociale. Le due aziende visitate oggi rappresentano queste caratteristiche». Il settore florovivaistico «è importante non solo per la Regione Toscana ma per il nostro Paese, per esportare la nostra immagine all’estero – ha aggiunto Stefania Saccardi -. Col Psr di quest’anno e del prossimo finanzieremo tutti e due i Progetti integrati di distretto che lo riguardano»: quello classificato al 3° posto della graduatoria dei Pid (“Vivaismo per un futuro sostenibile” con capofila l’Associazione vivaisti italiani) e quello classificato 6° (“Hub per la commercializzazione dei fiori e delle piante” con capofila Flora Toscana). «Per cui su sei progetti di distretto che finanzieremo, visto che abbiamo deciso di finanziare tutti i Pid agroalimentari in graduatoria, ben due sono nell’ambito del florovivaismo» ha concluso Saccardi, che poi ha ricordato le cifre dei due Pid che saranno cofinanziati dalla Regione: 11,5 mln di euro di investimenti, di cui 4,5 mln erogati dalla Regione per il Pid riguardante il distretto ornamentale di Pistoia a cura dell’Associazione vivaisti italiani e 3,5 mln di investimenti, di cui 1,25 mln dati dalla Regione, per il Pid riguardante il distretto floricolo interprovinciale Lucca Pistoia a cura di Flora Toscana.

«Per aggredire i mercati ci vogliono aggregazioni significative – ha detto Fabrizio Tistarelli, presidente di Confcooperative Fedagripesca Toscana – e noi siamo una struttura che può aiutare le aziende nei momenti di bisogno. L’elemento cooperativo, cioè di aggregazione, è cruciale. Ci vuole pazienza e a volte anche scontri per raggiungere certe sinergie e a volte ci sono anche problemi legati alle differenti aree territoriali. Ma l’importante è fare una sintesi che consenta alle micro realtà di stare in piedi», di essere competitive. Mentre il presidente del distretto vivaistico di Pistoia Francesco Mati, a nome anche dei fratelli Andrea e Paolo, dopo aver ricordato che Giardineria Italiana, «nata quasi per gioco, oggi occupa circa 50 persone», ha sostenuto che il «ruolo del vivaismo sta cambiando» e che il comparto «è entrato realmente nel 3° millennio, superando i vecchi modelli risalenti agli anni ‘90». Adesso secondo Mati «ci stanno proponendo dei modelli in Europa finalizzati a migliorare l’ambiente» e a «mettere piante dove prima si pensava che fossero un problema: dalle periferie alle aree industriali». «Ora è fondamentale lavorare in modo cooperativo interagendo con la politica e tutti gli operatori della filiera e – ha ammonito Mati – i 5 milioni di alberature da impiantare in Italia entro 2 anni avranno bisogno di cure perché siano un beneficio e non si trasformino in problema», con attenzione ai contesti in cui si piantano e manutenzione. Infine Simone Bartoli, direttore di Flora Toscana, ha detto: «speriamo di aver dimostrato che anche in questo settore è possibile fare cooperazione come in altri ambiti agricoli. Oggi siamo riusciti a parlare [con l’assessore, ndr] di strategia regionale sul florovivaismo, ma siamo entrati anche sui temi operativi. La capacità di tenere insieme questi due aspetti è essenziale per il futuro». «In questo periodo colpito dal Covid-19 - ha aggiunto - il distretto vivaistico pistoiese e quello floricolo di Pescia e Lucca hanno instaurato un dialogo costruttivo. Siamo diversi ma tante tematiche ci accomunano: dal sempre maggiore rispetto dell’ambiente che ci chiede l’Ue, alla ricerca sulle varietà delle piante e sui prodotti per migliorare le nostre coltivazioni. Ci vorrebbe più attenzione anche a livello ministeriale, per mandare il messaggio che il nostro green è ancora più green».

Ma l’assessore Saccardi ha approfittato della presenza a Pistoia per rispondere a un altro invito ricevuto dal mondo vivaistico. Così l’ultima tappa del tour è stata una visita alla Vannucci Piante di Vannino Vannucci, una delle più grandi aziende di vivaismo in Europa e leader indiscussa sia del distretto pistoiese che del comparto vivaistico ornamentale a livello nazionale: 545 ettari di vivai in cui si producono oltre 3 mila varietà di piante, che vengono esportate in 60 Paesi del mondo. Qui la vice presidente regionale ha detto a Vannino Vannucci che lei crede nei Pid perché «sono sì più faticosi da spendere, però sono sicuramente un investimento a favore del territorio, non di un’azienda». Concetto condiviso da Vannino Vannucci, che ha detto: «è quello che conta di più, perché se non cresce il territorio, non cresce la filiera. Ci può essere anche la più grande azienda del mondo, ma se intorno non ci sono tutte le piccole e medie aziende che contribuiscono», si va meno lontano.
Come ha ricordato Lisa Innocenti, a proposito dei Progetti integrati di distretto, «avevamo già la notizia dell’approvazione del primo, quello annunciato a dicembre con capofila l’Associazione vivaisti italiani, e oggi Stefania ci ha appena detto che anche tutti gli altri Pid agroalimentari fino al sesto, quello di Flora Toscana, verranno finanziati. Quindi un plauso va alla nostra assessora, nonché vice presidente della Regione Toscana. Sono felice di averla accompagnata in questo giro pistoiese, nelle realtà di Confcooperative con le visite stamani di Flora Toscana e poi di Piante Mati, e ora qua presso Vannucci Piante. E’ stata una giornata importante perché si è parlato di Pistoia e del suo florovivaismo».
Mentre Federica Fratoni si è così espressa: «sono grata all’assessore per avere dato tempo e attenzione a un comparto così importante, nel mondo della cooperazione ma in generale in quello della produzione florovivaistica della nostra provincia, che da sempre segna numeri di produzione, di addetti, di aziende molti importanti a livello nazionale, ma direi anche a livello europeo. Il bilancio è positivo. E’ un settore che sta vivendo questo momento molto particolare, ma che riesce in qualche modo a mettere in campo un’operatività tale che gli consente comunque di aggredire un mercato che ancora c’è. E quindi da un lato il mondo della cooperazione come capacità di fare filiera, dall’altra il distretto vivaistico e le grande aziende del settore vivaistico che a loro modo fanno filiera in maniera autonoma e non da adesso, questo consente di salvaguardare un comparto che oggi è essenziale per l’economia pistoiese e per l’economia della Toscana tutta».
Dopo la visita, Vannino Vannucci ha detto a Floraviva: «l’assessore Saccardi, che ha contribuito a farci avere il via libera al finanziamento del Pid dell’Associazione vivaisti italiani in tempi rapidi, grazie anche al lavoro di chi l’ha preceduta, l’avevo invitata da tempo a venire a visitare la mia azienda e oggi ha colto l’occasione, trovandosi in zona. Mi pare che abbia avuto una buona impressione del nostro mondo. Credo sia importante che sia venuta a visitare il vivaismo perché ha potuto toccare con mano in che tipo di attività andranno a finire i contributi regionali ai nostri investimenti: in aziende che lavorano in maniera pulita e che hanno bisogno di crescere per stare sul mercato e per rimanere competitivi».
Questo invece il commento finale dell’assessora Saccardi: «la Vannucci Piante rappresenta davvero il florovivaismo a livello internazionale ed è un motore enorme di qualità, di eccellenza e di lavoro, di attenzione anche all’innovazione e al rispetto per l’ambiente. Devo dire che è una struttura di grande eccellenza e quindi concludiamo la giornata dedicata al florovivaismo di quest’area con un’azienda che è davvero un fiore all’occhiello non solo della nostra regione, ma direi del nostro paese: un biglietto da visita nel mondo di questa zona, che mette insieme tanti piccoli produttori, ma anche punte di grande organizzazione come questa». E l’aspetto che più ha colpito l’assessora dal punto di vista personale e del suo indubbio pollice verde? «Mamma mia, la quantità di piante, la varietà e le modalità con cui sono tenute. E con quale attenzione, nonostante il grande numero».

L.S.