Incontro Mipaaf-Anve-Pechino per l’Expo 2019 del florovivaismo

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All’inaugurazione di Euroflora 2018 incontro fra il coordinatore del tavolo florovivaistico italiano Manzo, il presidente di Anve Cappellini e una delegazione cinese della mega expo del florovivaismo Pechino 2019, ospite d’onore a Genova con un’aiuola di 15 mila piante fra Solanum e Lithodora all’ingresso dei parchi di Nervi, per un’eventuale partecipazione italiana in Cina.

Venerdì 20 aprile a Genova, in occasione dell’inaugurazione di Euroflora 2018, rappresentanti del Ministero delle politiche agricole italiano, dell’Associazione nazionale vivaisti esportatori (Anve) e del Comune di Pechino si sono incontrati per parlare di una possibile partecipazione italiana a Pechino Expo 2019: la mega esposizione internazionale del florovivaismo che si terrà dal 29 aprile al 7 ottobre 2019 in un parco di 960 ettari sulle rive del fiume Guihe.
Pechino Expo 2019 è infatti l’ospite d’onore di questa edizione di Euroflora, dove viene presentata per la prima volta ufficialmente in Italia, come hanno fatto sapere gli organizzatori, con tanto di aiuola fiorita dedicata nei pressi dell’ingresso dell’esposizione all’aperto nei parchi di Nervi (vedi nostro articolo di presentazione di Euroflora): 15 mila piante fra Solanum bianche e Lithodora blu, «due piante rusticissime, assolutamente liguri», per dare «un benvenuto ma anche un arrivederci a Pechino 2019», come aveva detto in mattinata una delle curatrici dell’allestimento di Euroflora, l’architetto Valentina Dallaturca.



L’incontro è avvenuto nello spazio espositivo di Anve, adiacente a quello del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf) e a pochi metri dall’aiuola dedicata a Pechino 2019. Per il Ministero delle politiche agricole alimentare e forestali (Mipaaf) c’era Alberto Manzo, il coordinatore del tavolo tecnico del settore florovivaistico (vedi l’ultima nostra intervista), mentre per l’Anve c’era il presidente Marco Cappellini. La delegazione cinese era composta dal Sig. LIU Mingli, vice sindaco del Governo popolare del distretto di Yanqing della Municipalità di Pechino e vice capo del Gruppo di preparazione per l'Esposizione orticola internazionale 2019, dalla Sig.ra ZHANG Wenjing, direttore della divisione Pubblicità e cultura del Gruppo di preparazione per l’Expo 2019 e dalla Sig.ra ZHANG Xinyuan, membro della divisione di Promozione dello Sviluppo del Gruppo di preparazione per l’Expo 2019. Partecipavano anche il Sig. WANG Fuguo, Console generale della Cina in Italia, e il Sig. ZHANG Gang, general manager di Ccpit Italia.
Come ha spiegato Alberto Manzo a Floraviva, subito dopo il colloquio insieme a Cappellini con la delegazione cinese dell’Expo 2019, «dal mio punto di vista e dal punto di vista tecnico delle aziende c’è la piena volontà di fare questo passo (della partecipazione all’Expo 2018, ndr). Soprattutto perché a nostro avviso è un ponte per la commercializzazione delle nostre piante in Oriente…».
Il progetto è fare uno stand collettivo italiano all’Expo 2019 di Pechino?
«Adesso vediamo come si svilupperanno le cose – ha risposto Manzo - perché ovviamente dovrebbero essere Ministero dell’agricoltura e Ministero degli esteri, in quanto si va in un Paese terzo, ad occuparsene. Aspettiamo che si risolva questa crisi politica e che si possa avere un ministro dell’agricoltura. La prima cosa che farà l’ufficio tecnico di coordinamento del tavolo di filiera del florovivaismo è presentare al ministro una richiesta formale in tempi rapidi. E’ ovvio che ci sono delle criticità e delle priorità, però io credo che questo evento di Pechino sia un volano per tutto il settore e un volano direi anche turistico».
Ma che cosa vi siete detti per ora con il vicesindaco di Pechino?
«Abbiamo auspicato che vada in porto la partecipazione. Loro mi sembra che ci tengano moltissimo ad avere l’Italia...».
..sia a una partecipazione pubblica che privata?
«Sì, esattamente, sono interessati a entrambe. Ma il problema tecnico-operativo è che la Cina è lontana, per cui è un investimento ragguardevole portare lì le piante e riempire gli spazi. Non è una cosa semplice»
E voi privati, presidente Cappellini, parteciperete solo se avrete qualche forma di sostegno pubblico?
«Il problema, non nascondiamoci – risponde questa volta il presidente dell’Anve -, è che andare in Cina con le aziende, con viaggi e trasporti di piante, tenendo conto delle temperature e di tutta una serie di altri fattori, è un investimento importante. Per cui bisogna che ci sia un sostegno, magari anche dal Paese che ti ospita, come è successo a Taipei in Taiwan, dove hanno l’expo quest’anno. Sono spese enormi, se pensiamo anche alla durate e al costo del personale che deve stare là. Non è così facile».

L.S.