Inaugurata Euroflora, «gigantesco marketing territoriale»

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Il costo della 11^ edizione di Euroflora, inaugurata ieri, è «inferiore a 4 milioni di euro», più 1 milione e mezzo per i parchi di Nervi. Il presidente della Liguria Toti parla di «gigantesco strumento di marketing territoriale». La coordinatrice dell’allestimento: l’esposizione all’aperto è già stata scelta da altre floralies, la vera novità sono le composizioni di fiori recisi nei musei ispirate alle opere. Croci: se i visitatori torneranno a casa con idee nuove per balconi e giardini, e magari useranno il nuovo bonus verde, avremo dato un contributo alla rieducazione alla bellezza di cui c’è bisogno in Italia e al settore del florovivaismo.

 
«Mi sembra una scommessa assolutamente vinta: una splendida manifestazione che torna a Genova, nei parchi di Nervi, che sono un orgoglio della nostra terra, ma anche un bene di tutto il Paese. Una manifestazione bellissima per l’arte, per le piante e per il recupero di questo parco straordinario per la città di Genova e per tutta la Liguria». 
A esprimersi in questi termini è stato il presidente della Liguria Giovanni Toti ieri, poco prima dell’inizio dell’inaugurazione ufficiale della 11^ edizione di Euroflora, l’esposizione internazionale del fiore e della pianta ornamentale di Genova, che si tiene da oggi 21 aprile fino al 6 maggio nei parchi (e in tre musei) di Nervi (vedi nostro articolo). 
Una manifestazione, come è stato spiegato ieri in conferenza stampa, fortemente voluta con questa formula dagli organizzatori e dal sindaco di Genova Marco Bucci, che a domanda di Floraviva sul costo dell’investimento ha risposto «inferiore a 4 milioni di euro», a cui vanno aggiunti i finanziamenti della Regione Liguria per ripristinare i Parchi di Nervi (1 milione e mezzo di euro, come riferito dall’Ansa). Costi, quelli di Euroflora 2018, che il sindaco conta di recuperare già attraverso la vendita dei biglietti, e al momento, conferma l’Ansa, sono oltre 110 mila gli acquirenti di un tagliando per la rassegna aperta al grande pubblico da oggi.  
Questa iniziativa, centrata sul paesaggio fiorito dei parchi e musei di Nervi, rappresenta quindi, come ha detto Giovanni Toti, «un gigantesco strumento di marketing territoriale», non solo per l’attrazione dei visitatori sul territorio di Genova, ma anche perché «abbiamo investito in qualcosa che resta: il marketing territoriale della città, il recupero dei parchi di Nervi, patrimonio che vogliamo rivitalizzare anche dopo la manifestazione». Un’operazione di cui andare orgogliosi dato che è stata messa in piedi in pochissimo tempo – e, come sottolineato dal sindaco Bucci, con un budget non eccezionale per questo tipo di manifestazioni – e quindi tale da giustificare l’hashtag #orgoglioLiguria. 
«Giustamente voi vivete un momento di orgoglio – ha affermato Arturo Croci, memoria storica del settore florovivaistico, che ha appoggiato l’iniziativa - perché sentite Euroflora ligure. Ma Euroflora è un miracolo del florovivaismo italiano. Già dalla prima edizione è l’unico evento che ha promosso davvero la cultura delle piante e dei fiori nel nostro Paese. I migliori paesaggisti, anche giovani, si sono distinti anche in questa occasione; e sicuramente è una vetrina per i florovivaisti, i giardinieri, i paesaggisti, i fioristi ecc. Ma Euroflora è importante per tutti i cittadini del Paese, perché ci stiamo abituando alla bruttezza, e qui invece c’è un richiamo all’ordine, un ritorno alla bellezza, un’educazione alla bellezza. Se i visitatori torneranno a casa con qualche idea in più per le piante del proprio balcone o giardino, e magari utilizzeranno il nuovo bonus verde, Euroflora avrà dato il proprio contributo».
«All’inizio sembrava a tanti, non a noi, una follia questo progetto – ha aggiunto Egizia Gasparini, architetto paesaggista autrice del progetto espositivo di Euroflora 2018, insieme all’architetto Valentina Dallaturca -. Invece è la strada giusta, non solo perché alcune grandi floralies estere l’hanno già imboccata (questa strada delle esposizioni all’aperto, ndr), ma anche perché i parchi con le loro vedute scenografiche ben si prestano a ospitare questa manifestazione. Gli ingredienti del successo ci sono tutti: posizione, paesaggio, e poi le ville storiche con le loro collezioni di arte a cui abbiamo associato le composizioni floreali (di fiori recisi e ispirate alle opere delle collezioni, ndr) e questa è forse una novità a livello europeo», 
Come aveva spiegato la sua collega Valentina Dallaturca, nel corso della visita guidata all’esposizione riservata ai giornalisti, è la prima volta che i fiori recisi sono assenti nell’esposizione principale di Euroflora (anche se esposti nei musei) e la scelta di esporre all’aperto è stata una grande sfida organizzativa, a causa del maltempo delle settimane scorse, durante la fase di allestimento.
 
Lorenzo Sandiford