Florovivaismo: reportage fra le innovazioni dei Flower Trials 2018

in Servizi
Visite: 17544

Reportage di Floraviva in Olanda fra le maggiori aziende del florovivaismo mondiale che hanno presentato agli operatori della filiera del verde fiorito dal 12 al 15 giugno, in occasione dei Flower Trials 2018, le nuove piante o innovazioni varietali in catalogo. Da Florensis, che ha iniziato a costruire un altro sito produttivo da 17 ettari, nuove serie di Osteospermum e Dianthus. Selecta presenta due nuove cultivar di Dianthus, la Petunia “colore dell’anno 2018” e il progetto sulle piante fiorite amiche delle api. Dümmen Orange segnala una Impatiens New Guinea, nuove varietà sia tra le sue Begonie ibride che nella serie dei Crisantemi recisi. Prudac ha proposto nuove piantine molto produttive e facili da coltivare di Pomodorini e Peperoncini, fra le seconde pure una da coltivare a 18 gradi. Presso Dhmi due nuove Mandeville, una delle quali premiata come migliore innovazione nel 2016, e una pianta di Abutilon che debutta in Europa. Syngenta propone una nuova generazione di Impatiens walleriana resistenti alla Peronospora e un Helianthus interspecifico molto durevole già uscito negli Usa.


Anche quest’anno i Flower Trials, che si sono svolti dal 12 al 15 giugno nei territori olandesi di Aalsmeer e Westland e in quello tedesco di Rheinland Westfalen, sono stati l’occasione per vedere da vicino le nuove piante e tutte le innovazioni varietali e di marketing introdotte nei cataloghi delle imprese più avanzate della floricoltura internazionale. Sessanta aziende, fra ibridatori di piante fiorite in vaso e da aiuola in primis, ma anche produttori di piante nonché ibridatori di fiori recisi.



Il tour di Floraviva si è sviluppato tutto all’interno della regione Westland. La prima tappa si è svolta presso Florensis dove ad accoglierci e guidarci, così come l’anno scorso (vedi nostro articolo), è stato Raul Moras, responsabile vendite Southern Europe di Florensis Italia. Il quale, dopo aver ricordato che Florensis è composta attualmente dalla sede con sito di produzione di giovani piante di 11 ettari e mezzo lì nella Westland (Hendrik-Ido-Ambacht), da un centro di ricerca in Germania e da siti di produzione di piante madri in Africa e in Portogallo per le Solanaceae (che non possono essere importate da fuori Europa), ci ha informato che hanno iniziato a costruire una nuova sede aggiuntiva a 20 km dall’attuale e che il primo blocco di 5 ettari e mezzo «sarà in produzione per l’estate 2019». Alla fine, nella nuova sede ci sarà «la potenzialità di arrivare a 17 ettari di produzione». Altra novità aziendale comunicataci da Moras è che hanno acquisito «la genetica Osteospermum “Dalina” (dall’azienda danese Dalina Genetics, ndr), che è una serie completa e si adatta molto bene all’utilizzo nei climi del sud, come classica coltivazione autunno-inverno-primavera. La serie si compone di moltissimi colori». In questo modo «da quest’anno ampliamo di molto l’assortimento» delle dimorfoteche. Un’ulteriore novità del catalogo di Florensis segnalata da Moras è «una serie di garofanini (Dianthus chinensis) da seme adatti per l’uso anche nel periodo estivo, per vendite praticamente in questo periodo, da maggio e giugno in poi, finita la stagione delle classiche annuali primaverili. E’ una serie che si chiama “Corona” e si compone di 8 colori, fra cui un rosso molto brillante e carico e una serie di bicolori».



La seconda visita è stata nell’area espositiva ai Flower Trials del gruppo Selecta one, che con le sue undici unità fra siti produttivi e società di distribuzione serve tutti i mercati rilevanti, come era sottolineato nella presentazione web della manifestazione, e che quest’anno ha vinto il premio FleuroStar (organizzato da Fleuroselect in concomitanza coi Trials) per la pianta fiorita dal più alto “wow factor” con il suo Osteospermum ecklonis “Purple Sun”, pensato per «i luoghi assolati sia in aiuola che in balcone» (vedi nostro articolo). Qui abbiamo incontrato Giorgio Mucci, area manager Italia, che ci ha indicato e illustrato alcune novità, fra cui le seguenti. Il garofanino “Peach Party” è una cultivar di Dianthus «che abbiamo presentato a Ipm Essen del gennaio scorso», ha spiegato Mucci, che ha poi aggiunto: «l’abbiamo presentata nel catalogo dei garofanini pubblicato lo scorso marzo, per cui siamo in piena campagna di vendita di questo prodotto. Ad essa va ad aggiungersi un’altra che si chiama “Purple Wedding” ed è un garofanino simile come portamento e come tempi di fioritura all’altro, ma è molto più scuro come colore e abbinato a un altro concetto di marketing…». Le fioriture di queste due nuove cultivar di Dianthus, è stato spiegato, si pilotano molto bene e si possono avere da marzo a luglio. Giorgio Mucci ci ha poi mostrato la nuova petunia “Color of the year 2018”, vale a dire la AlpeTunia® GlacierSky, e ha accennato al progetto “Pollinator-friendly plants” (piante amiche degli insetti impollinatori), a cui era dedicato uno spazio dell’esposizione di Selecta e il cui scopo è incoraggiare le persone a utilizzare nei giardini una serie di piante (identificate da uno studio dello scorso anno) che più attirano api e farfalle, fra cui ad esempio certe varietà di Dahlia e Lavandula.



Poi è stata la volta della visita, a Naaldwijk, a Dümmen Orange, altro big della floricoltura mondiale focalizzato sulla ibridazione e produzione di giovani piante in vaso, piante da aiuola, perenni, tropicali, fiori recisi e bulbi. A presentarci le novità, Mario Nederpelt, junior marketing specialist dell’azienda olandese, che ha puntato in primo luogo su “Sunstanding”, «la nostra nuova Impatiens New Guinea», «che abbiamo già testato in Italia ed è andata piuttosto bene»: un ibrido di Impatiens hawkeri dalla forte adattabilità a sole, caldo e umidità, dallo sviluppo compatto e la fioritura precoce, disponibile in otto colori nel mercato europeo. Fra i quali, come ricordato da Nederpelt, «viola, arancione, rosso rubino, rosa e bianco». La seconda nuova introduzione che ci ha presentato è la Begonia ibrida “I’conia Portofino Yellow”:  «avevamo già l’I’conia – ha detto Nederpelt – ma abbiamo aggiunto la nuova varietà “Portofino Yellow”», che è caratterizzata da grandi e vivaci fiori gialli e robuste foglie scure, e si adatta sia al sole che all’ombra. Mario Nederpelt ha spiegato inoltre la funzione della ricca parte espositiva dedicata ai bouquet: «questa è la nostra area punto vendita, dove mostriamo che cosa si può fare con i nostri fiori, le nostre piante in vaso, le nostre tropicali ecc. ecc.», «un’area espositiva per offrire ispirazioni» ai fiorai e ai garden centre su come fare bouquets e mettere in evidenza i fiori. Infine, per il comparto fiore reciso, ha segnalato fra l’altro i crisantemi recisi “Cut Mum ‘Pina Colada Yellow’”, molto brillante e decorativo, oltre che di qualità e resistente (dura almeno 2 settimane).



La quarta tappa è stata l’esposizione dell’azienda Prudac a Maasdijk. Prudac, che sta per Produzione & ricerca per la decorazione e il consumo urbani, è un’azienda focalizzata sull’ibridazione e produzione di giovani piante innovative e libere da ogm, al servizio degli operatori e del mercato hobbistico con le proprie piante facili da coltivare e al tempo stesso commestibili ed ornamentali. «Siamo nati nel 2010 e la nostra sede è in Olanda a Enkhuizen – ci ha spiegato il titolare Ard Ammerlaan -. Abbiamo 4 programmi produttivi chiave: pomodori, peperoni, cavolfiori e aglio». Una delle novità che ha scelto di illustrarci è “Catch Red” della serie Pillar Tomato, «una serie di piantine di pomodoro facili da coltivare: basta piantarle nel vaso e annaffiarle, ed è tutto». Catch Red è pensata per vasi da 12 a 15 cm. Ard Ammerlaan ci ha segnalato anche un’altra nuova pianta da vaso 12/15 cm: Pillar Pepper F1 “Mimi Red”, una piantina di peperoncino (specie Capsicum annum) da tavolo di cucina e tollerante alla siccità, che è produttiva per 15/16 settimane e arriva a un’altezza massima di 30 cm. «Come può vedere – ha osservato il titolare – producono entrambe molti frutti». Infine, sempre fra le nuove piante di peperoncini, ci ha mostrato Rocket Pepper F1 “Red Mamba”, che dà frutti neri e rossi, è produttiva per 16/18 settimane, sta in vasi 14/17 e arriva a un massimo di 40 cm di altezza. «Il fattore critico più interessante di essa – ha osservato Ammerlaan - è che cresce a basse temperature. Mentre le piante di peperoncini normalmente crescono a 22 gradi, questa può essere coltivata a 18 gradi. Perché è interessante? Perché anche per le piante di pomodoro ci vogliono 18 gradi. Per cui si possono coltivare nello stesso luogo e salvando energia».



Nello stesso spazio espositivo di Maasdijk abbiamo incontrato Erick Ciraud, marketing e business development del gruppo francese Lannes, qui presente in particolare con i prodotti della sua unità di ricerca e sviluppo D.H.M. Innovation, specializzata nell’ibridazione e produzione di giovani piante di Mandevilla e Hibiscus, ma attiva pure come veicolo per il mercato europeo di piante di aziende extra-europee. «La nostra sede – ha precisato Erick Ciraud – è in una piccola città a nord di Tolosa, per cui siamo nel sud est della Francia, inoltre abbiamo un sito in Spagna, in Andalusia, vicino a Malaga». Ciraud ha poi spiegato che «la caratteristica principale del loro programma di produzione di Mandevilla è offrire la gamma più vasta possibile di colori e di comportamenti vegetali» e, passando alle Mandeville al debutto quest’anno, ha indicato la Diamantina (il brand di tutte le mandeville di Dhmi) Tourmaline “Rose Splash”, «una nuova varietà della linea produttiva Tourmaline a cui lavorano da anni»: una pianta fiorita con fiori e foglie extra large, tinte rosa, e dal portamento compatto, pronta per la decorazione dei giardini. Ciroud ci ha mostrato anche la mandevilla Diamantina Opale “Orange Coral”, premiata nel 2016 come migliore innovazione e di cui ora stanno per essere rilasciate sul mercato le prime talee. «Ci vuole sempre un paio di anni – ha spiegato – fra il momento della nuova introduzione e il momento di costruire lo stock di piante madri» necessario alla commercializzazione. Oltre a presentarci le mandeville/dipladenie e le varietà di hibiscus, Ciroud ha citato una pianta di un'altra azienda d’ibridazione extra-europea che Dhmi vende per la prima volta in Europa: Mappleia, una nuova generazione di Abutilon con fiori più larghi e che stanno sopra il fogliame, nei colori giallo, arancione e rosso.



Il viaggio di Floraviva nei Flower Trials 2018 si è concluso con la visita allo spazio di Syngenta FloriPro Services, la divisione distributiva di Syngenta Prati e Giardini che serve l’Europa, l’Africa e il Medio Oriente. Qui, come l’anno scorso, a farci da Cicerone è stato il campaign manager Alexander Ern. «Una delle nostre principali novità di quest’anno – ha esordito Ern – è Imara, una nuova generazione di Impatiens walleriana che sono resistenti alla Peronospora. E’ qualcosa di veramente nuovo e arriva nel mercato continentale quest’anno. E’ partita prima in Gran Bretagna (dove è già venduta quest’anno) perché lì c’è un enorme mercato della Impatiens walleriana. Mentre nel resto d’Europa abbiamo già fatto delle sperimentazioni e immetteremo quantità maggiori di prodotti nella prossima stagione». Ma quale è il fatto nuovo e perché la Imara viene presentata come pianta preferita dei giardinieri? «La ragione – risponde Alexander Ern – è che nel 2010 la Impatiens walleriana era una delle piante più vendute in assoluto nei garden center, tutti la volevano. Poi però è stata colpita dalla Peronospora e le piante morivano velocemente, al punto che questa specie uscì dal mercato. Adesso può ritornare sul mercato». C’è stata qualche scoperta genetica? «Sì nel 2011 abbiamo trovato in un nostro campo di prova una varietà che sopravviveva alla Peronospora e a partire da essa abbiamo in alcuni anni sviluppato la linea Imara, composta da 6 nuove varietà resistenti». Sei varietà per sei differenti colori. «Non siamo ancora ai 20 colori di una volta – osserva Ern – ma è un buon punto di partenza e ora il consumatore potrà di nuovo divertirsi con queste piante capaci di fiorire fino a quando gela». Un’altra nuova introduzione di quest’anno si trovava nella “Garden Center” area dell’esposizione di Syngenta, lo spazio dedicato, come spiega Ern, a mostrare ai clienti dei garden e degli altri canali di vendita come possono essere presentate al meglio nei punti vendita le loro piante, in particolare le nuove. La novità, per il mercato europeo, è Sunfinity (che è negli Stati Uniti da 3 anni e sta avendo grande successo commerciale, ci ha detto Ern): «un Helianthus interspecifico che è debuttante da noi. Una pianta di Helianthus capace di continuare a fiorire fino a quando gela: i primi fiori dureranno 4 settimane e poi in seguito avrete nuovi fiori un po’ più piccoli che durano 2 settimane. Alla fine d’estate, se non ci sono condizioni climatiche particolari, in ciascuna pianta avrete avuto 40 fiori».

Lorenzo Sandiford