Donne: E' rosa lo zafferano (crocus sativus) Toscano

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E’ sempre più rosa lo zafferano toscano. L’80% delle aziende agricole che coltivano il Crocus Sativus e producono zafferano sono diretta da donne. Ma non si tratta di una questione di gusti, generi e tendenze. In un settore, quello dell’agricoltura, dove il rapporto di imprese guidate da donne è 1 su 3, delle circa 100 aziende toscane produttrici di zafferano, più di 2 su 3, sono rosa. Un elemento non trascurabile in una delle più piccole delle filiere d’eccellenza della Toscana agroalimentare capace di mettere in moto oltre 1milione di euro di fatturato all’anno curando con delicatezza e rispetto delle tradizioni un prodotto che vale e costa quasi come l’oro. Le Signore dello Zafferano sono le grandi protagoniste della seconda edizione della kermesse “Zafferano: Sapori e Saperi” dedicata alla spezia più preziosa in programma a Villa Caruso Berlosguardo, a Lastra a Signa, domani, per tutto il giorno.

 
Promossa dall’associazione “Zafferano delle Colline Fiorentine” in collaborazione con Coldiretti, Campagna Amica, l’Assessorato alla Cultura, Turismo, Commercio e Sviluppo Economico del Comune di Lastra a Signa e l’Associazione Villa Caruso, la due giorni dello zafferano Made in Tuscany esalta la figura, ma anche le scelte imprenditoriali di figure come Carolina Calonaci che ha deciso di cambiare radicalmente la prospettiva del suo futuro lasciando il mondo della moda e della pelletteria per dedicarsi allacoltivazione di zafferano italiano.
Sarà lei, insieme alle colleghe toscane dell’Associazione “Zafferano Colline Fiorentine” a guidare i visitatori, per tutta la giornata di domenica 20 ottobre, presso l’Area Produttori, i visitatori ed appassionati dentro la fragile arte della “sfioritura” dello zafferano, fondamentale momento nel ciclo di produzione dello zafferano. A latere dell’attività dimostrativa, in cui potrannocimentarsi anche i visitatori, sarà allestita la mostra fotografica “Lo Zafferano nelle foto di Ieri e Oggi”. Le fotografie sono di Paolo Formichella, Monia Piga, Mirko Giovacchini e Sara Maluca.
 
La kermesse dedicata allo zafferano celebra e promuove la spezia più costosa del mondo. Necessaria nella quotidianità per colorare vestiti, preparare unguenti e profumi, questa particolarissima spezia serviva per tingere le bende alle mummie ma anche per abortire grazie alle sue proprietà emmenagoghe. Tra il parco e la Villa i visitatori potranno osservare, toccare, partecipare, provare grazie ad una moltitudine di attività e spazi. Ci saranno un’area benessere a cura del Laboratorio Hur di Firenze per fornire consigli e suggerimenti sull’utilizzo dello zafferano italiano per migliorare il nostro aspetto; un’area artigianale a cura di CNR IBNET sull’utilizzo e la multifunzionalità di alcune piante officinali; un’area dedicata all’impiego dello zafferano in ambito artistico; un’area didattica per i bambini; un’area dedicata alle dimostrazioni ed un’area adibita al mercato dei produttori di Campagna Amica. Grande risalto allo zafferano in cucina con un ciclo di show-cooking per imparare, con i grandi chef di Vetrina Toscana, alcune particolari ed originali piatti, oppure, scoprire nuoviabbinamenti con vini e champagne. Tra le curiosità la presentazione del primo gelato e della prima birra prodotta con la base di zafferano delle colline fiorentine. A completare il palinsesto un ciclo di convegni di altissimo profilo a cui parteciperanno esperti del settore, docenti, medici e agricoltori perparlare diffusamente per esempio dello zafferano come “cura” contro le malattie degenerative della retina e delle sue proprietà organolettiche e il salone degli zafferano con il test anti-frode. Per tutti i visitatori la possibilità inoltre di ammirare le mostre attualmente allestite all’interno della Villa, “Dalla Russia con Amore” e “Gino Bechi” e visitare il Museo.
 
L’ingresso è a pagamento (3 euro). Orario di apertura dalle 10.00 alle 19.00. Per saperne di più su orari, ingresso, programma e location vai su www.toscana.coldiretti.it, www.villacaruso.it e www.zafferanodifirenze.it
 
Fonte Ufficio Stampa