Assicurazioni agricole: sbloccati 60 milioni di euro di arretrati

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Il Mipaaf ha reso noto che i 60 milioni di contributi relativi ad assicurazioni agricole per avversità atmosferiche delle campagne 2015 e 2016 saranno pagati in varie tranche a marzo. Viene rispettato il piano anticipato a Floraviva da Camillo Zaccarini Bonelli (Ismea), sentito sull’andamento delle assicurazioni agricole il 15 febbraio a Firenze. Il ministro Martina: «positive le novità del regolamento europeo Omnibus: riduzione della soglia per l’accesso al risarcimento al 20% e incremento della percentuale massima di sostegno al 70%». Il piano annuale di gestione del rischio.

«Il ritardo principale è legato ad aver accumulato tre campagne di fondi comunitari, che assommano complessivamente a oltre 400 milioni di euro, che stanno mettendo a dura prova il mondo dei consorzi di difesa che hanno anticipato per i propri associati le somme, e che stanno mettendo a rischio i fondi stessi perché entro tre anni dall’impegno, cioè dal 2015, devono essere spesi, se no si va verso il cosiddetto disimpegno automatico. Questi due elementi determinano la necessità di recuperare in un anno tre campagne. Ormai il meccanismo è stato collaudato e i primi pagamenti ci hanno già consentito di recuperare in poco tempo 100 milioni di euro. Il percorso è tracciato: Agea ha pianificato pagamenti e decreti ogni 15 giorni, quindi da qui a fine anno avremo continui decreti di istruttoria, ammissione e pagamento per arrivare al totale di 400 milioni di euro entro fine anno, che sono da una parte il ristoro di quanto anticipato in tre anni dagli agricoltori e i consorzi, dall’altra la soglia minima per evitare che il Psr nazionale vada in disimpegno».
oll3agricolturaE’ quanto aveva spiegato a Floraviva il 15 febbraio a Firenze, presso l’Accademia dei Georgofili, Camillo Zaccarini Bonelli, responsabile gestione del rischio di Ismea, sentito a margine del convegno “La gestione del rischio in agricoltura” per alcuni chiarimenti sulla situazione italiana (vedi nostro servizio), a partire dal suo intervento incentrato sul recente Rapporto di Ismea che ha tracciato lo “Stato dell’arte e scenari evolutivi per la stabilizzazione dei redditi in agricoltura”. Dal quale sono emersi i seguenti dati: il valore assicurato in Italia nel 2017 è stato pari a circa 7,19 miliardi di euro, cioè in lieve aumento sull’anno precedente (7,14 miliardi), «anche se – come ha ammesso Camillo Zaccarini Bonelli - il numero di polizze e dei singoli agricoltori continua il trend di leggero calo e dagli 85 mila assicurati del passato siamo ormai arrivati intorno ai 60 mila» e anche se, come è scritto nel Rapporto Ismea, il dato complessivo positivo non dipende dalle polizze sulle colture vegetali (il principale settore assicurato), che si sono attestate a 4,98 miliardi (il dato più basso dal 2010, pari a -5,8% sul 2016), ma dall’avanzamento delle polizze zootecniche, cresciute del 39% sul 2016 fino a sfiorare il valore di 1,5 miliardi. E’ emerso inoltre che in Italia si assicura il 19% della plv (produzione lorda vendibile) e il 9% della sau (superficie agricola utilizzata); e che il mercato assicurativo agricolo agevolato è fortemente sbilanciato verso il Nord, dove si concentra l’81% del valore assicurato e l’86% della sau.
Ieri l’altro il percorso prefigurato da Camillo Zaccarini Bonelli ha trovato la conferma del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf), che ha comunicato che sono stati sbloccati i pagamenti dei contributi in favore degli agricoltori che hanno sottoscritto polizze assicurative su avversità atmosferiche nel settore agricolo per le campagne 2015 e 2016. Si tratta di contributi dell'importo complessivo di circa 60 milioni di euro che saranno erogati in tre tranche entro le prime tre settimane di marzo.
Nel corso di questa settimana riprendono infatti i pagamenti sospesi a dicembre 2017 a seguito dell'entrata in vigore del nuovo codice antimafia, che prevede ulteriori controlli anche a carico dei beneficiari di questa misura cofinanziata con fondi europei. In particolare, il primo pagamento riferito alla campagna 2015, dell'importo di circa 8 milioni di euro, è previsto per oggi, 2 marzo 2018, mentre un ulteriore versamento, sempre riferito alla campagna 2015 e dell'importo di circa 22 milioni di euro, è programmato per il 25 marzo 2018. I pagamenti rimanenti della campagna 2015 saranno effettuati con cadenza mensile, mano a mano che saranno portate a termine le istruttorie sulle domande a carico delle quali gli agricoltori stanno ricevendo in questi giorni comunicazioni individuali via Pec. Nel frattempo parte la liquidazione dei contributi relativi alla campagna 2016. Il primo gruppo di pagamenti, calendarizzato per il 16 marzo 2018, per un importo di circa 30 milioni di euro, riguarda circa 14 mila agricoltori. Gli altri pagamenti seguiranno con cadenza mensile per gruppi di domande, mano a mano che queste saranno acquisite a sistema e sarà portata a termine l'istruttoria. Per quanto concerne la campagna 2017, il bando per la presentazione delle domande è stato adottato con decreto del 7 febbraio 2018 ed è già possibile presentare le domande di sostegno.
Il Piano assicurativo agricolo 2018 è stato invece pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 21 dicembre 2017. Come per gli anni precedenti, è possibile presentare la manifestazione di interesse per rendere eleggibile al sostegno la spesa, nei casi in cui gli Organismi pagatori non riescano a trasmettere i dati per la compilazione del Piano assicurativo individuale. Tra le principali novità del piano assicurativo 2018, una riguarda le combinazioni minime dei rischi agevolabili, che scendono da tre a due, l'altra riguarda l'adeguamento automatico del piano assicurativo al cosiddetto Regolamento Omnibus, entrato in vigore il 1 gennaio 2018. Inoltre, sono state sbloccate anche le procedure relative agli aiuti nazionali sulla spesa assicurativa a copertura dei costi di smaltimento delle carcasse animali e delle strutture aziendali. Il bando di misura relativo agli anni 2015, 2016 e 2017 sarà adottato entro la prima decade di marzo 2018 e a seguire potranno essere presentate le domande di aiuto.
«Abbiamo lavorato molto in queste settimane - ha dichiarato ieri l’altro il Ministro Maurizio Martina - per sbloccare i pagamenti e risolvere le difficoltà legate alle assicurazioni. Il cronoprogramma dei pagamenti dà risposte certe alle imprese su un fronte cruciale come quello della gestione del rischio. Ora bisogna rilanciare su questo strumento per la difesa dei redditi degli agricoltori, soprattutto davanti ai rischi collegati al cambiamento climatico. Positive in questo senso sono le novità del regolamento europeo Omnibus e fortemente richieste dall'Italia come la riduzione della soglia per l'accesso al risarcimento dal 30 al 20% e l'incremento della percentuale massima di sostegno dal 65 al 70%».
Tali novità, come aveva spiegato il 15 febbraio a Floraviva il responsabile della gestione del rischio di Ismea, saranno recepite dal Programma nazionale di sviluppo rurale cofinanziato al Feasr per il periodo 2015-2020, nel cui contesto è inserita la misura assicurazioni agevolate.
Camillo Zaccarini Bonelli ci aveva anche riferito che il percorso che si sta mettendo in campo per migliorare la situazione della gestione del rischio in agricoltura, afflitta anche da lentezza e complessità burocratiche legate al fatto che «abbiamo 9 soggetti istituzionali che si passano pezzi di un procedimento complesso», è incentrato su due linee di azione: 1) semplificazione delle procedure e accorciamento dei tempi di lavorazione delle pratiche; 2) messa in gioco di nuovi strumenti di gestione del rischio che riguardano il fondo di mutualità e la stabilizzazione del reddito, «su cui stiamo lavorando per fare in modo che dal 2019 nascano nuovi strumenti di copertura, ad esempio dei rischi fitosanitari, che oggi il mondo assicurativo non assicura perché vanno soltanto su pacchetti di copertura del rischio climatico. Attraverso una modifica del Decreto legislativo 102 abbiamo introdotto un nuovo quadro di programmazione che si chiamerà Piano annuale di gestione del rischio, che non è più solo un piano assicurativo, cioè non riguarderà più solo le assicurazioni ma anche i fondi di mutualità, gli strumenti di stabilizzazione del reddito e nuove polizze innovative. Come ad esempio le polizze indicizzate, create per attrarre nel settore della copertura assicurativa mondi che fino a ieri non si assicuravano».

Lorenzo Sandiford