All’incontro sul Pid dei Vivaisti Federica Fratoni: «in arrivo intesa sul glifosato»

in Servizi
Visite: 1592

L’assessora all’ambiente della Regione Toscana, alla presentazione dell’Associazione Vivaisti Italiani del Progetto integrato di distretto (Pid) “Vivaismo per un futuro sostenibile”, ha annunciato un imminente protocollo d’intesa per il contenimento del glifosato, inclusivo di un progetto dell’Asl che sarà finanziato la prossima settimana. Per lei l’impegno verso l’eco-sostenibilità darà maggiore competitività. Il presidente del Distretto ornamentale pistoiese Mati: «appena usciti i dati dell’Arpat sulle acque ci siamo attivati, speriamo anche in Psr sensibili alle esigenze del vivaismo». Luca Magazzini, presidente dell’Associazione Vivaisti, ha ricordato che il Pid riguarda aziende con vivai nei 5 Comuni del Distretto: Pistoia, Agliana, Quarrata, Montale e Serravalle, e che la scadenza per la preadesione è l’8 giugno.


L’avvenuta pubblicazione del decreto che ha dato il riconoscimento definitivo di conformità normativa della Regione Toscana al nuovo assetto del Distretto vivaistico ornamentale di Pistoia uscito fuori dall’assemblea distrettuale del 4 aprile scorso. Un protocollo d’intesa sul glifosato che sta per essere siglato fra la Regione Toscana e il Distretto vivaistico pistoiese.



Sono le due notizie portate dall’assessora all’ambiente della Regione Toscana Federica Fratoni all’incontro di ieri sera sul nuovo Progetto integrato di distretto (Pid) “Vivaismo per un futuro sostenibile” organizzato dall’Associazione Vivaisti Italiani, il nuovo soggetto referente del distretto nonché capofila del Pid in questione, presso il Circolo di Masiano di Pistoia. All’incontro, coordinato e introdotto dal presidente dell’Associazione Luca Magazzini, sono intervenuti, di fronte a una nutrita rappresentanza di operatori del settore ed esponenti di istituti di credito, anche il presidente del Distretto Francesco Mati e il responsabile del bando regionale sui Progetti integrati di distretto agroalimentare Fabio Fabbri, che ha potuto spiegare a viva voce le finalità e alcuni aspetti di metodo del bando.
Come puntualizzato da Luca Magazzini nella sua introduzione, prima di passare la parola ai tecnici che hanno illustrato in dettaglio il Pid, il bando riguarda le aziende che possiedono vivai nei 5 Comuni del territorio distrettuale: Pistoia, Agliana, Quarrata, Montale e Serravalle Pistoiese e siccome i tempi sono molto stretti la capofila Associazione Vivaisti Italiani ha fissato come scadenza per la consegna della scheda di preadesione, da parte delle aziende vivaistiche interessate a partecipare, la data dell’8 giugno (inviare a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). Nelle schede sono da indicare alcuni dati generali delle aziende necessari alla definizione del progetto (per ulteriori informazioni 0573-913321).
L’assessore Federica Fratoni, al termine dell’incontro, ha confermato a Floraviva la pubblicazione del «decreto che riconosce il distretto vivaistico di Pistoia come conforme alla normativa regionale e quindi è soggetto riconosciuto dalla Regione», decreto che risale al 24 maggio, come ha precisato. Inoltre ha così commentato l’iniziativa dell’Associazione Vivaisti Italiani: «il distretto vivaistico ha colto quella che è l’esigenza ma anche una grande opportunità del momento, ovvero orientare la produzione su criteri di sostenibilità, che si declinano ovviamente in tante direzioni: dall’utilizzo dell’acqua, ma anche al tema più stringente dell’uso del glifosato, che sappiamo essere un elemento critico per questa zona. Non è nuova questa attenzione, perché in realtà sono state proprio le imprese a chiamare a un tavolo le istituzioni, locali e regionali, per affrontare questa tematica, ma questo Progetto integrato di distretto potrebbe essere anche la modalità con la quale finanziare azioni specifiche. Fra l’altro stiamo predisponendo, e fra pochi giorni ci confronteremo con l’Associazione Vivaisti e il Distretto, un testo di intesa proprio orientato al miglioramento della produzione con il contenimento dell’uso del glifosato, che vedrà tutta una serie di azioni da parte delle imprese, ma anche dell’Arpat, dell’Asl. C’è un progetto dell’Asl che sta dentro a questo accordo che verrà finanziato già dalla prossima settimana. Insomma c’è un grande lavoro che vede unite in un patto le aziende e le istituzioni per migliorare l’ambiente nel quale il distretto vivaistico vive e opera. E questo è sia un fattore di tutela ambientale, e quindi anche di principio e di eticità, sia un valore di competitività e di marketing territoriale, al quale ovviamente le aziende hanno prestato attenzione e per il quale continuano ad impegnarsi e a lavorare». L’assessore Fratoni ha anche sottolineato l’importanza del fatto che nel contesto attuale il nuovo soggetto referente del distretto sia imprenditoriale: «i distretti produttivi tutti e quelli agricoli non fanno differenza – ha detto - sono strumento delle imprese. Il distretto vivaistico nacque molti anni fa a Pistoia come luogo di concertazione con le istituzioni. In realtà oggi i distretti sono proprio il comparto produttivo che si unisce e che lavora per sviluppare progettualità utili a tutto il sistema. Chiaramente devono essere le imprese gli attori fondamentali di queste azioni: le istituzioni sono l’interlocutore a questo punto».



Ecco che cosa ha detto Francesco Mati, il presidente del Distretto vivaistico ornamentale di Pistoia, sui due punti toccati dall’assessore: «l’immagine del distretto, a livello politico nazionale, è stata consolidata dal 2006, quando è nato, fino ad ora. Si è lavorato molto su quello: partecipazione a convegni, eventi, mostre e quant’altro. Anche con una manifestazione come “Vestire il paesaggio”, che ha portato a Pistoia la stampa e i giornalisti. Ora, parallelamente a tutto questo, che prosegue, ci deve essere una progettualità di tipo più operativo, con la partecipazione ai bandi dei Pid, dei Pif ecc. E anche, io spero, la possibilità di aprire un tavolo di dialogo con la politica regionale per orientare i Psr e i bandi in maniera più funzionale anche alle esigenze dell’attività vivaistica». E sul protocollo d’intesa con la Regione riguardante il glifosato ha anticipato che «è un protocollo di buone pratiche e tutta una serie di attenzioni che noi sottoscriviamo e diffondiamo a tutto il distretto perché vengano attuate e applicate, perché da quando l’Arpat ha comunicato l’eccesso di presenza di glifosato e altre sostanze nelle acque, noi ci siamo attivati. Poi, come ho già detto, il distretto vivaistico è fatto da 1451 aziende. Noi condanniamo chi non fa un uso corretto dei prodotti, però non possiamo condannare un intero distretto per una decina di aziende che si comportano scorrettamente. Cerchiamo di aiutarle, di dialogarci: l’obiettivo è livellare l’attività del distretto vivaistico verso la sostenibilità».
 
L.S.