Illegalità agroalimentare: non in regola il 27% dei controllati, sequestri per 103 milioni

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Pubblicato il report dell’attività operativa a tutela del made in Italy agroalimentare dell’Icqrf (l’Ispettorato centrale repressione frodi del Mipaaf) nel 2017. Su oltre 25 mila operatori e 57 mila prodotti controllati, irregolarità nel 15,7% dei prodotti. Sono 455 le notizie di reato. Sequestri per 22 mila tonnellate. Su vino e olio d’oliva «l'ICQRF svolge il maggior numero di controlli antifrode al mondo». Grande attenzione al web: continua la collaborazione con Alibaba ed eBay, risultati anche su Amazon.

 
«Questi numeri dimostrano il ruolo guida dell'Italia sul fronte dei controlli. Siamo i primi in Europa e all'avanguardia sul web dove siamo in grado di rimuovere i falsi prodotti di qualità certificata dagli scaffali virtuali delle piattaforme e-commerce. Tutelare le nostre produzioni vuol dire non solo rafforzare il marchio italiano sui mercati internazionali ma anche garantire più sicurezza ai nostri consumatori. Un grande lavoro che vede impegnati quotidianamente gli uomini e le donne dell'Icqrf e degli altri organismi di controllo del Ministero a difesa del vero Made in Italy».
E’ la dichiarazione con cui ieri il ministro delle politiche agricole Maurizio Martina ha commentato l’annuncio del suo ministero che è stato messo online il report dell'attività operativa dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione delle frodi dei prodotti agroalimentari (Icqrf) relativo al 2017. Un rapporto dettagliato su tutte le azioni svolte contro le frodi, i fenomeni di Italian sounding e le contraffazioni ai danni del vero made in Italy agroalimentare e dei consumatori.
L’anno scorso sono stati eseguiti 53.733 controlli, di cui 40.857 ispettivi e 12.876 analitici. Gli operatori verificati sono stati oltre 25.000 e i prodotti controllati oltre 57.000. Le irregolarità rilevate hanno riguardato il 26,8% degli operatori, il 15,7% dei prodotti e il 7,8% dei campioni.
Gli ispettori dell'Icqrf, che hanno la qualifica di Ufficiali di Polizia Giudiziaria, anche nel 2017 hanno portato a termine, su delega della magistratura, importanti azioni a contrasto della criminalità agroalimentare: 455 le notizie di reato inoltrate all'Autorità giudiziaria; 22.000 le tonnellate di prodotti sequestrati per un valore complessivo di oltre 103 milioni di euro.
Elevate 3.715 contestazioni amministrative, a cui si aggiungono 3.131 diffide emesse nei confronti degli operatori in attuazione del decreto "Campolibero".
I controlli hanno riguardato tutta la filiera agroalimentare: dei 53.733 eseguiti, l'88% ha interessato i prodotti alimentari e il 12% i mezzi tecnici per l'agricoltura (mangimi, fertilizzanti, sementi, prodotti fitosanitari).
Con riferimento ai settori agricoli: 17.527 controlli hanno riguardato il settore vitivinicolo, 7.843 l'oleario, 5.086 il settore della carne, 4.977 il lattiero caseario, 2.708 l'ortofrutta, 2.406 i cereali e derivati, 1.971 le conserve vegetali, 733 le sostanze zuccherine, 793 il miele, 613 le bevande spiritose, 518 le uova e 1.967 gli altri settori. «Per quanto riguarda il vino e l'olio d'oliva – si legge nel comunicato del Mipaaf - l'Icqrf svolge il maggior numero di controlli antifrode al mondo».
A livello internazionale e sul web, l'attività dell'Icqrf di tutela del Made in Italy agroalimentare ha raggiunto risultati rilevanti. L'esperienza nei controlli ex officio e sul web è una best practice europea sia per la Commissione che per EUIPO. Gli interventi effettuati all'estero e sul web sono stati 2.202. 
Su internet, in particolare, è stata confermata nel 2017 la cooperazione con Alibaba ed eBay e sono stati raggiunti risultati di rilievo anche su Amazon. Lo scorso anno, a tutela delle produzioni italiane, sulle tre piattaforme di commercio elettronico sono stati effettuati 295 interventi, con il 98% di successi.
 
Redazione