Ecco l’elenco delle piante ad alto rischio che hanno divieto d’importazione da paesi terzi

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L’elenco è provvisorio in quanto potrebbe essere passibile di modifiche in base al nuovo regolamento che stabilisce norme specifiche relative alla procedura da seguire per effettuare la valutazione dei rischi di piante, prodotti vegetali e altri oggetti ad alto rischio ai sensi dell'articolo 42, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2016/2031 del Parlamento e Consiglio europeo. La Commissione Europea ha poi pubblicato il Regolamento di Esecuzione (Ue) 2018/2019 del 18 dicembre 2018 che istituisce il divieto di importazione di piante da paesi terzi secondo un elenco -provvisorio- di prodotti vegetali o altri oggetti ad alto rischio, ai sensi dell'articolo 42 del regolamento (UE) 2016/2031. E’ quindi in vigore dal 14 dicembre 2019 il divieto provvisorio d’importazione in Unione Europea da Paesi Terzi di numerose piante considerate ad alto rischio fitosanitario, tra le quali: Acacia, Acer, Albizia, Alnus, Annona, Bauhinia, Berberis, Betula, Caesalpinia, Cassia, Castanea, Cornus, Corylus, Crataegus, Diospyros, Fagus, Ficus carica, Fraxinus, Hamamelis, Jasminum, Juglans, Ligustrum, Lonicera, Malus, Nerium, Persea, Populus, Prunus, Quercus, Robinia, Salix, Sorbus, Taxus, Tilia, Ulmus.
E’ stato inoltre pubblicato un elenco di piante per le quali non sono richiesti certificati fitosanitari per l'introduzione nell'Unione, ai sensi dell'articolo 73 di detto regolamento anche se mantengono un rischio alto che sono: piante di Ullucus tuberosus originarie di tutti i paesi terzi, Frutti di Momordica L. originari di paesi terzi o di zone di paesi terzi in cui è nota la presenza di Thrips palmi Karny e che non dispongono di misure di attenuazione efficaci per tale organismo nocivo, Ullucus tuberosus Loz., Legno di Ulmus L. originario di paesi terzi o di zone di paesi terzi in cui è nota la presenza di Saperda tridentata Olivier

Redazione