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- Scritto da Andrea Vitali
Alla 41esima edizione di Iberflora – fiera internazionale di piante e fiori, tecnologie e bricogiardinaggio, che si apre oggi e prosegue fino al 5 ottobre a Valencia con 650 espositori inclusi quelli del bricolage, in primo piano la competitività del settore piante ornamentali in generale e nella grande distribuzione. E poi premi, innovazioni e fantasia, a iniziare dal bus con tappeto vegetale sul tetto.
Ci sarà anche l’ambasciatore del Kenya Bramwel Waliaula Kisuya, «in rappresentanza di uno dei Paesi di riferimento per la produzione mondiale di rose», ad inaugurare oggi alle 12 nel Foro Centro del polo fieristico di Valencia Iberflora 2012: 41esima edizione della Fiera internazionale di piante e fiori, tecnologie e bricogiardinaggio, che quest’anno è stata unita a Eurobrico – la fiera internazionale del bricolage, per un totale di 650 espositori.
A caratterizzare questa edizione della manifestazione spagnola, che ha come claim "la vitamina verde", «la molteplicità di attività che completano […] l’offerta commerciale con nuovi spazi come l’Orto Urbano e lo Showcooking, la Rotonda Mediterranea, una mostra sulla filiera del vivaismo, dimostrazioni di arte floreale, la passerella delle novità, o l’esposizione di un autobus con coperta vegetale». Con un occhio di riguardo per la questione della competitività, come dimostrano le due importanti tavole rotonde di stamani sul tema “Soluzioni per aumentare la competitività nel settore delle piante ornamentali” (vedi la sezione “Incontri” del sito web di Iberflora) e di giovedì 4 ottobre mattina su “Soluzioni per aumentare la competitività del settore nella grande distribuzione organizzata». Senza dimenticare, naturalmente, i tanti premi.
Il «Garden del XXI secolo» è uno spazio aperto a disposizione dei garden centers per una visita virtuale delle idee raccolte nei centri di giardinaggio di tutto il mondo. Con l’intento di informare i visitatori sulle soluzioni possibili per l’illuminazione o la disposizione delle piante. Ci sarà poi la «Ronda del Florista», un’area allestita in maniera spettacolare dove si susseguiranno le dimostrazioni floreali, fra cui quelle di varie scuole di fioristi spagnole, una di Marion Lemmen sulle composizioni funerarie e subito dopo l’attesa performance del maestro Sergei Karpunin (venerdì 5 ottobre), mentre oggi è in programma una tavola rotonda sulla «Fiesta de los Abuelos» (la festa dei nonni). E ancora una esposizione intitolata “il vivaismo e la filiera” che esibirà tutti i passi della catena del valore dal coltivatore alla merce al punto vendita.
Tra le novità di quest’anno, la «Rotonda Mediterranea», vale a dire una rotonda disegnata con materiale vegetale mediterraneo e un pezzo spettacolare in ferro dello scultore Toni Mari. E la riproduzione di un «Orto Urbano», a cui si affiancherà uno «showcooking» con le verdure dell’orto a cura dello chef David Reartes. E infine, oltre ai premi assegnati ad alcuni degli espositori, il bus vegetale o jardibus (giardibus), che sarà una delle attrattive della fiera: un autobus sul cui tetto verrà steso un manto vegetale allo scopo di ridurre l'inquinamento. Per ulteriori eventi e approfondimenti, consultare il sito web di Iberflora: iniziative.
L.S.
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- Scritto da Andrea Vitali
Consegnati oggi gli Oscar Green 2012 dal ministro Mario Catania e dal presidente di Coldiretti Sergio Marini durante “Cibi d’Italia”, il festival nazionale di Campagna Amica in corso a Roma fino al 30 settembre. Tra i 21 finalisti, un fiorentino e un vivaio di Ascoli Piceno. Secondo una ricerca di Coldiretti la crisi ha causato la morte in un solo anno di 26 mila imprese di giovani under 35 di tutti i settori. Aumentate del 4% nel 2° trimestre del 2012 le imprese di giovani in agricoltura.
“L’Italia ha bisogno di idee” era il titolo della tavola rotonda che stamani, nell’ambito del festival di Campagna Amica “Cibi d’Italia” al Circo Massimo di Roma, ha preceduto la consegna da parte del ministro delle politiche agricole Mario Catania e del presidente di Coldiretti Sergio Marini dei 6 più 1 Oscar Green 2012: i premi che Coldiretti Giovani Imprese dà ogni anno alle aziende rurali più innovative. Solo le buone idee possono salvare le imprese dalla crisi che negli ultimi tempi ne sta falcidiando parecchie e, come ha rivelato un’indagine presentata oggi alla kermesse romana da Coldiretti, in un solo anno ha fatto fuori 26 mila imprese condotte da giovani under 35 di tutti i settori su un totale di quasi 700 mila, fra cui 62 mila agricole. Con la buona notizia però, per il settore agricoltura, che qui le imprese di giovani stanno aumentando - più 4% nel 2° trimestre del 2012 – a conferma di una sua valenza anticiclica.
E in effetti le idee e la creatività rurale non sono mancate fra i 18 finalisti delle sei categorie degli Oscar Green e i tre della Menzione Speciale di quest’anno (vedi l'elenco completo dei finalisti). Dai quali sono emersi i 7 vincitori.
A cominciare da Cristina Scappaticci di Frosinone che ha vinto la categoria “Campagna Amica”, riservato alle aziende che puntano sul rapporto diretto fra produttore e consumatore, con la soluzione «Dalle stalle alle stelle»: un agriturismo-osservatorio astronomico, vale a dire un’azienda agricola in cui di giorno si sta fra gli animali e si accolgono i bambini come fattoria didattica e la notte oltre a cenare si può osservare il cielo con i telescopi offerti dal professor Mario Di Sora.
Sorprendente la trovata che ha permesso a Marta Lugano di Genova di affermarsi nella categoria “Esportare il territorio” con il «primo spumante sottomarino». La sua azienda, Bisson, prendendo spunto da un sogno di suo padre, «non produce spumanti comuni, li colloca nei più profondi degli abissi marini in una sorta di ‘cantina naturale’ per farli invecchiare. Sott’acqua infatti si sfiora la perfezione, si riesce a riprodurre il clima, la luce, l’umidità e anche il movimento delle bottiglie attraverso le correnti, tutto quello che serve per realizzare uno spumante d’autore» e, particolare degno di nota, «ogni bottiglia è un’opera d’arte, con incrostazioni marine, conchiglie, alghe e tane di pesci che decorano il vetro»
La categoria “Ideando”, per le aziende giovanissime, è andata alla «prima coltivazione di bambù interamente made in Italy» di Andrea De Magistris di Cuneo, che nelle langhe piemontesi «produce foglie di bambù per ricavare uno squisito tè senza eccitanti da dare ai bambini, germogli per la ristorazione, canne per l’artigianato e foglie per realizzare cosmetici». Risultato a cui è giunto dopo aver trovato in Giappone ad Hokkaido la specie di bambù adatta a creare un bambuseto in Piemonte.
Luigi Adinolfi di Cosenza ha conquistato l’Oscar Green per la categoria “Stile e cultura d’impresa”, che premia la capacità di distinguersi sul mercato, con «il primo amaro alle olive», Ulivar, nato dalla rivisitazione di un’antica ricetta della nonna e ormai diventato un successo mondiale venduto in Scandinavia, Corea e Stati Uniti.
La categoria “Non solo agricoltura” è stata vinta da Giulia Lovato di Verona nella sua «vecchia fattoria [che] fa miracoli» accoglie bambini anche con gravi patologie che grazie alle pratiche agricole e al contatto con la natura e gli animali ottengono spesso miglioramenti incredibili.
“In filiera” è l’Oscar Green che va a chi completa il percorso dalla terra al consumatore. Teresa Palmieri di Salerno se l’è aggiudicato ottenendo «dalle bufale mozzarelle doc ma anche borse e oggetti glamour» in pellame. L’azienda Vannulo riesce a chiudere interamente il ciclo produttivo e «sono in 15mila ogni anno a fare richiesta di compiere una visita guidata tra le perle di questa tenuta, i suoi artigiani, il caseificio, il museo e i laboratori della produzione di yogurt e budini».
Infine la menzione speciale “Paese amico” va a «Da casa al mercato comodamente in bus» del Comune di Bardolino in provincia di Verona. E’ un servizio navetta messo a disposizione dall’amministrazione comunale che porta i consumatori fino al mercato di Campagna Amica, scelto da molti come punto di riferimento per la propria spesa. Un’attenzione particolare viene riservata ad anziani e persone in difficoltà che spesso vengono accompagnati, insieme al loro cestino della spesa, fino sotto casa. Ma il servizio bus navetta è molto apprezzato anche dai turisti.
Vale la pena ricordare anche altri due finalisti: l’unico toscano e l’autore di un’interessante applicazione di un vivaio marchigiano. Nicolò Fiorelli di Firenze è entrato in finale nella categoria “Non solo agricoltura” con «Pesce made in Italy contro il Pangasio del Mekong», un progetto imprenditoriale che consiste in «un nuovo impianto di acquacoltura che destinerà parte del prodotto ittico per il ripopolamento delle acque di San Vincenzo e parte per le mense ed il mercato locale». «In tutto sono 4 gabbie con 40-60mila pesci, per un massimo di 20mila per ogni gabbia, anziché 120 mila, come avviene per gli allevamenti intensivi e industriali. Parte del prodotto viene destinato alle tavole della Val di Cornia e parte liberato nel mare. Orata, Branzino e Lombrino: tre assi nella manica per un impresa che vuole portare il mare ad ogni vicino di casa».
«In un solo click preziosi consigli su fiori e piante acquistati» è il modo in cui viene sintetizzata la soluzione escogitata da Francesco Balestra di Ascoli Piceno per il suo vivaio (sezione “Stile e cultura d’impresa”). Le sue piante oggi hanno un particolare codice a barre (QR) che racconta tutta la loro vita in un click. Grazie a questo prezioso codice, attraverso uno smartphone, è possibile conoscere tutto della pianta ed apprendere consigli utili alla sua cura, dai luoghi nei quali alloggiarla, fino alla luce, alla temperatura ideale da garantire e alla riserva d’acqua da considerare».
L. S.
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- Scritto da Andrea Vitali
La Mostra mercato autunnale di piante e fiori della Società Toscana di Orticultura si svolge a Firenze dal 6 al 7 ottobre, a ingresso libero, nel quasi omonimo giardino dell’Orticoltura. Cinquantuno espositori, di cui 31 della provincia di Firenze, 8 di quella di Pistoia (compreso il vivaista pesciatino Lenzi) e 5 dal Nord Italia, per una rappresentazione ricchissima di quanto il florovivaismo può offrire.
Rose, piante alpine, collezioni di peperoncini, orchidee, piante succulente, agrumi, fruttiferi, aromatiche in quantità, ciclamini e fioriture stagionali di ogni tipo, zucche ornamentali, arbusti e oggetti di qualità per l’arredo nonché accessori per la cura del giardino e dell’orto. E’ la grandissima varietà della gamma di articoli in esposizione a colpire di più nella Mostra mercato autunnale di piante e fiori di Firenze in programma sabato 6 e domenica 7 ottobre al Giardino dell’Orticoltura (orario 9-19, ingresso gratuito), evento organizzato dalla Società Toscana di Orticultura con il patrocinio del Comune di Firenze e giunto alla 14esima edizione.
Lo si evince dalla lettura dell’elenco dei 51 espositori, di cui 31 provenienti dalla provincia di Firenze, 8 da quella di Pistoia, 3 da quella di Lucca e 5 dal Nord Italia (Bergamo, Brescia, Pavia, Venezia e Verbania), con le loro specialità. Così, tanto per citare i pistoiesi e i lucchesi, a cominciare da Pescia, Lenzi Maurizio esporrà le sue piante di agrumi ornamentali in vaso. Per Rose Barni di Pistoia basta il nome, mentre sempre da Pistoia l’azienda Fiori di Bobo presenterà «aceri, tillandsie, quadri floreali», Ieri Luigi e Figli «piante da giardino» e Drovandi Paolo «piante grasse da collezione». I Fratelli Pischedda di Monsummano Terme (Pistoia) esporranno le loro «piante aromatiche, peperoncini in vaso, fioriture», l’Azienda agricola Federazzurra di Grossi Alessandro di Ponte Buggianese «frutta e verdura ornamentale» e, ancora da Ponte Buggianese, Curiosità di Novella Ilaria «peperoncini, mais, zucche articoli autunnali, cose curiose e country». Da Porcari (Lucca) Del Carlo Sandro porterà «ciclamini, pansé, autunnali», mentre da Borgo a Mozzano (Lucca) l’Azienda agricola Medici A. Alfreda «azalee, camelie, rododendri» e Vivai Gigli Antonio «acidofile».
Il resto lo farà la location suggestiva con gli splendidi colori dell'autunno e il caratteristico Tepidario ottocentesco del Roster, in attesa di imminente restauro. Sì, perché non va dimenticato che questa mostra mercato vanta un primato storico nazionale: la sua prima edizione si svolse in un giardino del centro di Firenze dal 23 al 26 Settembre del 1852, su iniziativa della prestigiosa e già allora quasi centenaria Accademia dei Georgofili. Visto il successo di pubblico ed espositori, si decise allora di costituire nel 1854 la Società Toscana di Orticultura, formata «dai più intelligenti ed appassionati amatori dell’orticultura», che da allora ebbe fra i propri compiti fondamentali organizzare pubbliche mostre di fiori, ortaggi e frutti da tenersi periodicamente.
L. S.
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- Scritto da Andrea Vitali
La mostra-mercato di Pescia “Fiori e Piante di Toscana” celebra con un po’ di anticipo il 29 e 30 settembre al Comicent (ingresso libero) le due festività, civile e cattolica, del 2 ottobre. Protagonista il maestro olandese di design floreale Gerwin Van Den Boogard. E’ ancora possibile iscriversi come espositori per le aziende dei settori ortoflorovivaistico, delle attrezzature per l’agricoltura o per il tempo libero, dell’artigianato. [Foto di Sedum Tauno Erik da Wikipedia]
Chissà se il maestro fiorista Gerwin Van Den Boogard utilizzerà il “Non ti scordar di me” o Myosotis, il fiore ufficiale della festa dei nonni del 2 ottobre? Ma i suoi interventi all’edizione del 29 e 30 settembre 2012 di “Fiori e Piante di Toscana”, la mostra-mercato del florovivaismo e delle attrezzature per l’agricoltura e il tempo libero in programma al Comicent di Pescia e intitolata “Festa dei nonni… dalla tradizione al futuro”, destano curiosità e aspettative.
Il designer floreale olandese terrà una prima dimostrazione sabato 29 settembre alle 11 di mattina nella sede del Comicent di fronte ai ragazzi delle scuole. L’obiettivo è insegnare loro a personalizzare il fiore o la pianta che intendono regalare ai nonni e, sugli strumenti utilizzati, si sa solo che ci saranno bandierine, bigliettini creativi e altro materiale artistico. Poi sarà impegnato domenica 30 settembre, alle 15, in una dimostrazione di tecniche compositive e modalità di presentazione dei fiori e delle piante rivolta ai fioristi ma aperta al pubblico. Infine, grazie alla collaborazione fra Ufficio olandese dei fiori e Curia vescovile, interverrà con un addobbo floreale all’interno della cattedrale di Pescia sul tema degli angeli custodi, che vengono celebrati dalla Chiesa cattolica sempre il 2 ottobre.
Ma se questi saranno i momenti clou, tutta la manifestazione promossa dal Comune di Pescia e organizzata dall’Associazione culturale Pinocchio intende promuovere la festa laica dei nonni e quella cattolica degli angeli custodi tramite l’abbinamento con i fiori. Un modo colorato e all’insegna della bellezza della natura di «esaltare la figura dei nonni, che incarna un insieme di valori universali come: esperienza, tradizione, memoria». La mostra-mercato, con ingresso gratuito e orario d’apertura dalle 8 alle 20, si svilupperà lungo un percorso verde e attraverso un mercatino che accoglie anche i prodotti e le attrezzature per l’agricoltura e il tempo libero fino all’area dove si esibirà il maestro olandese.
All’iniziativa parteciperà anche l’associazione “Chicco di grano” con un allestimento che si presenterà come una sorta di spaccato sulla tecnica costruttiva “Greb”, che utilizza balle di paglia e tavole di legno, allo scopo di divulgare e diffondere «l’autocostruzione e l’uso ed il riuso di materiali semplici e a “basso costo”».
Le aziende dei settori dell’ortoflorovivaismo e dell’agricoltura o dell’artigianato che sono interessate fanno ancora in tempo a partecipare. Per iscriversi scrivere alla e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefonare al 331 2098756 o 3339919740.
Lorenzo Sandiford
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Dal 20 al 24 al Parco delle Cascine di Firenze si tiene la II edizione dell’Expo Rurale toscana. Uno spaccato completo della ruralità regionale in un’area di 6 ettari con più di 340 appuntamenti fra eventi spettacolari e divertenti dimostrazioni con animali e piante, ma anche seri incontri e convegni. Filo conduttore la corretta alimentazione in vista dell’Expo 2015 di Milano. Cia presenta le merende di una volta, Coldiretti il manuale con le ricette salva-euro.
Tutto quello che avresti voluto sapere sulla vita di campagna (e dei pescatori) in Toscana. E in particolare su come dalla terra (e dal mare) sia possibile tirare fuori gli squisiti e genuini prodotti enogastronomici della tradizione: dai più noti a quelli meno conosciuti.
La seconda edizione dell’Expo Rurale toscana, in programma da giovedì 20 a domenica 23 settembre nello storico Parco delle Cascine di Firenze in un’area di 6 ettari con oltre 5 mila mq coperti (orario 10-20 eccetto il primo giorno), è una risposta divulgativa e divertente a tali curiosità e al desiderio di natura che a volte assale chi vive in città (vedi pure nostro articolo "Expo Rurale 2012 lancia la Toscana come Food Valley d'Europa"). Per chi accorrerà alla kermesse della ruralità regionale sarà come entrare in una sorta di iperfattoria dove stare a contatto con gran parte degli animali che si possono trovare nelle campagne toscane, dove imparare dal vivo come si munge, come si pota un olivo o si innestano le viti, come si tira su un orto e si curano le piante, come si fa il pane e come si salano le alici, come si disbosca e si costruisce una casa ecocompatibile in legno. E poi assistere alle performance di cani, mucche, cavalli e falchi, tanto per citarne alcuni. Ed infine degustare vini, oli e miele a volontà, nonché osservare all’opera chef e assaggiatori.
In programma sono elencati oltre 340 appuntamenti, fra i quali il concorso per il “Premio Miglior Chef Emergente del Centro Italia”, a cui partecipano anche giovani cuochi delle altre regioni dell’Italia centrale, e la “Disfida della polpetta”: una gara «giocosa ma succulenta» che vedrà alcuni chef alle prese con questo piatto tipico della cucina povera e contadina variamente interpretabile. E il “Cooking show della chianina: io taglio / tu cuoci”, in cui alcuni macellai e lo chef Massimo Infarinati presenteranno nuove ricette facili da realizzare con i secondi tagli della Chianina Igp. E ancora le degustazioni di salsicce di bovino Limousine o di hamburger di Chianina, il “Panel dei piccoli – mini lezione per piccoli assaggiatori di olio extravergine” oppure “La via dell’oro verde: dal frantoio all’olio da assaggiare” a cura della fattoria didattica il Faggeto di Anghiari (che fa corsi di cucina per piccoli chef).
Ma Expo Rurale 2012 è ricca di stimoli anche per gli addetti ai lavori. Giovedì 20 settembre, alla facoltà di Agraria, inizierà con un workshop intitolato “L’innovazione e gli investimenti per lo sviluppo rurale” (dalle 9 alle 18), la cui sessione mattutina sarà aperta dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e sarà chiusa dall’assessore regionale all’agricoltura Gianni Salvadori. Il giorno successivo, stesso luogo stesso orario, si svolgerà il convegno “Stili di vita e consumi alimentari”: la sessione della mattina, intitolata “Individuo, alimentazione e stili di vita”, vedrà la presenza di vari professori universitari coordinati da Augusto Marinelli. Mentre il pomeriggio, con Giuseppina Carrà, presidente della Società italiana di economia agraria, a moderare la sessione, si parlerà del tema “Tendenze nei consumi alimentari, riforma della Pac e strategie per le imprese toscane”: la relazione finale sarà del presidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo, Paolo De Castro, le conclusioni dell’assessore Gianni Salvadori.
Sempre venerdì, alle 12,30, sarà firmato un protocollo d’intesa per la definizione delle caratteristiche merceologiche della biomassa agroforestale da utilizzare negli impianti di teleriscaldamento e/o cogenerazione fra i seguenti soggetti: Cia, Confagricoltura, Coldiretti, Legacoop, Confcooperative, Uncem, Upi e Anci. Salvadori presenterà l’accordo con una conferenza stampa. Interessante anche l’incontro di sabato, dalle 15 alle 19, sempre ad Agraria, su “Cambiamenti climatici e gestione forestale per prevenire il rischio idrogeologico, gli incendi e promuovere la valorizzazione economica del bosco”, in cui interverrà il ministro dell’ambiente Corrado Clini.
Cia Toscana, che vede partecipare alla manifestazione oltre cinquanta aziende ad essa associate, organizza insieme a “Donne in Campo” le «merendine contadine» per i bambini (ma non soltanto): «le merende semplici di una volta, che permetteranno di assaporare alimenti sani e gustosi». Mentre Coldiretti Toscana presenta un manuale salva-euro per cucinare ottime ricette genuine e spendere poco. Tra le ricette toscane illustrate nel manuale vi sono «la pappa al pomodoro, la trippa ed il peposo (il muscolo di manzo) all’imprunetina, le frittelle di riso, la schiacciatina all’uva».
La kermesse è articolata nelle seguenti filiere: zootecnica, caccia, pesca e acquacoltura, olivicola, viticola, cerealicola, florovivaistica, foresta legno, multifunzionalità. E include una mostra su “I tesori della Toscana: i prodotti a marchio Dop e Igp della Toscana”, la presentazione delle foto e dei video partecipanti al concorso “I mestieri della ruralità”, un ristorante di Vetrina Toscana che presenta 7 menù toscani contemporanei nati dalla fantasia di 7 ristoratori della rete. Per ulteriori informazioni consultare il sito web di www.exporurale.it.
L.S.




