ISMEA, GENERAZIONE TERRA: 120 MILIONI PER I GIOVANI

Andrea Vitali

ISMEA rilancia in Italia Generazione Terra: dal 22 aprile al 19 giugno 2026 gli under 41 possono chiedere fondi per acquistare terreni agricoli e sostenere il ricambio generazionale.

Riparte nel 2026 Generazione Terra, la misura fondiaria di ISMEA pensata per favorire l’accesso alla terra da parte dei giovani e rafforzare il ricambio generazionale in agricoltura. La nuova edizione dispone di 120 milioni di euro e si rivolge sia agli under 41 già attivi nel comparto, intenzionati ad ampliare la propria azienda, sia ai giovani che vogliono avviare una nuova iniziativa imprenditoriale agricola.

UNA LEVA CONTRO IL FRENO DELL’ACCESSO ALLA TERRA

Fra i principali ostacoli all’ingresso e alla crescita in agricoltura resta il costo dei terreni agricoli. Proprio su questo nodo interviene Generazione Terra, che consente di finanziare fino al 100% dell’acquisto. Per molte imprese giovanili il provvedimento rappresenta quindi una leva concreta non solo per partire, ma anche per consolidare superfici, programmazione colturale e capacità produttiva.

Dal punto di vista tecnico, lo strumento si basa sul patto di riservato dominio: ISMEA acquista i terreni e li assegna contestualmente ai giovani richiedenti, che rimborsano l’operazione attraverso un piano con 2 anni di preammortamento e una durata massima complessiva di 30 anni. È prevista inoltre, dopo almeno cinque anni, la possibilità di chiedere una revisione del tasso applicato quando risulti migliorativa.

CHI PUÒ ACCEDERE ALLA MISURA

La misura è destinata ai giovani con meno di 41 anni. Da una parte ci sono gli imprenditori agricoli già operativi, interessati ad ampliare la base fondiaria aziendale; dall’altra gli startupper agricoli, con esperienza o con adeguati titoli di studio, che intendono entrare nel settore come capi azienda. Il perimetro della misura conferma una linea precisa: sostenere sia lo sviluppo delle imprese esistenti sia la nascita di nuove aziende agricole guidate da giovani.

IMPORTI, PREMIO E VANTAGGI PER LE AREE FRAGILI

Sotto il profilo finanziario, Generazione Terra consente interventi fino a 1,5 milioni di euro, mentre per gli startupper in possesso di titolo di studio il tetto si ferma a 500 mila euro. Per i giovani che avviano una nuova attività è inoltre confermato il premio di primo insediamento fino a 100 mila euro, destinato ad alleggerire le prime rate di ammortamento fino alla realizzazione del piano aziendale.

Un capitolo rilevante riguarda i territori più esposti a spopolamento e marginalità produttiva. Alle iniziative localizzate nelle aree interne e montane è infatti riservata in via esclusiva una quota del 10% delle risorse complessive, oltre a una maggiore intensità del premio di primo insediamento. È un segnale che lega la politica fondiaria non solo al sostegno ai giovani, ma anche alla tenuta economica e sociale dei territori rurali più fragili.

DATE DA SEGNARE E PORTATA DELLO STRUMENTO

I criteri approvati dal Consiglio di amministrazione di ISMEA saranno pubblicati sul sito dell’Istituto, mentre il portale per la presentazione delle domande sarà aperto dal 22 aprile al 19 giugno 2026. Per chi guarda alla misura con interesse operativo, queste sono le date da mettere subito in agenda.

Il bilancio storico conferma il peso dello strumento: dal 2011 a oggi la misura ha realizzato 765 operazioni fondiarie, per una superficie complessiva di 27 mila ettari e un valore delle transazioni pari a 483 milioni di euro. Numeri che aiutano a leggere Generazione Terra non come un annuncio episodico, ma come uno dei principali strumenti nazionali per accompagnare l’imprenditoria agricola giovanile nell’accesso alla terra.

Andrea Vitali – © Floraviva, riproduzione riservata – 21/03/26

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