PARCHI AGRISOLARI: 80% A FONDO PERDUTO PER FOTOVOLTAICO
- GianLuigi Casoli
Domande dal 10 marzo al 9 aprile 2026 per la misura PNRR “Parco Agrisolare”: contributi fino all’80% per impianti fotovoltaici su fabbricati agricoli. Procedura a sportello tramite GSE.
Riapre il Parco Agrisolare: sportello dal 10 marzo
Il Ministero dell’Agricoltura riapre la misura “Facility Parco Agrisolare”, finanziata dal PNRR, destinata alle imprese agricole e agroindustriali che intendono installare impianti fotovoltaici esclusivamente sulle coperture di fabbricati strumentali esistenti.
Lo sportello aprirà alle ore 12:00 del 10 marzo 2026 e chiuderà alle ore 12:00 del 9 aprile 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse.
Le domande devono essere presentate esclusivamente tramite il portale GSE.
La procedura è a sportello: le richieste saranno ammesse in ordine cronologico fino a esaurimento dei fondi disponibili.
Cosa finanzia la misura
Il bando sostiene:
- Installazione di impianti fotovoltaici su tetti di stalle, magazzini, capannoni e strutture produttive;
- Sistemi di accumulo;
- Rimozione amianto e rifacimento coperture;
- Isolamento termico del tetto;
- Colonnine di ricarica per mezzi elettrici aziendali.
Non sono ammessi impianti a terra. L’obiettivo è chiaro: produrre energia rinnovabile senza consumo di suolo agricolo.
Contributo fino all’80%: intensità e benefici
L’agevolazione è un contributo a fondo perduto che può arrivare fino all’80% della spesa ammissibile per la produzione primaria agricola, con modulazioni per trasformazione agroindustriale e potenze superiori.
È una delle misure oggi più rilevanti per:
- Ridurre i costi energetici aziendali;
- Migliorare la sostenibilità ambientale;
- Rafforzare la competitività strutturale.
Dotazione finanziaria e rischio esaurimento
La dotazione nazionale è pari a circa 789 milioni di euro. Tuttavia, le precedenti edizioni hanno mostrato una forte concentrazione di domande nei primi giorni, con rischio concreto di esaurimento anticipato delle risorse.
Le richieste di integrazione documentale rappresentano una delle principali criticità operative.
Il punto decisivo: preparazione tecnica
Non è un semplice click day. Il successo dipende dalla qualità del dossier tecnico-amministrativo, che deve includere:
- Titolo di disponibilità dell’immobile;
- Relazione tecnica e progetto esecutivo;
- Preventivi coerenti con i massimali;
- Documentazione DNSH (obbligatoria PNRR);
- Verifica requisiti soggettivi e codice ATECO.
I lavori devono essere completati entro 18 mesi dalla concessione. Pianificazione e progettazione devono essere avviate prima dell’apertura dello sportello.
Una leva strategica per il florovivaismo
Per il settore florovivaistico, caratterizzato da consumi energetici (serre, irrigazione, celle frigorifere), il Parco Agrisolare rappresenta una leva industriale capace di incidere in modo strutturale sui costi e sulla sostenibilità aziendale.
Chi intende partecipare deve essere pronto prima del 10 marzo. Aspettare l’apertura del portale per iniziare a raccogliere documenti significa compromettere l’accesso al contributo.
GianLuigi Casoli – © Floraviva, riproduzione riservata – 03/03/26
