Ortoflorovivaismo: gli Allert fitosanitari di maggio

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Gli Allert fitosanitari di maggio sui parassiti devono essere presi in considerazione fino alla metà di maggio. Le attuali produzioni ornamentali sono, per il reciso: girasole, ortensia, rosa, peonia e fronde; mentre per quelle in vaso, oltre agli aromi, petunie, surfinea, geranio, girasole, lantana, verbena.

In questa stagione, la lotta ai parassiti animali sta impegnando molti coltivatori: fondamentale è il monitoraggio degli impianti colturali che permette di rilevare le infestazioni al loro primo apparire e quindi di adottare tempestive strategie di difesa. Gli afidi sono tra quelli che in questi giorni destano le maggiori preoccupazioni, dato che si stanno rapidamente diffondendo in molti impianti sia in aria sia in serra, e oltre a danneggiare le piante in seguito alla loro attività trofica sono vettori di virus. Anche le cicaline stanno iniziando a diffondersi in modo preoccupante, soprattutto negli impianti di aromi.
Di seguito si riportano alcune problematiche che abbiamo ritenuto di dover tener particolarmente sotto controllo e i rispettivi interventi fitosanitari e colturali consigliati.

COLTURA AROMATICHE
Cicaline - questi insetti sono presenti in molti impianti, soprattutto in quelli di rosmarino, menta e timo.
Afidi - Sono presenti in numerosi impianti, e quelli di lavanda sono i più colpiti.
Sputacchine - In numerosi impianti di aromi, e soprattutto su piante di Lavandula stoechas, si osserva la presenza delle caratteristiche masse schiumose prodotte dalle forme giovanili di Philaneus spumarius.
Mal bianco - Malattia ancora presente in alcuni impianti di salvie. Si sono rinvenuti casi di mal bianco anche su piante di Lavandula stoechas: i caratteristici sintomi soprattutto sulle foglie interne del cespuglio. Sono in corso approfondimenti per l’identificazione della specie presso l’Università di Torino.
Peronospora - Malattia presente su piantine di basilico allevate in vasetto in serra.
Impianti di radicazione: Si è già in fase di radicazione delle talee di molte specie aromatiche, e le condizioni ambientali sono favorevoli allo sviluppo di marciumi da Botrytis cinerea e Pythium sp. Si raccomanda di curare l’igiene degli impianti e di eseguire trattamenti fungicidi in modo mirato al fine di prevenire le infezioni. In alcuni impianti le larve di sciaridi stanno già danneggiando le radici appena emesse: si consiglia di intervenire in via preventiva impiegando formulati a base di nematodi entomoparassiti ad es. Steinernema feltiae.
COLTURA CRASPEDIA GLOBOSA
Tracheomicosi - Su piante allevate in serra si osservano caratteristici sintomi di tracheomicosi, quali piegamenti e disseccamenti degli steli associati all’imbrunimento del tessuto vascolare, causati da Verticillium dahliae.
COLTURA EUCALIPTI
Acari eriofidi - In alcuni impianti di E. cinerea ed E. pulverulenta cv Baby Blue sono comparsi i primi danni sui germogli causati dall’acaro eriofide Phyllocoptes cacolyptae. Si consiglia di monitorare la vegetazione ed eventualmente effettuare trattamenti fin dall’inizio dell’emissione dei nuovi germogli con acaricidi ad es. a base di abamectina, milbectina, (adulticidi), exitiazox (ovicida), o altri di cui si è certi della selettività.
COLTURA FRONDE
Cocciniglie - In numerosi impianti di aralia, ruscus, viburno, pittosporino e mirto si osservano gravi infestazioni di cocciniglie. I mezzi chimici a disposizione sono molto pochi e si raccomanda di intervenire preventivamente, ad es. con sali potassici di acidi grassi, polisaccaridi naturali, al fine di evitare che si formino colonie troppo fitte, e di asportare le fronde più colpite. Per la lotta chimica impiegare formulati adatti allo stadio di sviluppo della vegetazione.
COLTURA GINESTRA
Mal bianco - Si osservano gravi attacchi in molti impianti. Intervenire tempestivamente alla comparsa delle prime infezioni con antioidici specifici.
COLTURA GIRASOLE
Macchie fogliari - In alcune coltivazioni in pien’aria si osservano macchie fogliari, spesso causate da infezioni di Alternaria sp. In presenza di tali sintomi si consiglia di accertarne la causa in modo da adottare strategie mirate.
COLTURA LANTANA E SOLANUM
Aleurodidi - Si osservano gravi infestazioni di Bemisia sp. su piante allevate in serra.
COLTURA LIMONIUM SINUATUM
Muffa grigia - Botrytis cinerea sta danneggiando le fioriture in serra.
COLTURA MARGHERITA
Afidi - Infestazioni di afidi sono state osservate su piante a fiore colorato pronte per la vendita.
Giallumi dei rami - Su piante a fiore bianco allevate in pieno campo sono comparsi ingiallimenti dei rami. Si consiglia di effettuare accertamenti di laboratorio al fine di escludere eventuali tracheopatie, soprattutto in un’ottica di selezione delle piante madri.
COLTURA PEONIA
Muffa grigia - Botrytis cinerea in alcuni impianti ha già causato la comparsa di macchie necrotiche sui boccioli; intervenire tempestivamente prima che la malattia si aggravi.
Clorosi - Molte piante manifestano clorosi ferrica: effettuare corretti apporti di nutrienti.
COLTURA ROSA
Tripidi - I tripidi stanno colpendo in modo preoccupante sia gli impianti da fiore reciso che quelli da vaso.
Afidi - Colonie di afidi sono presenti soprattutto in impianti in pien’aria.
Ragnetto rosso - Sta colpendo soprattutto le rose allevate in serra.
Mal bianco - Il mal bianco è diffuso in molti roseti, e i danni maggiori si osservano in serra.
Muffa grigia - La muffa grigia in questo momento rappresenta un pericolo soprattutto per i fiori in serra.
COLTURA RUSCUS
Lepidotteri - Le larve di tortricidi stanno causando gravi danni alla vegetazione. Si consiglia di posizionare le trappole per la cattura degli adulti in modo da riuscire ad intervenire prima che si apprestino ad imbozzolarsi tra le foglie. Contro le larve si possono impiegare formulati a base di Bacillus thuringiensis e insetticidi ad es. a base di piretroidi.
Cocciniglie - vedere fronde.
Ragnetto rosso - Stanno iniziando a comparire le prime colonie di ragnetto rosso in alcuni impianti soleggiati. Intervenire con acaricidi selettivi, ad es. a base di milbectina o abamectina, associando un ovicida ad es. a base di exitiazox o etoxazole.

Redazione