Mercato dei fiori di Pescia: tariffe e orari più flessibili

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Il Mercato dei fiori di Pescia avrà nel 2013 tariffe e orari più flessibili. E’ quanto previsto dalla delibera sulla «contribuzione degli operatori» del Consiglio comunale del 21 febbraio. L’Azienda speciale Mercato dei fiori della Toscana (Asmefit), ente strumentale del Comune che ora gestisce il Comicent, cerca così di far fronte alla crisi che ha significato nel 2012 un -2,6% in valore sul 2011 di fiori commercializzati.

La contribuzione degli operatori 2013 del mercato dei fiori della città di Pescia è stata deliberata in forma definitiva dalla giunta comunale il 21 febbraio scorso.
L’Azienda speciale nuovo soggetto gestore del servizio pubblico, proprio per il particolare periodo di congiuntura sfavorevole, ha voluto presentarsi riducendo l’impatto economico di rate semestrali e consentendo per la prima volta utilizzi del mercato anche soltanto per pochi mesi durante l’anno.
Pur restando fermo l’importo delle tariffe 2013 già deliberate nel dicembre scorso, sono state introdotte tariffe mensili in relazione al costo annuale distinguendo i mesi di attuale maggior afflusso di prodotto (identificati in febbraio, maggio, giugno, ottobre e dicembre). Inoltre è stato deliberato un prezzario giornaliero per produttori e commercianti acquirenti.
In sostanza lo storico mercato all’ingrosso dei fiori in Via S. D’Acquisto si apre adesso ad utilizzi più flessibili e scommette su un maggiore richiamo, semplificando i costi d’ingresso da parte degli operatori commerciali e dei produttori. Anche gli orari di entrata al mercato, che avvia le contrattazioni dalle ore 6,00 del mattino, sono stati resi omogenei, anticipando alle 7,30 quello di alcune tipologie di acquirenti che prima avevano accesso solo dopo le ore 9,00.
La piazza di Pescia costituisce ancora il più importante punto di riferimento della Toscana per lo scambio dei fiori e delle piante, in base al volume d’affari rilevato attraverso le statistiche giornaliere su prezzi e quantità commercializzati che settimanalmente vengono fornite dal gestore del servizio pubblico all’ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare), assieme ai mercati di San Remo e Napoli. Peraltro l’Istituto realizza, per il settore fiori, servizi informativi sui consumi delle famiglie italiane in occasione delle ricorrenze al fine di favorire la trasparenza dei mercati. Inoltre il bollettino quotidiano del lunedì viene trasmesso all’Informatore Agrario (rivista tecnica del settore), al mercato di Sanremo e ad una ditta di Viareggio, ai quali viene inviato anche quello del mercoledì e del venerdì, oltre a tutti coloro che ne fanno richiesta, assolvendo così al proprio compito d’informazione. A breve il bollettino giornaliero sarà messo a disposizione per tutti gli interessati sul web.
Infatti il valore complessivo dei prodotti transitati sul mercato all’ingrosso dei fiori di Pescia nel corso del 2012 è stato stimato in circa 102 milioni euro, con una diminuzione del 2,6% rispetto all’anno precedente.
Il foro pesciatino, nonostante la congiuntura economica negativa, ormai strutturale, negli ultimi cinque anni è riuscito a mantenere su livelli costanti, oltretutto sotto la gestione commissariale per la liquidazione del Consorzio affidatario dal Comune del servizio pubblico, il valore complessivo commercializzato delle principali specie di fiori freschi recisi e fronde verdi recise.
Nel 2012 il valore globale trattato ha risentito in particolare dell'avversa situazione economica, dell'abbassamento della qualità dei consumi ed è stato determinato da una generica contrazione delle quantità vendute, soprattutto nel periodo invernale e nel periodo precedente ad alcune ricorrenze. L'aumento dei prezzi medi del settore dei fiori recisi non è riuscito a compensare la diminuzione del valore dovuto alla diminuzione delle quantità, anche se il comparto ha inciso per l’80% sul valore totale.
Per queste ragioni il nuovo soggetto gestore ha messo in atto da subito una diversa strategia tariffaria ed a breve rafforzerà l’attività di comunicazione, puntando sulla collaborazione attiva degli operatori del mercato e non.

Fonte Ufficio Stampa