Glifosato: la Francia riduce l'uso dei fitofarmaci

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In Francia resta acceso il dibattito sull'uso del glifosato, dopo la sentenza della magistratura americana che ha condannato Monsanto ad un risarcimento di 254 milioni di euro: il Paese decide così di mettere in campo nuovi aiuti per ridurre l’uso dei fitofarmaci con un piano da 30 milioni per la ricerca e da 70 milioni per le aziende.

Tra i primi a prendere posizione sul tema glifosato c'è stato il ministro per la transizione ecologica francese, Nicolas Hulot: per lui la sentenza della magistratura Usa segna l'avvio di una guerra che ha per obiettivo la riduzione in modo massiccio dei prodotti più pericolosi nello svolgimento delle attività agricole. Anche il gruppo politico “Europa-Ecologia-I Verdi” intende attivarsi con la presentazione di un ricorso alla magistratura amministrativa francese per ottenere il ritiro delle autorizzazioni all'immissione sul mercato dei prodotti contenenti glifosato. Inoltre il governo francese è stato sollecitato a predisporre un piano di aiuti a favore degli agricoltori col fine di limitare l'impatto determinato dal bando in via d'urgenza dell'erbicida.
A breve partirà poi il piano governativo per preparare il mondo agricolo alla programmata uscita di scena del glifosato, come già indicato, alla fine del 2021. Il piano si basa su uno studio curato dall'Inra (Istituto nazionale della ricerca agronomica) e prevede una stretta cooperazione tra istituzioni pubbliche e organizzazioni professionali.
La Francia inoltre ha annunciato un piano prioritario di ricerca, con una dotazione di 30 milioni di euro, per la riduzione dell'uso dei fitofarmaci in agricoltura. Altri 70 milioni saranno utilizzati per il trasferimento e la diffusione delle innovazioni tra le imprese agricole. 

Redazione