Assoverde a Conte: per un rilancio green rafforzare il Bonus Verde

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Per il presidente di Assoverde Antonio Maisto il green «è una risorsa strategica» e va rafforzato il Bonus Verde aumentando la detrazione al 110%, alzando il tetto delle spese per unità immobiliare a 30 mila euro e riducendo a 5 anni il periodo di ammortamento.

Le affermazioni del presidente del consiglio Giuseppe Conte, in occasione dell’incontro con le massime cariche europee a Villa Pamphili, sulla centralità della bellezza e del verde per il rilancio dell’Italia sono state molto apprezzate da Assoverde: l’Associazione italiana dei costruttori del verde aderente a Confagricoltura e Finco (Federazione industrie costruzioni e opere specialistiche), che rappresenta oltre 200 imprese operanti nel settore del verde e nei relativi comparti (manutenzione e cura del verde, verde storico, verde sportivo, arredo urbano, bio-architettura, ingegneria naturalistica, architettura del paesaggio, ecc.) tanto negli appalti pubblici che nei lavori privati; piccole e medie imprese che raggiungono un fatturato complessivo di circa mezzo miliardo di euro. Così il presidente di Assoverde Antonio Maisto ha colto ieri la palla al balzo per rilanciare al premier Conte e a tutto il Governo la richiesta di rafforzamento del cosiddetto “Bonus Verde”.
Il verde è una risorsa strategica per le «molteplici funzioni ecologiche, ambientali, igienico-sanitarie, sociali e ricreative, culturali e didattiche, estetiche ed architettoniche» che svolge, ha sottolineato il presidente di Assoverde, e «nelle sue diverse declinazioni (riforestazione delle città, infrastrutture verdi, tetti verdi, giardini pensili e verde verticale, ecc.) assume le sue più ampie potenzialità nella ricostruzione degli equilibri eco-sistemici e a salvaguardia delle bio-diversità, sia all’esterno che all’interno delle città». Tutto ciò con un valore economico ben misurabile in termini di costi/benefici. E «oggi, più che mai, in risposta alle esigenze di riorganizzazione degli spazi, pubblici e privati, per le misure anti-Covid, le opere a verde possono fornire risposte veloci e di immediata realizzazione, verso soluzioni che da temporanee possano diventare permanenti, come “opportunità” per la riconfigurazione delle nostre città in una prospettiva sempre più green».
Pertanto Assoverde ha ribadito le sue sollecitazioni al Governo, con la proposta di emendamenti specifici al DL Rilancio (artt.119-121), di rafforzare il Bonus Verde aumentando la detrazione della spesa per opere a verde al 110%, alzando il tetto delle spese ammissibili a 30.000 euro per unità immobiliare, riducendo a 5 anni il periodo di ammortamento della spesa. Una misura che consentirebbe ai privati di fruire di tutti i benefici economici ed ecologici derivanti da tali interventi, alle amministrazioni pubbliche di sviluppare sinergie pubblico-privato che favoriscano i processi di decarbonizzazione, rinaturalizzazione, ricostruzione degli equilibri eco-sistemici e di salvaguardia delle biodiversità all’interno delle città e agli operatori della filiera del verde di trovare un ulteriore filone di ripresa delle attività, strutturato e regolamentato, così da contrastare anche il frequente ricorso, per queste specifiche tipologie di intervento, a lavoratori occasionali, non specializzati, e al lavoro in nero.     

L.S.