Approvato il nuovo regolamento dell’agriturismo in Toscana

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Ok della Giunta regionale alla delibera con le modifiche presentata dall’assessora all’agroalimentare Saccardi, che dichiara: «finalmente la bussola per il settore, con precisazioni che non lasciano spazio all’ambiguità». Tra i punti chiariti, le somministrazioni di cibo e tutto il capitolo agricampeggi e ospitalità in spazi aperti.


Il nuovo regolamento dell’agriturismo in Toscana è stato approvato all'unanimità. «Un percorso lungo, condiviso, per un obiettivo molto atteso dagli addetti ai lavori, che ha prodotto diverse novità che aprono nuove opportunità di lavoro per gli agriturismi», come afferma il comunicato di ieri della Regione.
L’ok alla delibera di modifiche presentata dalla vicepresidente e assessora all’agroalimentare Stefania Saccardi è arrivato il 30 agosto nell’ultima seduta della Giunta regionale, dopo che erano stati già raccolti i pareri favorevoli con le raccomandazioni del Consiglio delle Autonomie Locali e della seconda  Commissione del Consiglio regionale. Il nuovo testo (“Disposizioni in materia di ospitalità agrituristica. Modifiche al d.p.g.r. 46/R/2004”) sarà successivamente emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale ai sensi dell’articolo 42, comma 5 dello Statuto. (vedi).
«Il settore sentiva il bisogno di una bussola e dopo anni – ha detto Stefania Saccardi – siamo riusciti a licenziare questo utilissimo strumento, un testo netto con regole e precisazioni che non lasciano spazio all’ambiguità. Un esempio su tutti, i chiarimenti sulle somministrazioni di cibo, su cui i nostri imprenditori potranno meglio pianificare e organizzare le loro attività».  
Ecco le principali:
-  Le attività riferite al mondo rurale si potranno realizzare su tutto il territorio regionale e non solo nel comune di riferimento dell’agriturismo o nei comuni limitrofi. Per esempio le attività didattiche, culturali, tradizionali, di turismo religioso e culturale, ricreative, di pratica sportiva, escursionismo e di ippoturismo. 
- Si semplifica la realizzazione dei servizi igienici e degli impianti sportivi ex novo rinviando solo alle regole urbanistiche del comune di riferimento.
- Viene precisato che l’attività di somministrazione pasti, degustazione e assaggi ed eventi promozionali si potrà svolgere anche in spazi aperti, oppure con asporto e consegna a domicilio.
- Potranno essere utilizzati i monolocali negli immobili esistenti che non necessitano di ristrutturazioni.
- Nelle camere potranno essere allestite cucine monoblocco senza fiamma libera.
- E a seguito delle sentenze avverse del Tar e del Consiglio di Stato viene ridisclipinata l’agrisosta camper gratuita per 24 ore, che consente alle aziende di inserirsi nei circuiti amatoriali di ospitalità dei camperisti.
Riguardo al capitolo agricampeggi / ospitalità in spazi aperti, adesso è chiaro che: potranno essere utilizzate tende, camper, roulotte e case mobili con meccanismi di rotazione in funzione, allestite dagli imprenditori in numero massimo di 12 per agricampeggio e di superficie complessiva chiusa di 70 metri quadrati e di 110 metri quadrati se comprensiva di verande e accessori, dotate internamente di servizi igienico-sanitari e di cucina.
«Finalmente  - ha commentato l’assessora Saccardi a questo proposito - una regolamentazione, la prima in Italia, che chiarisce una volta per tutte cosa gli imprenditori agricoli possono realizzare nelle loro strutture nel pieno rispetto dell’ambiente e della sostenibilità e cosa no, ponendo fine all’incertezza interpretativa che tanti problemi ha causato fino ad oggi sul territorio».
Il testo del nuovo regolamento può essere letto qua.

Redazione