Agriturismo: la nuova legge toscana penalizza le aziende

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Confagricoltura Toscana chiede alla Regione un passo indietro sulla proposta di legge che rivede la disciplina dell'agriturismo. Marco Neri, presidente di Confagricoltura Toscana: «Penalizza lo sviluppo di centinaia di aziende già in difficoltà».

«Le limitazioni imposte alle piazzole negli agricamping, al numero di posti letto e alle trasformazioni di volumi inutilizzati da destinare all'agriturismo sono penalizzanti e limitano lo sviluppo delle aziende che già devono fare i conti con i continui capricci del tempo che spazza via interi raccolti».
Nel mirino dell'associazione di categoria ci sono le nuove disposizioni della proposta di legge numero 45 del 22 luglio scorso attraverso la quale la Regione Toscana vorrebbe rivedere la legge sull'agriturismo (30/2003).
«Con la nuova legge - prosegue Neri - non si potrebbero ad esempio più convertire stalle e altri volumi inutilizzati per dedicarli all'accoglienza dei turisti. Questo contrasta palesemente con la multifunzionalità delle aziende agricole e con il proposito virtuoso della legge attuale che offre agli agricoltori la possibilità di integrare i redditi con attività diverse da quella agricola, per contrastare l'abbandono delle campagne e favorire il recupero del patrimonio edilizio rurale come previsto esplicitamente da una legge regionale del 2017. Va anche tenuto presente che molte aziende, basandosi sulle direttive della legge attuale, sono già in fase di progettazione avanzata e hanno pianificato investimenti per lo sviluppo delle attività turistiche - dice ancora Neri -. Non possono essere bloccate all'improvviso. Basta un esempio: chi sta smantellando una vecchia stalla con il tetto in eternit per destinare gli spazi all'agriturismo, come recupererà i soldi necessari per lo smaltimento se adesso gli viene impedito di generare reddito dall'attività ricettiva?. Questo tipo di norme è contrario al fare impresa e ci riporta indietro nel passato».

Redazione