MAXI SEQUESTRO NEL REGGIANO, LOLLOBRIGIDA: CONTROLLI DECISIVI

Andrea Vitali

Con una nota del Masaf inviata alla redazione, a firma del ministro Francesco Lollobrigida, è stato riferito il sequestro nel Reggiano di oltre 90 tonnellate di cereali e legumi.

Sequestrate oltre 90 tonnellate nel Reggiano

Un’operazione condotta nel Reggiano dai Carabinieri del Reparto per la Tutela Agroalimentare di Parma, con il personale dell’AUSL, ha portato al sequestro di oltre 90 tonnellate di cereali e legumi.

Secondo quanto riferito dal ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, l’intervento ha fatto emergere prodotti privi di tracciabilità e conservati in condizioni igieniche compromesse.

Tracciabilità e igiene restano centrali nella filiera

Il caso richiama un punto essenziale per l’agroalimentare italiano: la tracciabilità dei prodotti non è un adempimento formale, ma uno strumento di tutela per consumatori, imprese corrette e mercati.

«Prodotti privi di tracciabilità e conservati in condizioni igieniche compromesse non possono e non devono avere spazio nell’agroalimentare italiano», ha dichiarato Lollobrigida, definendo quanto emerso grave e inaccettabile.

Controlli lungo tutta la catena agroalimentare

Il ministro ha sottolineato la necessità di mantenere un sistema di controlli rigoroso ed efficace lungo tutta la filiera. La vigilanza, ha spiegato, sarà rafforzata anche attraverso la Cabina di Regia del Masaf, istituzionalizzata con la legge sulla tutela dell’agroalimentare italiano.

L’obiettivo indicato è rendere più coordinato il presidio di legalità, dalla produzione alla distribuzione, in un settore dove la sicurezza alimentare incide direttamente sulla reputazione del Made in Italy agroalimentare.

Sicurezza alimentare e valore del Made in Italy

Per le imprese agricole e alimentari che operano nel rispetto delle regole, i controlli rappresentano anche una garanzia di concorrenza leale. La tutela della salute pubblica e della qualità delle produzioni italiane passa da verifiche costanti, documentazione corretta e responsabilità lungo ogni fase della filiera.

«Difendere la sicurezza alimentare significa proteggere concretamente il valore del Made in Italy. Su questo andremo avanti con determinazione», ha concluso Lollobrigida.

Redazione – © Floraviva, riproduzione riservata – 05/05/26

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