FERTILIZZANTI, COPA-COGECA CHIEDONO AZIONI URGENTI ALL’UE

Andrea Vitali

Le organizzazioni agricole europee Copa e Cogeca chiedono alla Commissione UE interventi immediati sul mercato dei fertilizzanti: sospensione CBAM e dazi, più flessibilità sui nutrienti organici e misure per garantire redditività agricola e sicurezza alimentare.

In vista del prossimo Piano d’azione europeo sui fertilizzanti, il mondo agricolo dell’Unione europea torna a lanciare un segnale forte a Bruxelles. Copa e Cogeca, che rappresentano agricoltori e cooperative agricole europee, hanno pubblicato un documento di posizione con proposte concrete per affrontare l’attuale crisi dei fertilizzanti e garantire stabilità al mercato nel medio e lungo periodo.

Il messaggio del settore è netto: l’UE deve agire subito. L’aumento dei costi dei fertilizzanti negli ultimi anni ha messo sotto pressione la redditività delle aziende agricole, con ripercussioni dirette sulla produzione alimentare e sulla sicurezza alimentare europea.

Prezzi dei fertilizzanti e proteste agricole

Il documento arriva dopo la mobilitazione di migliaia di agricoltori a Bruxelles lo scorso dicembre, quando il settore ha chiesto interventi urgenti per contenere l’impatto dei costi dei mezzi tecnici.

I fertilizzanti restano infatti un fattore produttivo indispensabile per la produzione agricola europea. Quando i prezzi superano livelli sostenibili, avvertono Copa e Cogeca, l’equilibrio economico delle aziende agricole viene compromesso e con esso la sovranità alimentare dell’Europa.

Le misure immediate proposte a Bruxelles

Tra le azioni urgenti suggerite alla Commissione europea, le organizzazioni agricole chiedono:

  • Sospensione del CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism) applicato ai fertilizzanti o mitigazione del suo impatto sui costi;
  • Sospensione dei dazi NPF e delle misure antidumping sulle importazioni di fertilizzanti;
  • Maggiore trasparenza e monitoraggio del mercato per garantire disponibilità e prezzi equi.

Secondo Copa e Cogeca, queste misure rappresentano il minimo necessario per alleviare la pressione economica sugli agricoltori europei.

Ridurre la dipendenza dai fertilizzanti sintetici

Accanto agli interventi immediati, il documento propone un percorso strutturale per rafforzare l’autonomia strategica dell’UE nella gestione dei nutrienti agricoli.

Tra le proposte principali:

  • revisione della Direttiva Nitrati per consentire maggiore flessibilità nell’uso agronomico del letame;
  • possibilità di utilizzare il digestato oltre le soglie attuali quando giustificato dal punto di vista agronomico;
  • norme armonizzate per favorire l’utilizzo di nutrienti organici e riciclati come alternativa all’azoto sintetico.

In questo contesto, Copa e Cogeca chiedono anche l’allineamento dei criteri RENURE alle raccomandazioni del Centro Comune di Ricerca dell’UE, al fine di garantire una reale neutralità tecnologica.

Più trasparenza nel mercato europeo dei fertilizzanti

Il documento sollecita inoltre un rafforzamento dell’Osservatorio europeo del mercato dei fertilizzanti e una rigorosa applicazione delle norme sulla concorrenza.

Per gli agricoltori europei è fondamentale disporre di informazioni affidabili sulla disponibilità dei fertilizzanti e sull’andamento dei prezzi, in un contesto geopolitico segnato da tensioni energetiche e commerciali.

Il prossimo Piano d’azione europeo dovrà quindi riflettere le reali condizioni agronomiche ed economiche delle aziende agricole, garantendo allo stesso tempo sostenibilità ambientale e sicurezza alimentare.

Per Copa e Cogeca, senza interventi rapidi il rischio è che la crisi dei fertilizzanti si trasformi in una crisi più ampia per l’intero sistema agroalimentare europeo.

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Redazione – © Floraviva, riproduzione riservata – 09/03/26