Giardini da intervista

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L’Orto botanico di Lucca: con le sue piante esotiche e rare il modello di tanti giardini storici privati

Paolo Tomei, eminente fitogeografo dell’Università di Pisa, lo ha scelto soprattutto per il suo valore storico-botanico. In inverno spicca l’arboreto con piante dell’800, autoctone od esotiche, fra cui un pino laricio, un cipresso delle paludi e un monumentale cedro del Libano. In un laghetto i rari sfagni. Grazie al suo interessante patrimonio di alberi, che annovera esemplari esotici risalenti all’800 ma pure specie autoctone a rischio d’estinzione, anche d’inverno è un piacere
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L’Orto botanico di Pisa: il primo orto botanico universitario del mondo

Anche Lucia Tomasi Tongiorgi, luminare della storia dell’arte e dei giardini, punta sul criterio storico scegliendo «il giardino dei semplici» di Pisa, «uno dei più antichi giardini accademici europei». Fu fondato tra il 1543 e il 1544, ma è nella sede attuale dal 1591. Meta di botanici da tutta Europa già dal ‘500, è visitato da stranieri ancora oggi. «Le ragioni della mia scelta sono di tipo storico, botanico e artistico» e poi «non è semplicemente un giardino ma fin dai tem
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Il Parco di Pinocchio a Collodi: «il prototipo di oltre cinquanta giardini con sculture in toscana»

Mariella Zoppi, fra i massimi esperti di arte e storia del giardino, sceglie, affidandosi al criterio storico, «il primo parco di sculture costruito nel Dopoguerra in Italia». Un parco con «firme famose di artisti», con poche ma ben utilizzate varietà di piante, che «ispira per l’atmosfera da fiaba» e per l’inimitabile contesto paesaggistico. «Il giardino è sogno, aspirazione, manifesto, scena, rigore e trasgressione. Una dimensione assoluta e singolare dello spazio, in cui anche