SÉBASTIEN GOUJU, IL VERDE CHE SMONTA IL KITSCH

AnneClaire Budin
Sébastien Gouju

L’artista francese rilegge piante, fiori e oggetti domestici: il decoro diventa racconto critico tra artigianato, ironia e natura artificiale.

Sébastien Gouju lavora sui segni della cultura popolare e li sposta dal loro uso consueto a un territorio più instabile: quello dell’arte contemporanea. Un pichet da vino, una palma in vaso, rondini portafortuna, fiori, foglie e animali diventano materia narrativa. Sono immagini note, domestiche, talvolta giudicate kitsch, ma proprio per questo capaci di parlare al pubblico senza mediazioni.2Sébastien Gouju

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Nella rubrica Arte Verde, il suo lavoro interessa perché il vegetale non è semplice ornamento. La pianta, la liana, il fiore o l’albero entrano in scena come forme ambigue: seducono lo sguardo e subito lo mettono in crisi. Gouju costruisce un “decoro naturale” che naturale non è mai del tutto. È una natura filtrata dall’abitare, dal gusto, dal commercio, dalla memoria e dalle gerarchie sociali che decidono cosa sia elegante e cosa sia volgare.

Faïence smaltata, ricamo, pizzo, metallo, cuoio: le tecniche dell’artigianato sono centrali nella sua ricerca. Lontano dall’idea modernista di una forma ridotta alla sola funzione, l’artista rivendica il dettaglio, la superficie, il lavoro della mano. Ma non lo fa con nostalgia. Ogni oggetto appare insieme compiuto e sospeso, piacevole e disturbante, come se dicesse al lettore-visitatore: guarda meglio, dietro la decorazione c’è una domanda sul nostro modo di costruire il mondo.

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Opere come Le Serpent qui Danse o Contre-jour mostrano bene questa tensione. Il serpente può diventare liana; gli alberi in pelle nera possono sembrare paesaggio, macchia d’olio o nube minacciosa. La materia preziosa e il motivo vegetale producono meraviglia, ma anche disillusione. È qui che Gouju è più efficace: trasforma il decoro in una piccola insurrezione dello sguardo.

Per Floraviva, abituata a leggere il verde come produzione, cultura e identità, Gouju offre una prospettiva utile. Ricorda che le piante non sono mai solo piante quando entrano nelle case, nei giardini, nelle vetrine o nei musei. Portano con sé desideri, appartenenze, simulacri e potere. Il suo lavoro smonta il kitsch senza disprezzarlo: lo usa per far emergere l’intelligenza nascosta delle forme comuni.

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Anne-Claire Budin – © Floraviva, riproduzione riservata – 05/05/26

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