Incerpi sull’andamento di piante e fronde natalizie al Mefit

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Intervista al responsabile statistiche dell’azienda speciale del mercato dei fiori di Pescia, Gian Luca Incerpi, che illustra alcune tendenze e curiosità: prezzi stazionari con quantità in lieve calo per le stelle di natale nonostante il maggiore assortimento, prezzi diminuiti per le fronde con bacche (vischio e agrifoglio) e deboli anche per gli abeti bianchi pistoiesi (verso il sold out grazie pure agli scarsi quantitativi), il successo della fronda Ilex verticillata e delle ramaglie con neve artificiale (ora anche colorata), la preferenza fra gli agrifogli per i variegati e infine un possibile uso da wedding planner della rosa di Natale (Helleborus niger).
 
Come sono andate le vendite di piante e fronde tipiche delle feste natalizie al mercato dei fiori di Pescia, il mercato di riferimento della Toscana e dell’Italia centrale? Fra gli attuali divieti di divulgazione dei prezzi e le tipologie di piante non monitorate (ad esempio le piante in vaso delle serre e le fronde con accessori artificiali), la strada migliore per farsi un’idea dell’andamento in questo fine 2019 del commercio all’ingrosso di prodotti vegetali caratteristici del Natale nel mercato pesciatino ci è sembrata un’intervista a Gian Luca Incerpi, tornato ad essere, nell’ambito dell’azienda speciale Mefit che gestisce il mercato dal 2013, il responsabile delle statistiche. Ruolo da lui già svolto in passato per alcuni anni anche prima dell’avvento del Mefit e con una produzione di dati assai più ricca di quella possibile attualmente.
Ad Incerpi abbiamo chiesto non solo di riepilogarci quali siano le piante più trattate in questo periodo e le loro tendenze, rivelandoci se possibile qualche curiosità, ma di spiegarci anche in parte come è arrivato a simili conclusioni. A cominciare, ovviamente, dalla pianta numero uno del periodo, la stella di natale o Poinsettia (Euphorbia pulcherrima). 
«Le statistiche sono sempre state rilevate sui fiori recisi e sulle fronde verdi recise - premette Incerpi -, mentre per quanto riguarda le piante in vaso non è mai stata fatta una statistica al mercato di Pescia. Quindi se uno chiede un’informazione relativa all’andamento del mercato allora deve essere fatta un’indagine ad hoc. Pertanto mettere a confronto l’andamento di quest’anno con quello degli anni precedenti è difficile. Se c’è una richiesta un anno e poi magari la successiva solo dopo cinque anni..».
..bene, intanto quali sono le piante natalizie più trattate al Mefit?
«Chiaramente sotto le feste la stella di natale è la pianta che viene richiesta di più. Poi anche i ciclamini, ma questi sono quasi slegati dalle feste di Natale, nel senso che il ciclamino è una pianta prettamente invernale. Semmai viene richiesto il colore rosso, che va un po’ di più in questo periodo».
Quindi il ciclamino rosso sì?  
«Sì, rispetto agli altri colori».
Ecco..  
«..qualcuno riesce a vendere anche piante di agrifoglio però in quantità limitate e abeti».
Ah sì, certo, al mercato si vendono anche alberi di Natale.
«Sì, sì, ci sono operatori che vendono gli abeti».
Allora su queste piante natalizie citate, con i metodi da lei prima accennati, che riscontri ha quest’anno?
«Sul mercato di fiori di Pescia ci sono due operatori importanti che producono grandi quantità di stelle di natale, mentre gli altri le usano come complemento dell’assortimento e quindi non sono molto significativi. Le due aziende che invece fanno grandi numeri sono piuttosto significative».
E che cosa hanno detto le due aziende significative?  
«Per prima cosa mi hanno detto che i prezzi sono gli stessi ormai da 2 o 3 anni».
Quindi per loro i prezzi delle stelle di natale sono stabili..   
«..anche quest’anno hanno gli stessi prezzi».
E sulle quantità vendute che hanno detto?  
«Hanno leggermente diminuito le quantità, però aumentando l’assortimento, perché accanto alle stelle classiche rosse adesso ci sono intanto due o tre tonalità di rosso e un rosso bordeaux, poi quelle bianche e rosa, e una nuova varietà glitterata in rosso con picchiettature rosa».
Stiamo parlando dei produttori nella serra lì fuori, dove stanno tutte le piante in vaso del Mefit, vero?   
«Alcuni commercianti che hanno contatti con l’Olanda per i fiori recisi e le fronde recise fanno venire anche piante in vaso, ma non tante. Si tratta soprattutto di orchidee».
Questi riscontri sulle stelle sono definitivi o ci potrebbero essere variazioni degli ultimi giorni prima delle feste?
«A livello di grossisti sì, mentre con i dettaglianti ci sono ancora alcuni giorni di vendite».
Quindi nei negozi ancora qualcosa può cambiare, però nella sostanza non ci potranno essere grossi cambiamenti?    
«No, non ci saranno. E a questo proposito aggiungo che le due grandi aziende di cui ho parlato prima si attendono di smaltire tutta la produzione».
Che cosa mi dice su altre piante tipiche del periodo natalizio? Ad esempio gli abeti, che mi pare siano significativi, vero?   
«Sì, ci sono sia le punte che le piante con il pane (la zolla)».
Sono solo abeti commercializzati?   
«No, da noi c’è anche un paio di produttori di abeti. I commercianti trattano soprattutto abete nobile [specie Abies procera, ndr], quello un po’ più resistente, che non perde gli aghi o difficilmente li perde. Mentre i produttori vendono abete bianco [Abies alba] e abete rosso [Picea abies]. Il rosso è di qualità inferiore. In generale, l’abete bianco che si trova qua è sempre nostrale (da Cutigliano e Abetone). Mentre il nobile e il rosso vengono dall’estero».
Vi arrivano anche abeti rossi dell’Aretino?   
«No».
Come sta andando l’abete bianco?  
«Essendo poche quantità, riescono a venderle facilmente. Quindi bene».
E i loro prezzi?   
«Stazionari o di poco inferiori».
E passando ad altri prodotti natalizi, che mi può dire del vischio (Viscum album)?   
«Il vischio, che ovviamente è reciso, è molto venduto in questo periodo, anche come portafortuna, il famoso bacio sotto la corona di vischio».
Ma quando si fanno le rilevazioni si parla di vischio o di fronde verdi in generale?   
«La categoria giusta sarebbe “fronda verde con bacche”».
E come sta andando questa categoria?   
«Anche queste sono diminuite di prezzo».
E i quantitativi?   
«Forse inferiori».
Ed è significativa al Mefit?   
«Sì, ma dal punto di vista commerciale, perché non è raccolta in Italia, viene dalla Francia. Si tratta di una pianta spontanea infestante che attecchisce su molti tipi di alberi».
E le ramaglie con neve artificiale come vanno?   
«Da quando abbiamo rivisto le statistiche e abbiamo diminuito anche le specie che vengono rilevate, si è deciso di non inserire piante con accessori artificiali. Quindi il pungitopo lo consideriamo nudo, ma nudo non viene venduto per Natale, quando viene sempre venduto con applicazioni artificiali..».
..cioè non le monitorate?   
«No, non le monitoriamo, perché il nostro regolamento prevede solo fiori recisi naturali e fronde recise naturali».
Da quando questa limitazione?   
«Dal 2013. Però è vero che le ramaglie nel periodo natalizio stanno ricevendo sempre maggiore attenzione, specialmente quelle innevate. Quelle dorate e quelle argentate stanno calando, mentre stanno crescendo quelle innevate, che prima erano solo bianche e adesso sono anche colorate».
Ci sono altri prodotti natalizi degni di nota?
«Ci sono anche tante composizioni con le fronde verdi caratteristiche del Natale. Ad esempio coccarde per fare i centrotavola e festoni da attaccare alle porte, e sono sia nude che con applicazioni artificiali».
E altre piante?   
«Vorrei citare l’elleboro nero o rosa di Natale [Helleborus niger] perché, sembra una coincidenza, una wedding planner mi ha chiesto di recente suggerimenti per un centrotavola elegante, senza queste applicazioni artificiali che sembrano alberi di natale, e io avevo pensato proprio all’elleboro. L’elleboro è un fiore che non viene rilevato nelle nostre statistiche però in questa occasione mi sono informato. Dunque, l’elleboro nel nostro mercato non si trova reciso ma solo come pianta, e non è locale, viene da fuori. E mi hanno spiegato che non si trova reciso perché ha dei problemi di tiraggio d’acqua, cioè una volta reciso non tira acqua e deperisce rapidamente».
E come è andato?
«Non lo so, perché come ho detto non è rilevato, ma non ha un mercato quantitativamente significativo come pianta».
Però è curioso e interessante come pianta natalizia?
«Sì, infatti è chiamata la rosa di Natale ed è molto elegante».
Oltre alle fronde verdi con bacche, in cui rientrano il vischio e l’agrifoglio [Ilex aquifolium], ci sono altre fronde da segnalare?
«Innanzi tutto va detto che quest’anno è un’annata con molte bacche. Un’altra fronda, non verde ma caratteristica del Natale, è l'Ilex verticillata: quel ramo nudo con tutte le palline rosse attaccate».
Sono produzioni locali?
«Sono locali».
E stanno andando bene?
«Sì, è aumentata la quantità in modo significativo e i prezzi si sono ridotti di conseguenza».

L.S.