Un fiore per… non dimenticare

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Fotografia di Steffen Mokosh da Wikipedia (1 maggio 2004)

 C’è un fiore che porta inscritta nel nome l’indicazione della propria funzione simbolica (o insieme di funzioni) in modo che più esplicito non si potrebbe. E’ il cosiddetto “non ti scordar di me”, nome scientifico “Myosotis”, un genere di pianta fiorita della famiglia Boraginaceae.
Come spiega bene l’enciclopedia online Wikipedia, versione in inglese, circolano varie leggende su questo fiore e sull’origine del suo nome. In una di queste, di area germanica, si narra che quando Dio aveva ormai denominato tutte le piante, a un certo punto si levò la voce di una piccola pianta rimasta senza nome che disse: «non ti scordar di me, mio Signore». Al che Dio replicò: «questo sarà il tuo nome».
Al di della genesi della sua denominazione, la funzione del “non ti scordar di me” è quella appunto di non far dimenticare qualcosa: nel XV secolo in Germania gli uomini lo indossavano per non essere dimenticati dalle amate, si legge sempre su Wikipedia, e le donne in segno di fedeltà; mentre la massoneria incominciò ad usarlo nel terzo decennio del XX secolo come segno del dovere di non dimenticare i poveri e i disperati, ma oggigiorno lo usa come simbolo per ricordare i massoni che furono vittime del regime nazista.
In ogni caso, indubbiamente “Un fiore per non dimenticare”.

redazione