Le novità produttive di Ammazzini Piante al Flormart

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Tra le sue nuove piante fruttifere, l’azienda florovivaistica pesciatina esporrà al 69° Flormart, dal 19 al 21 settembre in Fiera di Padova (Pad 4, corsia d, stand 128), l’Actinidia arguta “Ken’s red” (kiwi rosso), la linea d’alberi da frutto nani “Fruit me” e l’Hylocereus undatus (dragon fruit). Tra le ornamentali, Cordyline australis e Vitis coignetiae (o vite del Giappone). Per il titolare e vicepresidente di Vivai di Pescia Gianluca Ammazzini, che giudica Flormart «centrale» per comunicare l’evoluzione aziendale, uno degli obiettivi è l’eco-sostenibilità: prassi con cui ha ridotto dell’80% la chimica di sintesi.  

«Saremo presenti con le nostre classiche produzioni di fruttiferi in contenitore di varie misure, anni e cultivar, con le tre tipologie di olivi (per impianti, da giardino, ornamentali), le rose (tutte brevettate), le piante ornamentali da esterno fiorite, da siepe e rampicanti. Oltre ad una serie di novità produttive inserite quest’anno e che stanno già riscontrando buoni risultati».
Ad anticipare a Floraviva i prodotti del suo stand alla 69^ edizione di Flormart, il salone del florovivaismo e dell’architettura del paesaggio in programma alla Fiera di Padova dal 19 al 21 settembre, è Gianluca Ammazzini, titolare, insieme al fratello Massimo, dell’azienda di Pescia Ammazzini Piante (che esporrà al Padiglione 4, corsia D, stand n. 128), nonché vicepresidente dell’Associazione Vivai di Pescia. «Continua così – dice Ammazzini - l’esperienza della nostra azienda al Flormart, il più prestigioso ed importante appuntamento internazionale del mondo florovivaistico italiano. Sono 20 anni di presenze, un periodo di tempo in cui il nostro mondo professionale si è evoluto a passi da gigante».
«Quando abbiamo iniziato – osserva il vicepresidente dei Vivai di Pescia - non esisteva ancora il mondo digitale, il web, i social media, l’odierna sensibilità ambientale e la fiera era l’unico punto d’incontro professionale, dove vedevi aziende, prodotti e soprattutto uomini e donne che ci mettevano la faccia». «Per noi questi eventi – sottolinea - rimangono fondamentali, consentono il relazionarsi con pensieri diversi, a volte in sintonia altre no. Ma il confronto serve a migliorarsi. Questa è filosofia che accompagna la nostra crescita aziendale (
vedi) e per noi il Flormart è ancora uno snodo centrale per comunicare la nostra passione e l’evoluzione verso i nostri obiettivi aziendali».



Obiettivi che Ammazzini riassume così: più qualità, nei processi di produzione, nella selezione dei prodotti e omogeneità delle piante consegnate; più disponibilità, nei rapporti con i clienti, nella logistica, nella cartellinatura, nelle brochure; continue novità, cioè ricerca di nuovi prodotti vegetali, la maggior parte dei quali prodotti sotto licenza; pratiche sempre più ecologiche e sostenibili, dal riciclo di substrati aziendali alle biomasse da potature aziendali, dall’estensione continua di impianti a goccia per fertirrigazioni mirate e a basso consumo di acque all’utilizzo di prodotti biologici per il contenimento di insetti e funghi, di diserbanti bio (dischi in fibre naturali, pacciamature vegetali), accorgimenti che hanno consentito un abbattimento dell’80% del consumo di prodotti chimici di sintesi.

Le nuove produzioni esposte a Flormart 2018
Ma vediamo le nuove tipologie di piante coltivate dall’azienda Ammazzini Piante, che, nel solco della propria prassi tradizionale di non stare mai ferma e introdurre ogni anno novità produttive, può esporre quest’anno nello stand del 69° Flormart:
Actinidia arguta “Ken’s red” (kiwi rosso)
«La sua particolarità principale – spiega Gianluca Ammazzini - consiste nella polpa del frutto: un bel colore rosso e gusto aromatico. Si tratta di una pianta da frutto di piccola pezzatura, che si pone sul mercato più per la sua vocazione hobbistica che per una vera e propria produzione agroalimentare. E’ l’ideale per arricchire l’assortimento delle varietà di frutti minori, con proprietà salutistiche, nei garden center».
Linea di alberi da frutto nani “Fruit me”
Questa gamma di piccoli alberi da frutto allevati dal Gruppo Padana, dice Ammazzini, «offre un innovativo sistema di coltivazione che favorisce la produttività in tempi rapidi di piccole piante da frutto, lontano dal metodo tradizionale di moltiplicazione fruttifera. L’innovazione s’incentra su particolari portainnesti di bassa vigoria ma che consentono una rapidissima fruttificazione anche su piccole piante. Non può mancare nell’assortimento dei garden center specializzati nelle piante fruttifere. La destinazione è hobbistica».
Cordyline australis (in Māori Tī kāuka)
Nota in lingua Māori come Tī kāuka o Tī rākau, la Cordyline australis è «una splendida specie di piante ornamentali adatte ad un clima temperato. Hanno un impatto visivo eccezionale per i loro punti colore e – spiega Ammazzini - stiamo inserendo queste piante, non semplici da coltivare soprattutto per le varietà che abbiamo in produzione, convinti della loro ottimale adattabilità ai giardini mediterranei».
Hylocereus undatus (Pitaya o Dragon fruit)
«Questa – racconta Ammazzini - è una delle più recenti “scoperte” nel mondo dei “frutti della salute”. La  collaborazione con Flora Toscana, di cui siamo soci parziali, ha fatto sì che la nostra azienda sia stata scelta per la messa a produzione di questa particolarissima pianta tropicale che produce frutti ricchi di antiossidanti e altre proprietà salutistiche. Siamo solo 2 aziende a produrre questa varietà di pianta in Toscana. E’ pensata per il canale dei garden center e per un uso hobbistico».
Vitis coignetiae (vite Coignet o vite del Giappone)
«Questa è una pianta rampicante ornamentale a foglia caduca – ci illustra Ammazzini -, dalle grandi foglie cuoriformi che in autunno si colorano di rosso. L’ideale per le pergole, i graticci, gli steccati. Danno un bellissimo effetto decorativo. La proponiamo rivolgendoci in particolare agli architetti paesaggisti, ai giardinieri e ai garden center».

Redazione Floraviva
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