FloraHolland: con Brexit più piante e meno fiori nel Regno Unito

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Quali fiori e piante sono diventati più popolari e quali meno nel corso del 2020? Come si sono sviluppati gli acquisti di fiori recisi, piante da appartamento e piante da giardino, e attraverso quali canali, nei principali mercati di sbocco per i florovivaisti olandesi? E in che modo il Coronavirus ha influito sulle vendite di fiori, mentre la Brexit sulle esportazioni floricole nel Regno Unito?
Alcune anticipazioni di tali informazioni e tendenze estremamente utili per gli operatori professionali della filiera florovivaistica, soprattutto nord europea ma non solo, sono state fornite in una nota del 30 marzo in cui Josephine Klapwijk, responsabile servizi commerciali di Royal FloraHolland, ha presentato i consueti Country Reports (rapporti nazionali) annuali elaborati dalla cooperativa olandese leader del mercato florovivaistico internazionale.
Fra queste anticipazioni/accenni di trend ne spiccano due. Innanzi tutto, il fatto che la pandemia da Covid abbia avuto una grande influenza sugli acquisti di piante e fiori in generale: sono aumentate le vendite online e questa tendenza ha coinvolto il consumo di fiori. Quelli per i nonni che non si potevano incontrare oppure per rendere più viva la casa. Ma anche di piante e strumenti per il giardinaggio, a cui molte persone si sono sempre più dedicate durante il lockdown.
Un’altra tendenza messa in luce da Josephine Klapwijk, che emergerebbe nel report sul Regno Unito, è che gli inglesi, a seguito di Brexit, stanno riducendo gli acquisti di fiori dall’Olanda. Non è ancora chiaro se sostituiranno parte dei fiori olandesi producendone di più in loco oppure importandone di più da Africa o Colombia, ma i primi segnali mostrano un rallentamento di acquisti dall’Olanda inferiore a quanto temuto. Un trend è comunque abbastanza chiaro: si assiste a un passaggio dai fiori alle piante. Probabilmente per ragioni economiche, ipotizza Josephine Klapwijk, poiché una pianta dura più a lungo di un mazzo di fiori.
Per maggiori informazioni sui report si consiglia di leggere (in inglese) la nota di Royal FloraHolland a questo link.    

L.S.