Due webinar per aiutare i florovivaisti ad affrontare Brexit

Visite: 1048

Aiph, l’associazione internazionale dei florovivaisti, organizza il 2 e 4 dicembre due convegni online gratuiti in lingua inglese per preparare i florovivaisti alla Brexit del 1 gennaio 2021. Il primo webinar, domani alle 15, è sul tema “Esportare e importare piante, alberi e bulbi”; il secondo, venerdì alle 15, su “Esportare e importare fiori recisi”. Il Regno Unito importa ogni anno piante per oltre 400 mln di euro (escludendo i fiori recisi). Tim Briercliffe «ci sono molte domande senza risposta e preoccupazioni su come funzionerà, così come sull’impatto a lungo termine sulla catena di fornitura al mercato britannico».

Siete dei produttori di piante ornamentali o di fiori e non riuscite a dormire bene la notte per l’avvicinarsi della data del 1° gennaio 2021 quando scatterà Brexit?
Il World Horti Center, Aiph – International Association of Horticultural Producers e la rivista FloraCulture International organizzano questa settimana due webinar gratuiti per discutere i cambiamenti imminenti. Nell’occasione alcuni espertissimi relatori presenteranno in lingua inglese i possibili scenari derivanti dalla Brexit per il commercio internazionale di piante ornamentali e fiori recisi, guardando alle sfide e alle opportunità per le imprese dell’intero settore florovivaistico.
Come ha osservato il segretario generale di Aiph, Tim Briercliffe, «questi webinar si svolgono in un momento critico, appena un mese prima che il commercio tra l’Unione Europea e il Regno Unito cambi drasticamente. Ci sono molte domande senza risposta sul commercio e preoccupazioni su come funzionerà, così come sull’impatto a lungo termine sulla catena di fornitura al mercato britannico. Questa è un’opportunità unica per avere gli ultimi aggiornamenti sulla questione».
Il primo webinar, in calendario mercoledì 2 dicembre dalle ore 15 alle 17, si intitola “In preparazione di Brexit - Esportare e importare piante, alberi e bulbi” ed è realizzato in collaborazione con la Horticultural Trades Association (HTA) del Regno Unito, la quale ricorda che il Regno Unito importa ogni anno piante per circa 350 milioni di sterline (cioè oltre 400 milioni di euro), senza contare i fiori recisi. Una cifra ragguardevole che dimostra la necessità di una preparazione pratica da entrambe i lati della Manica, poiché i meccanismi di sostegno dell'UE che sono in atto da più di 40 anni non ci saranno dopo il 31 dicembre e tutto ciò avviene durante la pandemia da Coronavirus. Durante il convegno web importanti esponenti del settore condivideranno le loro ricerche, conoscenze e intuizioni su ciò che riserva il futuro e su come il settore deve muoversi, indipendentemente dal fatto che sia stato concordato o meno un accordo sulla Brexit. Il webinar è rivolto a vivaisti (dai coltivatori agli ibridatori e produttori di giovani piante), commercianti, aste, dettaglianti, imprese del verde, associazioni di categoria ed esportatori di Paesi terzi. I relatori sono Sally Cullimore, Policy Manager della HTA, che parlerà di “Le sfide di Brexit per gli importatori di piante/alberi/bulbi e come la filiera florovivaistica del Regno Unito si sta preparando a Brexit”; Eline van den Berg, responsabile Supply Chain Public Affairs di Royal FloraHolland, su “Impact analysis sui prodotti florovivaistici olandesi che avranno un impatto significativo sui mercati dell’Unione Europea e del Regno Unito”; Stefan Koopman, economista specializzato nel mercato britannico di Rabobank (Olanda), su “Gli effetti macroeconomici del commercio con il Regno Unito post Brexit”; Bruce Harnett, direttore amministrativo presso Kernock Park Plants (Regno Unito), su “Che cosa significa Brexit per i produttori di piante del Regno Unito”; Henk Westerhof, di Anthos (Royal Trade Association for Nursery Stock and Flower Bulbs), Olanda, su “Come i produttori di piante dell’Unione europea stanno reagendo a Brexit”.
Il secondo webinar, in programma venerdì 4 dicembre dalle 15 alle 17, si intitola “In preparazione di Brexit - Esportare e importare fiori recisi” ed è pensato per floricoltori, commercianti di fiori, aste, coltivatori/esportatori di Paesi terzi, confezionatori/distributori, dettaglianti (supermercati, fiorai, mercati all'ingrosso) e associazioni di categoria. I relatori sono, oltre a Eline van den Berg e Stefan Koopman, che ripeteranno gli interventi del 2 dicembre (vedi sopra), Ian Michell, direttore della divisione Group Technical & Procurement di Flamingo Group (UK) su “Come Brexit potrebbe cambiare la fornitura di fiori al Regno Unito”; Augusto Solano, presidente di Asocolflores (Colombia) su “Le implicazioni di Brexit per il Sud America”; Nigel Jenney, amministratore delegato di Fresh Produce Consortium (UK) su “Le sfide di Brexit per gli importatori/esportatori e come la filiera del Regno Unito si sta preparando a Brexit”.
A questo link il programma con gli orari delle relazioni dei due webinar.

L.S.