Olivi toscani: un libro bilingue e una mostra ai Georgofili

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All’Accademia dei Georgofili oggi presentazione del volume in italiano e in inglese ‘Olivi di Toscana’ da parte del vice presidente Giampiero Maracchi e dell’assessore regionale all’agricoltura Gianni Salvadori in occasione dell’inaugurazione della mostra documentaria “L'olivo e l'olio negli studi dei Georgofili”. [Foto di sailko da Wikipedia]

«Con questa edizione bilingue (italiano e inglese) e con le caratteristiche editoriali dei libri d’arte (Ed. Polistampa), i Georgofili hanno inteso rendere accessibile il volume anche a tutti coloro che, visitando la nostra Regione, rimangono affascinati dall’olivo e dal suo olio, diventando nostri ambasciatori in tutto il mondo. I Georgofili hanno voluto contribuire al sostegno di questo settore produttivo, valorizzandone i legami culturali fra tradizioni e territori, antiche basi sulle quali si sono sviluppate ed affermate le attuali tipicità».
Così il presidente dell’Accademia dei Georgofili di Firenze, Franco Scaramuzzi, descrive in una nota scritta lo scopo della pubblicazione del volume ‘Olivi di Toscana’ (Ed. Polistampa) che viene presentato oggi nella sede dell’Accademia (alle Logge degli Uffizi Corti) dal vice presidente Giampiero Maracchi e dall’assessore regionale all’agricoltura Gianni Salvadori in concomitanza con l’inaugurazione, alle 16, della mostra documentaria “L'olivo e l'olio negli studi dei Georgofili: un percorso nel patrimonio dell'Accademia”. Esposizione realizzata nell’ambito delle manifestazioni per le Giornate europee del Patrimonio e che è visitabile dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 18 oltre che in occasione dell’apertura straordinaria di sabato 29 e domenica 30 settembre (ore 15-18).
«Questa pubblicazione – si legge ancora nel testo di Scaramuzzi - è dedicata a tutti coloro che amano la Toscana e la sua campagna. Riguarda in particolare l’olivo, importante pianta mediterranea e significativo elemento della nostra agricoltura. Esemplarmente generosa e longeva, capace di sopportare dure avversità e sopravvivere rigenerandosi, dall’aspetto tormentato e affascinante, essa ha ispirato ogni espressione artistica ed è stata assunta a universale simbolo religioso, di pace e di buoni intenti, scolpendo indelebili e profonde tracce nella nostra cultura».
«Credo – ha dichiarato l’assessore Gianni Salvadori – che tutte le iniziative che mirano a valorizzare l’olivo e l’olio vadano condivise e sostenute. L’olivo caratterizza il paesaggio della Toscana rendendolo inconfondibile e l’olio rappresenta una delle punte di diamante della nostra agricoltura. Non mi stancherò mai di valorizzarlo perché credo che l’olio toscano meriti molto di più e gli olivicoltori toscani meritano un retribuzione almeno decorosa per un prodotto che è davvero eccezionale».

L.S.