Inizia in Puglia il Girolio d’Italia 2012 e passa da Seggiano

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Olio dop di Seggiano

Dal 13 ottobre al 22 dicembre il Girolio d’Italia toccherà 18 regioni in un percorso di oltre 1000 km dal Salento alla provincia di Trento e un filo conduttore: il paesaggio olivicolo. La manifestazione organizzata dall’Associazione nazionale città dell’olio farà tappa in Toscana nella patria dell’olio Seggiano Dop, ottenuto da ulivi di cultivar Olivastra Seggianese.

Parte sabato 13 ottobre Girolio d’Italia 2012, la staffetta del gusto organizzata dall'Associazione nazionale città dell'olio: un viaggio alla scoperta del paesaggio olivicolo italiano in diciotto tappe corrispondenti ad altrettante regioni per assaporare il gusto dell’oro giallo. Un paesaggio quello olivicolo che è un patrimonio da tutelare, visto che negli ultimi 100 anni in Italia sono stati abbandonati oltre 10 milioni di ettari di superficie olivetata, un dato da non sottovalutare essendocene oggi 30 milioni. La fermata in Toscana avverrà ildicembre e sarà nel Comune di Seggiano in provincia di Grosseto, alle pendici del Monte Amiata: la patria dell’olio extravergine di oliva Seggiano Dop.
Si comincia sabato prossimo dalla Puglia con una staffetta tra Otranto e Uggiano La Chiesa, nel Salento, per terminare il 22 dicembre a Tenno, in provincia di Trento. Un’occasione per partecipare ai tanti eventi previsti nelle piazze toccate da Girolio: convegni scientifici e divulgativi dedicati al paesaggio olivicolo e alla tutela del territorio, degustazioni di olio nuovo in abbinamento ai pani della tradizione e ad altri prodotti dell’eccellenza enogastronomica locale, visite ai frantoi e alle mostre dedicate alle civiltà dell’olivo, eventi musicali, antichi mercatini, spettacoli di piazza, manifestazioni folkloristiche, corsi di cucina con olio extravergine. E ci sarà anche il coinvolgimento delle scolaresche nei percorsi di conoscenza del mondo dell’olio extravergine e la premiazione dei migliori oliveti.
In apertura di ogni tappa, ci sarà la cerimonia istituzionale di passaggio del testimone, consistente nella consegna di una pianta di cultivar tipica della regione ospitante la tappa precedenteda donare a una scuola - e nella firma da parte dell'assessore regionale all'agricoltura della simbolica pergamena disegnata appositamente dall'illustratore Ro Marcenaro con i colori del Mediterraneo, dall'azzurro del Mare Nostrum al verde di quegli oliveti.
Quella del 2012 sarà una edizione all'insegna della tecnologia e dei new media. Tutte le tappe saranno seguite da foodblogger e tutti gli eventi collegati al Girolio d'Italia saranno consultabili attraverso l’applicazione per smart-phones scaricabile dal sito www.cittadellolio.com che permetterà di scoprire le eccellenze del territorio italiano attraverso la geo-localizzazione degli olivi secolari, gli itinerari legati alla rappresentazione dell’olivo e dell’olio nell’arte e nella cultura, i ristoranti dell’olio e i produttori di eccellenza.
La tappa toscana, ci ha detto il direttore della fondazione “Le radici di Seggiano” Fabio Menchetti, «è inserita all’interno della festa Oleariae, che si svolgerà il primo fine-settimana di dicembre». «La scelta del Comune di Seggiano non è casualespiega Menchettiperché Seggiano è famosa per il suo olio Dop: l’unico olio a Denominazione di origine protetta della provincia di Grosseto e l’ultimo olio italiano ad essere stato riconosciuto (nel dicembre 2011, ndr)». Si chiama così, osserva Menchetti, «perché è un olio monovarietale ottenuto da ulivi della sola cultivar “Olivastra seggianese”, che è una varietà di pianta resistente al freddo e che si trova tra i 300 e i 700 metri sul livello del mare. E’ un olio molto delicato e profumato» (per ulteriori informazioni Consorzio dell'olio di Seggiano Dop).
I dettagli dell’evento non sono ancora definiti, aggiunge Menchetti, ma è previsto un convegno su «l’olivo e il paesaggio» e sarà coinvolto anche il Museo dell’Olio di Seggiano: un work in progress di museo diffuso che si estende in vari luoghi della cittadina medioevale e ne abbraccerà altri ancora. Con in primo piano il Cisternone dove sarà installata una pianta di Olivastra Seggianese le cui radici penzolanti dal soffitto saranno alimentate dal vapore acqueo di una vasca e saranno collegate a sensori che ne registreranno gli impulsi elettrici trasmettendoli nel web in forma di immagini e suoni.

Lorenzo Sandiford